La Molara

Le interviste di Wineowine

La Molara

Una passione divenuta lavoro

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

Titolare, assieme ai suoi Familiari, dell’ Azienda Agricola La Molara è Riccardo Morelli, Napoletano di Posillipo, Avvocato per studi, brillante imprenditore all’ interno del Porto di Napoli per trentadue anni, e adesso, nella seconda vita lavorativa,  produttore di vini a Luogosano, nel cuore della verde Irpinia . Già dai tempi della Università, fatta a Siena, alternava Aule e Circolo Giuridico di giorno, all’Enoteca Italica Permanente di sera. Appassionato da sempre, Sommelier AIS da oltre trent’anni, ha trasformato la sua passione in lavoro.

Quali sono i vini che producete?

L’ offerta dei nostri prodotti, tutti curatissimi, è vasta e tale da offrire un vino per ogni occasione. Si parte con un IRPINIA Fiano Spumante Brut DOC Millesimato, e con un VS Brut Rosato Millesimato da uve Aglianico. Alle due DOCG bianche della Campania, il Greco di Tufo ed il Fiano di Avellino, si aggiunge poi una SANNIO DOC Falanghina. Un Irpinia DOC Rosato completa la gamma di bianchi e rosati.

I vini rossi, da sempre fiore all’ occhiello dell’Azienda, e prodotti, come del resto i due rosati, con il 100% di uve Aglianico, comprendono un IRPINIA DOC Campi Taurasini, e due SANTA VARA TAURASI, un DOCG ed un DOCG Riserva .

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

Come in tutte le migliori famiglie, l’ultimo nato è sempre il più amato! Il nostro IRPINIA DOC Aglianico Passito ha completato la nostra gamma con un vino sia da fine pasto, in abbinamento a formaggi o dolce, sia, perché no, “da meditazione”.

Scopri i vini di La Molara su Wineowine

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

Tradizione senz’altro per la maniacale ricerca della qualità, ovviamente a partire dalla Vigna, innovazione riferita alla aggiornata disponibilità di dotazioni tecniche, al packaging accattivante ed all’utilizzo di tutti i social Media.

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

Maeli

Maeli

Le interviste di Wineowine

Maeli

Dai Colli Euganei, l’identità del Moscato Giallo

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

La passione per il vino è nata grazie ai corsi AIS che mi hanno formata come sommelier e come degustatore ufficiale. Sin dall’inizio però sentivo di voler partecipare attivamente ai processi di produzione del vino, dalla vigna al calice. L’occasione si presentò nel 2011, quando fui assunta a Maeli. In quel periodo assaggiavo moltissimi vini dei Colli Euganei, in particolare bianchi da Moscato Giallo. Notai che quest’uva, grazie al particolare terroir dei Colli Euganei, caratterizzato da terreni di origini vulcaniche, da un’eccezionale biodiversità di specie vegetali, e da una varietà di differenti microclimi da un versante all’altro, si esprimeva con finezza ed eleganza, mostrando attitudine anche all’affinamento. Sentii che dovevo assolutamente scoprire tutto il potenziale di quest’uva, che veniva tradizionalmente vinificata come spumante dolce, vino passito e fermo secco. Così nacque il mio progetto di valorizzazione del Moscato Giallo.

Quando il mio ex titolare decise di vendere, compresi che l’occasione di sperimentare il potenziale di questo vitigno era vicina. Decisi di subentrare alla proprietà, grazie al sostegno dei fratelli Bisol che, avendo apprezzato il mio progetto e credendo nell’alta vocazione vitivinicola dei Colli Euganei, decisero di investire in Maeli.

Quali sono i vini che producete?

I nostri vini bianchi sono tutti a base di Moscato Giallo 100%, vinificato in cinque distinte versioni: spumante dolce, metodo classico brut nature millesimato, frizzante col fondo, fermo secco e passito. Completano la gamma un rosé da vecchie varietà autoctone, come Corbina Nera, Marzemina Bianca, Pattaresca, Vernazzola e Malvasia Istriana, imbottigliato con i propri lieviti e rifermentato in bottiglia e due tagli bordolesi Euganei, impreziositi dal Carmenere, vitigno che compare in Italia per la prima volta proprio nei Colli Euganei intorno al 1830. 

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

Il Fior D’Arancio è il mio vino del cuore. Una chicca nel mare magnum dei vini spumanti dolci nel mondo. Il profilo aromatico ampio, caratterizzato da profumi di fiori e frutta gialla, a tratti esotica, da erbe aromatiche ed officinali, da sentori balsamici e di miele, trovano riscontro al palato chiudendo con una scia minerale e salina che bilancia la sensazione dolce e che lascia il palato pulito. Trovo in questo vino grande finezza ed eleganza, difficili da trovare nei vini dolci , spesso stucchevoli. La versatilità negli abbinamenti è l’altra punto di forza, che consente di apprezzarlo in accostamenti ai piatti della tradizione e della cucina internazionale.

Scopri i vini di Maeli su Wineowine

Maeli

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

 Siamo esattamente a metà strada. Da una parte cerchiamo di produrre vini senza mediazioni, frutto di pratiche agronomiche e di cantina estremamente rispettose della natura e della materia prima e di tecniche di vinificazioni artigianali se non addirittura sartoriali in alcuni casi. Dall’altra siamo sperimentatori. Per primi abbiamo vinificato il Moscato Giallo a metodo classico brut nature, stiamo tutt’ora studiando e sperimentando diversi lieviti nel processo di fermentazione, soprattutto nelle versioni ancestrali.

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

Il Fior D’arancio spumante è a parer mio una bella sorpresa nel campo degli abbinamenti: non è scontato abbinare uno spumante dolce a salumi come lardo, mortadella o porchetta speziata, a formaggi a crosta fiorita e a caprini freschi, a piatti della tradizione Veneta come il baccalà mantecato o  a crudità di pesce come scampi, gamberi, tartare di branzino con zest di lime…Uscendo dai confini nazionali, ho provato vero stupore quando a Parigi l’ho assaggiato su una zuppa di cipolle, e mi sono quasi commossa quando in Cina me l’hanno servito abbinato all’anitra laccata pechinese, per non parlare poi di come valorizza il sushi!

Non a caso, il nostro claim è “Not a simple muscat, but a Jellow Muscat from the volcanic hills, perfect from the aperitif to the dessert”!

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

Podere Conca Bolgheri

Le interviste di Wineowine

Podere Conca Bolgheri

Un progetto che coinvolge due famiglie

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

Nasce dall’idea di Silvia Cirri e dell’amico Livio Aloisi, grandi appassionati di vino, che decidono di dar vita all’azienda Podere Conca nel 2015 per creare un progetto in cui coinvolgere le rispettive famiglie.

Quali sono i vini che producete?

Attualmente produciamo due etichette:

  • Agapanto Bolgheri DOC Rosso (cabernet sauvignon, cabernet franc e ciliegiolo) affinato 12 mesi in barrique
  • Elleboro IGT Toscana Bianco (viogner, chardonnay e sauvignon blanc) affinato solo acciaio

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

È sicuramente Agapanto. La scelta di utilizzare il ciliegiolo nel blend per dare freschezza al vino ci contraddistingue sul territorio di Bolgheri.

Scopri i vini di Podere Conca Bolgheri su Wineowine

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

Abbiamo fatto delle scelte innovative come ad esempio, blend non convenzionali, tappi Diam, vasche in cemento non vetrificate, metodo di potatura Simonit & Sirch.

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

Elleboro: Ottimo come aperitivo oppure con piatti a base di pesce o antipasti leggeri.

Agapanto: Nell’abbinamento con salumi, formaggi e carni rosse non troppo saporite si ottiene il massimo del piacere, ma la morbidezza e l’equilibrio lo rendono gradevole a tutto pasto

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

Vinanti

Le interviste di Wineowine

Vinanti

Persone intorno al vino

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

Tutto ebbe inizio da una donna. Siamo alla fine del 1800 quando la nostra bisnonna Rosa aprì una osteria a Ragusa con annessa rivendita di vino sfuso, una sorta di vineria dei nostri giorni.

L’unico figlio, nostro nonno Giovanni Mazza, proseguì l’attività dedicandosi solo al commercio di vini. All’epoca i vini si vendevano sfusi nei carratelli, siamo nei primi decenni del 1900 quando ancora l’unico mezzo di locomozione era il cavallo con il carretto.

Nostro nonno già all’epoca acquistava vini in buona parte nel Val di Noto, sia in palmenti dell’areale di Comiso e Vittoria che a Pachino. Nostro padre anche lui di nome Giovanni come nostro nonno, ci raccontava che ci voleva un giorno e una notte per andare e venire da Ragusa a Pachino per portare con il carretto poco meno di 400 litri di vini.

La rivendita del vino si ingrandisce e anche la III generazione rappresentata da nostro padre insieme a suo fratello prosegue l’attività vinicola. Siamo negli anni 50-60, mio padre e mio zio, i fratelli Mazza intensificano sempre più il commercio del vino insieme al padre, iniziano ad imbottigliare il vino sia nelle damigiane da 5 litri che nella bottiglia in vetro da un litro.

Negli anni 60 acquistano il primo impianto d’imbottigliamento automatico, diventano i primi imbottigliatori della provincia di Ragusa, iniziano a commercializzare il loro prodotto sia nel ragusano che nel siracusano. Il loro vino diventa sempre più conosciuto e richiesto dalle numerose botteghe. La loro cantina dentro città diventa sempre più piccola, motivo per cui costruiscono una nuova cantina su un loro terreno in contrada Pianetti a Ragusa, all’epoca campagna.

Anche questa cantina diventa presto piccola e agli inizi degli anni 70 la ingrandiscono. Nostro padre ci raccontò che ci furono anni in cui dovettero ordinare un milione di tappi vite e riuscivano ad esaurirli anche in meno di un anno. L’attività cresce sempre di più ma a metà degli anni 90 si avverte un serio cambiamento da parte del consumatore.

La cultura del vino prospera sempre più e il consumatore diventa sempre più esigente, cambiano tante cose nel mondo del vino. La nostra generazione decide di formarsi nelle migliori scuole universitarie, Lorenzo proseguì gli studi a Piacenza presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie alimentari dove insegnava il noto prof. di viticoltura Fregoni, Federico all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige a Trento. Consegue il titolo in Enologia ma prosegue ancora gli studi in enologia ad Asti per la specializzazione.

Nasce l’esigenza di interpretare l’intera filiera per produrre vini sempre più di alta qualità. Nel 2003 nostro padre ci dona il primo terreno a Pedalino, frazione di Comiso, nell’areale del Cerasuolo di Vittoria DOCG Federico e Lorenzo impiantano il primo vigneto. 

Nel 2009, condividono un loro sentito progetto aziendale Vinanti, “Persone Intorno al Vino.” Il nome “Vinanti” c’è piaciuto tanto, non ha bisogno di tante spiegazioni e presentazioni. Infatti abbiamo scelto questo brand perché pensiamo che sia un nome che, oltre ad essere bello, suona pure bene anche all’estero in quanto finisce con una vocale sinonimo di italianità, made in Italy. Il significato e il valore che vogliamo creare, dare e giustificare attorno a questo brand è che siamo semplicemente persone intorno al Vino e giornalmente produciamo e lavoriamo con passione, amore e impegno. Coloro che decidono o capiterà loro di conoscere il Vinanti non

Quali sono i vini che producete?

Le etichette al momento sono 10, produciamo 6 vini rossi e 4 vini bianchi, un’importante gamma di vini, un’ampia biodiversità di offerta vitivinicola e con diversa interpretazione ma i vini che rispecchiano di più il territorio sono il SABBIEROSSE Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG siciliana, AHAMR il Nero d’Avola Doc Vittoria e il SINGOLARE Frappato DOC Vittoria. Questi vini si distinguono fra tutti i vini siciliani per la loro eleganza.

Per VINANTI produttori di vino a livello artigianale e familiare, è importante essere precisi nelle scelte agronomiche che determinano la salute del territorio in cui viviamo e lavoriamo. L’orientamento produttivo di VINANTI è la coltivazione biologica, ciò per noi è filosofia di vita.

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

Il “vino del cuore” è il vino dalle origini millenarie: il Cerasuolo di Vittoria. Vino di grande armonia e freschezza dovuta alla gentilezza del Frappato unito al Nero d’Avola conferisce elegante struttura. Il Frappato nella composizione del Cerasuolo di Vittoria occupa un ruolo molto importante, esso gode di un buon potenziale aromatico e riesce a rilasciare nel tempo durante l’invecchiamento un regolare rifornimento di odori “freschi” rendendolo di conseguenza un vino che migliora nel tempo. Questo unito al Nero d’Avola di Vittoria crea un vino di grande interesse sensoriale e di grande interpretazione territoriale.

Parlare di Cerasuolo di Vittoria è come parlare di un paesaggio liquido, una cartolina liquida tramandata da lontane e varie generazioni arrivata ai giorni d’oggi. È la testimonianza di una tradizione artistica del nostro paese. In ognuna di queste bottiglie è racchiuso, oltre al vino, l’impegno quotidiano per custodire e tutelare il territorio nel quale lavoriamo. Allo stesso tempo la bottiglia di Sabbierosse Cerasuolo di Vittoria Vinanti si fa paesaggio e racchiude in sé la terra da cui trae origine per poi restituirla intatta nel calice in un racconto liquido, che il vetro custodisce. 

Il fascino di questo vino sta nell’invecchiamento momento in cui l’uomo non può più intervenire dunque quando il Cerasuolo di Vittoria entra in bottiglia e viene tappato, iniziando così il suo sorprendente lungo processo evolutivo per raggiungere il massimo delle sue potenzialità sensoriali fase della sua vita in cui si eleva. Questo vino dalle potenzialità ancora poco conosciute è destinato a diventare l’icona del buon Made in Italy.

Scopri i vini di Vinanti su Wineowine

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

Mi spiego dalle nostre parti la vite continua ad essere coltivata nel suo habitat, nel suo terroir, quel luogo che l’uomo nei millenni ha riconosciuto come adatto alla produzione di un vino, un vino con un carattere. Il terroir è un luogo nel quale è avvenuto il matrimonio tra l’uomo e la natura che prende forma. 

Un matrimonio originato da tradizioni millenarie, risalenti all’VII secolo a.C., epoca della presenza dei Greci in Sicilia. La fortuna di VINANTI ha voluto di vivere e lavorare in quei luoghi dei terroir e habitat della Magna Grecia, il Val di Noto.

L’uomo qui ha ben compreso il terroir ed è stato capace di trovare i mezzi per fargli esprimere tutto il suo potenziale. Il bio-viticultore non vuole che la terra perda la sua ricchezza, ma cerca di ottenere il massimo rendimento come un buon padre di famiglia, perché se non lo fa e non la rispetta la perderà. Se l’uomo non è in grado di comprendere amorevolmente e rispettare il potenziale di cui dispone il territorio, questo perde il suo valore. 

Con le erbe spontanee che crescono intorno, con una biodiversità sviluppata, la pianta riesce così a produrre dei frutti equilibrati che esprimono tutte le caratteristiche tipiche del territorio nella quale cresce. Il vino biologico è un prodotto sano, naturale e genuino che rispetta non solo l’ambiente e l’ecosistema ma salvaguarda anche la salute di chi lo consuma, del produttore stesso e di chi lo circonda, essendo appunto un vino privo di qualsiasi componente chimico al suo interno. Le varietà territoriali e le biodiversità vengono sempre salvaguardate e nel contempo sono valorizzate le singole identità biologiche.

L’obiettivo di VINANTI è produrre uve biologiche, mantenere in equilibrio l’ecosistema, arrivare ad una coltivazione 100% sostenibile.

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

In Italia è molto importante fa parte della nostra cultura, fuori non lo è più di tanto. Personalmente penso l’abbinamento una grande abilità interpretativa ma alla fine resta sempre qualcosa di soggettivo, l’abbinamento dipende tanto da ciò che si vuole durante quel dato momento culinario. 

Trovo estremamente entusiasmante l’abbinamento arancine con il Frappato di Vittoria servito fresco.

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

Vigna Villae

Le interviste di Wineowine

Vigna Villae

Il vino autentico di Taurasi

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

Per la famiglia Piscopo, originaria di Taurasi, la passione per il vino nasce nei primi anni del ‘900, quando il Capostipite il Mag. Ernesto Piscopo iniziò le prime lavorazioni dei terreni, in particolare i vigneti. Negli anni ’80 l’avv. Giuseppe Piscopo decise di iniziare a vinificare, in proprio, le uve per dar vita all’azienda vinicola Vigna Villae. La ricerca dell’eccellenza del territorio vitivinicolo taurasino appassiona ormai la famiglia da tre generazioni.

Quali sono i vini che producete?

La cantina, sita nel Comune di Taurasi, coltiva e produce tutte le DOCG del territorio Irpino, quali Greco di Tufo, Fiano di Avellino e l’Aglianico di Taurasi; da questi nobili e antichi uvaggi produciamo i nostri vini, nel rispetto dei sapori e delle peculiarità del territorio.

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

Il nostro cuore appartiene, ed apparterrà sempre, al Taurasi di Taurasi, un’eccellenza tutta italiana, da valorizzare e da far conoscere al più presto nel mondo.

Scopri i vini di Vigna Villae su Wineowine

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

In un mondo che corre, sempre più veloce, il vino rimane, per noi, una passione legata al godimento del tempo e al benessere dello spirito, l’innovazione tecnologica e il progresso possono solo accompagnare e migliorare, ma i processi di produzione e vinificazione sono arti antiche, che hanno ritmi e tempi ben precisi, legati alla pazienza di saper attendere il momento perfetto prima di degustare un buon vino.

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

I nostri vini Rossi, corposi e strutturati, per le loro caratteristiche hanno bisogno di piatti elaborati e grassi, dai sapori forti e molto marcati, come la selvaggina, formaggi, stagionati e a pasta dura, e salumi, ma anche primi piatti con il sugo di carne.

I vini bianchi profumati e freschi vanno abbinati con piatti delicati sapidi e freschi, come piatti legati alla tradizione marina o con piatti crudi sia vegetali che marini.

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

Cosimo Maria Masini

Le interviste di Wineowine

Cosimo Maria Masini

Passione per la natura e lavoro quotidiano

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

La passione per la natura, che ci ha sempre accompagnato, ha trovato un’applicazione concreta quando abbiamo comprato la Tenuta di Poggio, nel 2000, dove da secoli si era sviluppata la viticultura. Tutto è nato dal nostro desiderio di conoscere e capire: lavorare in vigna quotidianamente, a contatto con le nostre piante, osservare, interpretare e rispettare la natura, confrontandosi con essa con umiltà e dedizione, questo significa per noi fare vino.

Quali sono i vini che producete?

I nostri vigneti sono dedicati in gran parte ai vitigni autoctoni, tra cui il Sanforte, una varietà molto rara ed in via di estinzione, che abbiamo recuperato nella vigna di oltre 60 anni e che ora vinifichiamo in purezza. Utilizziamo poi, per varie etichette, il protagonista dei vitigni toscani, il Sangiovese: Nicole in purezza, Chianti DOCG, Sincero, in blend con altri vitigni autoctoni e con vitigni internazionali. Anche il nostro Cosimo, fermentato in mastelle aperte ed oggetto di rimontaggi manuali, affinato in barrique, è espressione interessante ed equilibrata di Sangiovese ed altri  vitigni locali. Matilde, il blend rosato di Sangiovese e Sanforte.

Le uve a bacca bianca occupano una piccola parte delle nostre vigne, con esse produciamo il Daphné, orange wine ottenuto da Malvasia bianca e Trebbiano vinificati in rosso, e l’apprezzatissimo Annick, un blend di Sauvignon Blanc e Vermentino. Infine, produciamo anche un Vinsanto del Chianti, il nostro Fedardo: ottenuto da uve di Malvasia bianca e Trebbiano, lasciate in vinsantaia da settembre a Natale, affronta poi un processo di invecchiamento di sette anni. Fedardo è un’esplosione di profumi e aromi, dal miele alla noce, passando per il dattero, ed è caratterizzato da un’acidità che riequilibra la dolcezza, regalando al palato raffinatezza ed eleganza.

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

Difficile rispondere ad una domanda del genere. Se proprio dobbiamo scegliere il ‘vino del cuore’, probabilmente è il Daphné, che rappresenta l’unione inscindibile tra semplicità, dovuta alle varietà autoctone impiegate, conosciute e tradizionali, e l’originalità, che caratterizza questo vino dalla vinificazione in rosso, fino all’esplosione dei sentori al naso e al palato.

Scopri i vini di Cosimo Maria Masini su Wineowine

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

La nostra azienda si basa da anni sull’applicazione dell’innovazione alla tradizione. Siamo un’azienda certificata organica e biodinamica; ciò significa rifarsi ad un’agricoltura pre-industriale, dove le sostanze chimiche sono sostituite da preparati organici, che rinvigoriscono il terreno fornendo tutti i nutrimenti necessari per la crescita delle piante preservando la biodiversità. In virtù di questa filosofia si crea un connubio ottimale fra innovazione e conservazione.

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

La varietà e l’eleganza dei nostri vini fornisce una notevole versatilità nell’abbinamento: abbiamo vini più strutturati, da abbinare a piatti, altrettanto complessi, della cucina italiana, vini meno strutturati ,che trovano facili abbinamenti con molti piatti della cucina toscana. L’orange wine, Daphné, il nostro ‘vino del cuore’, è ottimo con carni  bianche e con piatti a base di tartufo, il diamante nero di San Miniato, la nostra terra.

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

Calispone

Le interviste di Wineowine

Calispone

Una grande filosofia di tradizione

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

La passione è nata all’età di 17/18 anni, appena arrivato in Italia. Per molti anni limitatamente alla scoperta dei vini italiani ed europei e alla meravigliosa storia e cultura che esiste dietro a questo prodotto unico. Laureato in Ingegneria e successivamente master in economia e finanze, nel 2003 e grazie per una serie di eventi concomitanti ho deciso di cambiare vita per fare ciò che veramente volevo fare.

Quali sono i vini che producete?

Soprattutto vini rossi, cercando la massima qualità possibile con basse rese, allevamenti ad alberello e curando maniacalmente il campo. Vinificazione tradizionale con lunghi periodi di maturazione in botti di legno (da 600 e 100 litri) e di affinamento in bottiglia. Abbiamo privilegiato i vitigni del centro Italia (Sangiovese – Sagrantino – Montepulciano) ma anche internazionali (Merlot, Cabernet Sauvigon). Blend e vini in purezza a seconda delle annate. I bianchi sono arrivati successivamente ma sempre adottando la stessa filosofia

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

Il “folia rubra” è il vino che avevo inizialmente in mente: un “supertuscan” con l’aggiunta del Sagrantino per donare ancora più struttura e potenza. E poi il “Per Elisa”, creato con vini Sagrantino e Merlot, una combinazione fuori dal comune che risulta straordinaria
Tra i bianchi il mio preferito è il Morobia, prodotto da uve Verdicchio e maturato in legno per 1 anno, ma anche la vendemmia tardiva di Vermentino e Viognier ci ha dato grandi risultati

Scopri i vini di Calispone su Wineowine

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

Definitivamente tradizione. Calispone è una piccola cantina che vuole permettersi questa filosofia: nulla viene aggiunto in fase di vinificazione, ogni annata è diversa dalle precedenti, il tempo è tutto – i grandi vini sono messi in vendita dopo 5/6 anni!
I risultati, i riconoscimenti e soprattutto i nostri clienti ci danno ragione

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

Si abbinano ai piatti tradizionali della cucina del centro Italia: Carni, Salumi, formaggi. Ma sono anche vini da meditazione (soprattutto quelli in purezza), da bere in compagnia nelle serate di autunno e inverno.  

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

Castellani

castellani

Le interviste di Wineowine

Castellani

La piccolissima cantina del Montepulciano del Conero

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

La mia grande passione per il buon vino, mi ha portato a creare questa piccolissima cantina, dedicandomi alla produzione  del vitigno più caratteristico del Monte Conero: il Montepulciano.

Quali sono i vini che producete?

Tutti i vini sono fatti esclusivamente con le nostre uve Montepulciano e raccolte a mano:

PRIMONATO Rosato IGT

VIGNA CLARI Rosso Cònero DOC

BOLIGNANO Cònero riserva DOCG

EMOZIONI Brut Rosè metodo classico

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

Il Vigna Clari ha una dedica particolare a una persona cara che non c’è più.

Scopri i vini di Castellani su Wineowine

castellani

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

Innovazione sfruttando le tecnologie moderna, mantenendo però il contatto con la tradizione e usando metodi naturali di coltivazione, senza diserbanti ecc.

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

Il rosato sposa bene con il mosciolo selvatico di Portonovo, gratinato come nostra tradizione.

Il Vigna Clari con il piatto principale della cucina marchigiana: Vincisgrassi

Bolignano ottimo con carne alla brace, Bollicine come aperitivo, ma soprattutto con la frittura mista dell’Adriatico

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

Casa Benna

Casa Benna

Le interviste di Wineowine

Casa Benna

Una piccola vigna e un secolo di storia

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

La nostra azienda è stata acquistata dal nonno Pietro nel 1916. A quei tempi era a vigneto un solo ettaro. Già nel 1937 emergeva con una medaglia d’argento per la “Rassegna Vini” della nostra provincia. Successivamente mio papà Giovanni negli anni ’60 consolidò l’impronta vitivinicola, sfruttando la posizione collinare fortemente vocata, con argille ferrettizzate esposte a sud-est. Con lungimiranza, fu tra i soci fondatori della doc Gutturnio.

Quali sono i vini che producete?

I vitigni impiantati sono quelli tipici dei colli piacentini: ortrugo, malvasia di Candia aromatica, Barbera, bonarda, e in minor percentuale trebbiano romagnolo e moscato.

Da questi otteniamo l’Ortrugo frizzante “Genuis”, il Colli Piacentini Monterosso Val d’Arda frizzante (blend dei 4 vitigni bianchi), la Malvasia secca ferma “Luce di Selce” , la Bonarda ferma, la Bonarda frizzante “Orma di Irma”, il Gutturnio frizzante “il garrito”, il Gutturnio Superiore “Vidarò”, il Gutturnio Riserva “Punctatum”.

I frizzanti raggiungono la presa di spuma col metodo Martinotti-Charmat a temperatura controllata, ove a fermentare nella botte è il residuo zuccherino che deriva dall’uva. In questo modo si sprigionano i precursori aromatici evidenziando così un bouquet più intenso. Qui al confine occidentale emiliano , nei vini rossi è radicata una doppia anima,  con una pacifica convivenza fra fermi e frizzanti. Quantomeno nella ns azienda , posso affermare che la valorizzazione è reciproca, nel senso che scegliendo le uve più adatte ad un rosso giovane e brioso, le rimanenti danno origine ad un vino più strutturato e da invecchiamento.

Per me è affascinante constatare in ogni vendemmia come da uve distanti solo poche decine di metri  nascano vini che sono su pianeti diversi e contemporaneamente allo stesso livello qualitativo!

È per questo motivo che ogni 30 m di filare lasceremo sempre un’apertura laterale per separare agevolmente in vendemmia (manuale) ogni singola porzione di vigneto.

Così , nel Gutturnio frizzante giostriamo sull’equilibrio fra intensità del frutto e piacevolezza di beva senza caratteri di pesantezza , nel Gutturnio Riserva abbiamo struttura, complessità e la stoffa per migliorare con un medio invecchiamento (3-4 anni).

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

In ambito locale è molto apprezzato il Gutturnio Frizzante “il garrito”, mentre all’estero trova più successo il G. Riserva “Punctatum”. 

Ma se devo scegliere una bottiglia per me (a prescindere dagli abbinamenti) stappo la Bonarda frizzante “Orma di Irma”, dedicata alla memoria della nonna e dei suoi racconti di quando era lei a filtrarla durante i tempi di guerra.

Oltre al lato affettivo c’è quello organolettico: aromi di piccoli frutti rossi (fragolina di bosco), giusta struttura, abboccato ma non troppo dolce (residuo zucch. < 2%) , sintesi fra intensità e piacevolezza.

Scopri i vini di Casa Benna su Wineowine

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

In generale non siamo favorevoli a “rivoluzioni” o “effetti speciali” fatti solo con l’intento di emergere. Intendiamo restare nel solco della tradizione ma aperti alle opportunità che la moderna vitienologia offre, altrimenti il solco diventa una fossa!

Ad esempio abbiamo puntato sulla Malvasia secca ferma, una versione che fino a pochi anni fa nel piacentino praticamente non esisteva. A settembre raccoglieremo i primi grappoli di ervi, incrocio fra barbera e bonarda, un vitigno interessante finora poco valorizzato.

In sintesi, penso che il mercato (il gusto) lentamente si evolve e pertanto anche l’offerta piano piano si deve adeguare , completandosi e colmando eventuali  lacune.

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

L’abbinamento piacentino più ricorrente è quello fra Gutturnio Frizzante e “Pisarei e fasò” (gnocchetti di farina conditi con sugo di pomodoro e fagioli), ma in generale il Gutturnio Frizzante accompagna bene tutti i primi piatti della ricca cucina emiliana.

Con gnocco fritto e salumi  proponiamo la nostra Bonarda Ferma, la cui componente tannica tende a sgrassare. 

Casa Benna

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi

La Carreccia

La Carreccia

Le interviste di Wineowine

La Carreccia

Dalla casa padronale... alla cantina!

Condividi le nostre storie sui social

Come nasce la vostra passione per la produzione di vino?

L’ Azienda Agricola La Carreccia nasce dalla passione del capofamiglia, Lavezzari Italo, che dopo aver acquistato la casa padronale, decide di sistemare anche la vigna presente nei terreni.
Grazie alla sua passione ed ai suoi valori nel 2012 decide di passare il testimone al figlio, Lavezzari Lorenzo, ed inizia così l’avventura del vignaiolo nel rispetto dei ritmi della natura e dell’ambiente, affiancati da un enologo figlio d’arte Baccigalupi Davide.
Nasce così una piccola azienda dove la parte di terreni e cantina è in gestione a Pucciarelli Enzo, mentre tutta la parte commerciale viene gestita da Alan Sanarica.

La Carreccia

Quali sono i vini che producete?

L’Azienda sorge proprio nell’area della DOC Colli di Luni, ci troviamo esattamente nella zona di Casano di Ortonovo nel comune di Luni (SP), sul confine tra Liguria e Toscana.

Il vitigno che la fa da padrona è ovviamente il Vermentino, che noi lavoriamo in due tipologie:

– “Il Lunatico”, frutto di un uvaggio 100% Vermentino, nasce su una collina assolata che vede il mare e traguarda le rovine dell’antica Luni. Selezioniamo i migliori grappoli di uva raccogliendoli a mano. Dopo essere state diraspate in un’acinellatrice vengono sottoposte a pressatura soffice. Il mosto fiore così ottenuto, dopo una decantazione statica a bassa temperatura, viene fatto fermentare in tini di acciaio dotati di controllo elettronico della temperatura.
Fermenta e riposa sui lieviti sino a primavera, viene poi assemblato e imbottigliato a inizio estate. Il suo profumo è deciso, note minerali e floreali trasmettono freschezza e longevità;

– “Fermentino”, è un vino frizzante frutto di un mix di uvaggi, 60% Vermentino, 20% Albarola e 20% Malvasia di Candia ottenuto tramite la rifermentazione a Metodo Ancestrale, vino fatto come una volta con metodi artigianali. La rifermentazione viene indotta aggiungendo prima dell’imbottigliamento, del mosto d’uva , che contribuisce anche ad arricchire lo spettro aromatico del vino. Lavorazione totalmente in botti di acciaio dove le uve rimangono per almeno 7/8 mesi a temperatura controllata.
Il bouquet esprime caratteristici sentori di lievito di pane, di agrumi, frutta a polpa bianca e erbe officinali, dal colo giallo oro velato e spuma abbondante.

Un’ altra tipologia di uva che utilizziamo è lo Syrah che vinifichiamo in rosato. Nasce cosi “Le Argille”, vino ottenuto da una selezione manuale dei migliori grappoli di uve Syrah, vendemmiati al giusto stadio di maturazione. Viene effettuata una lieve pressatura di uva con raspo, fermentazione controllata e affinamento sui lieviti fino a primavera inoltrata. Il suo colore rosa cerasuolo è bellissimo alla vita, il suo profumo è fragrante e fruttato, con note speziate caratteristiche dell’uvaggio. Un vino che sicuramente cattura le attenzioni degli appassionati dei rosati.

Chiude la nostra produzione il “Terraforte” , rosso DOC dei Colli di Luni, frutto di un uvaggio Sangiovese (60%) e Merlot (40%) provenienti dai nostri terreni che guardano il mare. Uve raccolte manualmente, ipermacerazione con alta concentrazione, non contengono solfiti e non effettuiamo filtrazione, ci piace chiamarlo il nostro “vino biologico” perché proprio fatto come madre natura ci concede di farlo.
Lavorazione completamente in acciaio per tempi di 8/9 mesi , imbottigliamento e affinamento in bottiglia per oltre un anno. Note olfattive di prugna e frutti a bacca rossa, una buona acidità e persistenza.

Qual è il vostro 'vino del cuore'?

Partiamo dal presupposto che ognuno dei nostri vini, dal 2012 ad oggi, ha avuto una sua evoluzione e un suo miglioramento produttivo anno dopo anno. Abbiamo cercato anno dopo anno di trovare degli accorgimenti per rendere sempre più appetibili al mercato i nostri vini.

Dobbiamo però dire che il vino con cui siamo partiti è “Il Lunatico” ed è lui il nostro vino più rappresentativo, un bianco da uve Vermentino in purezza regno della DOC Colli di Luni.

È un vino che regala veramente tantissime emozioni, dal colore, ai profumi, alla sua mineralità e persistenza. Un vino che nell’arco dei suoi 4/5 anni si trasforma in maniera incredibile sorprendendo tanti amanti del Vermentino

Scopri i vini di La Carreccia su Wineowine

Tradizione o innovazione: qual è il vostro leitmotiv?

Domanda da un milione di dollari! Al giorno d’oggi penso che ci vogliano entrambe le cose, le aziende sicuramente sono legate alle tradizioni che hanno reso grande il territorio in cui nascono e hanno bisogno di ricercare e migliorare per rendere al meglio in cantina.

Per quanto ci riguarda la tradizione ha una percentuale più alta rispetto all’innovazione, ma negli ultimi anni ci stiamo concentrando molto anche su questo aspetto.

Come possiamo abbinare i vostri vini in tavola?

“Il Lunatico” – DOC Colli di Luni Bianco:

Ideale nell’accompagnamento di aperitivi, antipasti a base di pesce, piatti con carciofi , primi e secondi piatti di pesce.

“Fermentino” – Metodo Ancestrale coi lieviti sul fondo:

Ideale nell’accompagnamento di aperitivi, antipasti e primi a base di pesce, fritture di pesce.

 “Le Argille” – IGT Rosato di Levante:

Ideale nell’accompagnamento di aperitivi, antipasti sia di pesce che di carne, risotti e secondi di carne e pesce.

“Terraforte” – DOC Colli di Luni Rosso:

Ideale nell’accompagnamento di antipasti di terra, primi piatti di carne, tortelli di carne , selvaggina.

Assistenza

06 622 880 07

Dal Lunedì al Venerdì
9:30-13:30/14:00-18:00
assistenza@wineowine.com

Seguici

Parlano di noi