Borgo di Colloredo: una storia di vite

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Borgo di Colloredo: storia di vite
Borgo di Colloredo: storia di vite

Questa storia di vite e di famiglia è ambientata in Molise, su dolci pendii che si affacciano sul mare, con un clima mite, temperato che rende la coltivazione vinicola perfetta.

Nel 1736, Colloredo, come narra il Monsignor Tria nella sua opera: “Memorie storiche, civili ed ecclesiastiche” , era un casale diroccato nelle piane del fiume Saccione, nei pressi di Campomarino. Il ritrovamento da parte di un villano un quadro in tavola della Beata Vergine, ha spinto il Marchese del Vasto, Diego D’Avalos D’Aragona, alla ristrutturazione del rudere e di edificare una chiesa. Lo stemma delle armi gentilizie della casa D’Avalos è ancora visibile, mentre l’antica pianta ottagonale del casale di Colloredo è ancora viva nel marchio di “Borgo Colloredo” che ne porta il nome.

Enrico e Pasquale Di Giulio: Borgo di Colloredo, una storia di famiglia

Oltre la Storia classica, ricca di leggende e riferimenti letterari, quella di Borgo di Colloredo è principalmente una storia di famiglia.

Si tratta di Enrico, enologo e Pasquale, tecnico agronomo. I fratelli Enrico e Pasquale Di Giulio sono la terza generazione di viticoltori per passione.

La base sulla quale si fonda questa storia è la terra, come “madre che dà la vita”, considerata come la più importante delle eredità da consegnare alle prossime generazioni.

La filosofia della famiglia Di Giulio è quella di “sfruttare” i punti di forza delle risorse naturali, attraverso le tecniche a minor impatto ambientale. La tecnica più utilizzata nella coltivazione dei vigneti è, infatti, proprio quella a difesa integrata.

Amare la terra vuol dire proteggerla, quindi avvalersi della tradizione più vera accanto alle tecnologie d’avanguardia, attraverso la viticoltura di precisione, con una coltivazione razionale che mira alla sostenibilità e  che valorizzi il territorio. 

Borgo di Colloredo, un luogo a misura d’uomo

Vitigni coltivati presso l’azienda Borgo di Colloredo

Borgo Colloredo può vantare una storia millenaria, ricca di leggenda, tutta da raccontare: dall’antica Cliternia dei Dauni descritta da Plinio il Vecchio, oppure quella della Cliternia di Diomede rasa al suolo dagli Ungari con la città di Appula nel 947.

I vini non sono altro che le vestigia di questa storia, inseme al nome dell’azienda. Oltre i vitigni caratteristici di questa zona, come il Montepulciano, l’ Aglianico, il Trebbiano, la Malvasia, la Falanghina e il Greco si aggiungono Garganica, Chardonnay e Syrah.

Vini prodotti da Borgo di Colloredo

Molise Rosso DOC , 2016

Si caratterizza per il suo colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei.

Il bouquet ricorda la ciliegia, la marasca e la prugna, con sentori di spezie e note di liquirizia.

Al palato si presenta ricco e maturo armonico e rotondo di grande corposità e persistenza. A tavola si abbina ottimamente con minestre di legumi, pasta al ragù, carni rosse, in umido ed arrosto, formaggi a media stagionatura e salumi piccanti.

Terre degli Osci, Greco IGT 2018

Il colore è paglierino intenso con riflessi dorati e luminosi.

Il bouquet è intenso, ricco ed elegante con spiccate note di agrumi e sentori di fiori ginestra, gradevolmente minerale.

Il gusto è armonico, morbido, pieno e sapido, di notevole corposità e persistenza con retrogusto fruttato a ricordare piacevoli note di frutti tropicali. Ideale per accompagnare paté, piatti freddi, pesci alla griglia e pasta con condimento a base di funghi o tartufi.

Molise Falanghina DOC 2018

Il colore è giallo brillante scarico con riflessi verdolini. Il profumo è intenso, con decise note fruttate di frutta gialla, floreale e leggermente speziato.

Il gusto è fresco per la sua naturale vena acidica, lievemente speziato e minerale, sapido e persistente di media corposità; al retrogusto ritorna tutta la delicatezza dell’aromaticità delle uve d’origine.

A tavola è  perfetto per accompagnare primi e pietanze a base di pesce, pietanze di verdure e formaggi freschi.

-Gironia Biferno Rosso Riserva DOC 2010

Il colore è rosso rubino con lievi riflessi granati, caldo ed intenso. Il profumo è complesso, ampio ed intenso con bouquet di frutta rossa matura, amarena e prugna, con note di spezie dolci, vaniglia e liquirizia, e sentori finali di tostatura e cioccolato.

Al palato è rotondo, morbido, caldo e di grande equilibrio con corpo pieno, avvolgente, giustamente tannico e molto persistente.

Un vino di grande finezza in cui le sensazioni organolettiche apportate dall’affinamento in barriques, spezie e tostatura, ben si coniugano con il sapore fruttato e di confettura delle uve d’origine.

A tavola è ideale per accompagnare carni rosse, brasati ed arrosti, selvaggina e formaggi stagionati e piccanti. 

Questi sono solo alcuni dei pregiati prodotti di questa azienda, provali tutti su Wineowine!

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