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La Cascina Le Preseglie: tra accoglienza e tradizione

La Cascina Le Preseglie: tra accoglienza e tradizione

La Cascina Le Preseglie: tra accoglienza e tradizione

Localizzata nel cuore del Lugana, la Cascina Le Preseglie offre l’opportunità di soggiornare presso un accogliente agriturismo immerso in un contesto naturale di particolare bellezza e anche di visitare la modernissima cantina, che consente la produzione di circa sessanta mila bottiglie all’anno.

La zona della Lugana, che anticamente ospitava la Selva Lucana, comprende vasti appezzamenti di terreno dove i vigneti regnano incontrastati, anche per le condizioni climatiche considerate ideali per questa coltivazione.

Infatti l’azione termoregolatrice del vicino Lago di Garda, unita alla presenza di venti non troppo forti di provenienza meridionale, costituiscono requisiti particolarmente favorevoli per l’aromaticità delle uve.

Il terreno di queste colline moreniche, composto soprattutto da argille a componente calcarea, infonde le preziose caratteristiche minerali tipiche dei vini locali.

Adagiata tra le fertili terre coltivate a vigneto, in prossimità di Desenzano del Garda e Sirmione, la Cascina Le Preseglie è stata ricavata da un antico casale del 1800, sottoposto a un’ operazione di restauro conservativo e rispettoso dell’architettura rurale, che ha permesso di realizzare un’ambientazione piena di fascino.

La storia dell’azienda risale ai primi dell’Ottocento, quando i nobili antenati degli attuali proprietari impiantarono il primo vigneto, dal quale successivamente ebbe inizio un progetto più ampio.

Pur trattandosi di un’azienda a conduzione famigliare, Cascina Le Preseglie è stata organizzata per offrire agli ospiti la possibilità di gustare un’ampia selezione di vini, frutto di un sapiente mix tra tradizione e innovazioni tecnologiche.

Tutti i processi di lavorazione vengono seguiti da professionisti esperti nel settore enologico ed agronomo, per garantire una produzione sempre all’avanguardia, anche se rispettosa delle tradizioni.

Infatti la cantina, sviluppata su due livelli che permettono al mosto di scendere “a caduta” nelle sottostanti vasche, si serve delle più perfezionate metodologie operative, per produrre vini caratterizzati da ottimi standard qualitativi.

La parte dedicata all’accoglienza dei visitatori che intendono fermarsi presso l’agriturismo utilizza appartamenti indipendenti forniti di tutti i comfort, arredati elegantemente in stile country-provenzale.

Sono disponibili due trilocali, otto bilocali e un monolocale, la cui ambientazione è particolarmente accogliente per la presenza di pavimenti in cotto e legno e di soffitti a volta con travi a vista.

La filosofia ispiratrice della struttura è impostata sulla ricerca del benessere, derivante dal contatto con un ambiente incontaminato, particolarmente apprezzato da chi imposta la propria vita sui ritmi biologici naturali.

Il concetto di “Natura e Benessere” viene applicato soprattutto per quanto riguarda la produzione vinicola, dato che sia le uve sia i processi di lavorazione corrispondono ai migliori requisiti di genuinità.

Da circa dieci anni l’azienda ha deciso di inserire nel fasi di vinificazione il processo di lavaggio (prima) e di sanificazione (poi) delle uve che vengono successivamente sottoposte a pressatura, per garantire eccellenti misure di sicurezza.

La particolare attrezzatura, chiamata “Grape Cleaning Unit CLU”, permette di sanificare gli acini prima che vengano sottoposti ai processi di lavorazione successiva, in modo tale che le condizioni igieniche si mantengano su elevati standard sanitari, per soddisfare le esigenze anche dei consumatori più sensibili al salutismo.

La Cascina Le Preseglie organizza periodicamente delle interessanti visite guidate allo scopo di illustrare agli ospiti tutti gli aspetti della produzione vinicola, anche attraverso percorsi di degustazioni.

La produzione vinicola della Cantina Le Preseglie

Uno dei prodotti della Cascina Le Preseglie


– Hamsa Lugana DOC

Dopo un’attenta raccolta manuale con preventiva selezione dei grappoli migliori, l’uva viene lavata, sanificata e sottoposta al processo di pressatura soffice con parziale crio macerazione a una temperatura di cinque gradi per almeno quindici ore.
La fermentazione alcolica si realizza mediante l’impiego di lieviti naturali, in condizioni termiche controllate.
Il vino ha una tonalità di giallo paglierino con riflessi verdognoli e il suo bouquet si presenta intensamente fruttato con eleganti note agrumate.
Al palato esso offre un sapore equilibrato, sapido e fresco, inizialmente potente ma tendente alla morbidezza.
Pur essendo considerato un bianco giovane, fermo e secco, questo vino si presta a un invecchiamento in bottiglia anche per cinque o sei anni, senza perdere nessuno dei suoi caratteri distintivi.
Dotato di un adeguato tenore zuccherino e alcolico, esso offre una buona acidità fissa, in grado di esaltare gli aromi, mantenendoli inalterati nel tempo.
Ottimo per accompagnare snack salati per un aperitivo, Hamsa Lugana si abbina perfettamente a primi piatti e a pietanze a base di carne o pesce, confermandosi un ideale vino da pasto.

– Lugana DOC Selection

Il presupposto per ottenere questo vino è collegato alla raccolta di grappoli particolarmente maturi, dato che la maturazione estrema consente di esaltare i caratteri organolettici delle uve.
Il processo di fermentazione alcolica deve prolungarsi lungamente ed essere seguito da un affinamento in acciaio, responsabile delle proprietà del Lugana DOC Selection , che è un vino bianco di colore giallo paglierino dorato e con un aroma intensamente fruttato.
Il suo gusto intenso, rotondo, armonioso ed equilibrato deriva dai metodi di lavorazione rispettosi dei requisiti delle uve che, come sempre, vengono trattate con metodologie naturali.
Il Lugana DOC Selection trova largo impiego per aperitivi, anche se la sua collocazione ideale rimane quella di accompagnamento a tutto pasto, sia per primi piatti che per pietanze a base di carni arrosto o grigliate o anche di pesce.
Ottimo con formaggi erborinati e di media stagionatura, questo vino richiede una temperatura di servizio di 10/12 gradi, confermandosi un prodotto di punta della Cascina Le Preseglie.

Oltre a questi due vini, la Cascina Le Preseglie ne produce altri tre, tutti denominati con appellativi curiosi, sempre ispirati dalla natura.
Infatti Hamsa è intitolato al bianco cigno che simboleggia regalità e purezza, due caratteri che, nelle intenzioni dei produttori, si ritrovano nell’inconfondibile sapore del vino.
Il San Martino della Battaglia è stato chiamato Kaivalya, il cui significato indica la libertà in tutte le sue forme.
Il Garda Merlot è stato denominato Kundalini, un nome che indica l’energia vitale e la forza della natura, a sottolineare la potenza delle sensazioni che il vino è in grado di offrire.
Il Metodo Classico è dotato dell’appellativo Ishvara, sinonimo di Signore della Natura, sempre per evidenziare il collegamento con l’ambiente.

I quindici ettari di terreno coltivati a vigneto che Cristina Bordignon, completando il progetto del nonno Antonio, ha voluto arricchire con un curatissimo agriturismo, offrono l’opportunità di vivere una piacevole esperienza di assoluto relax in uno scenario naturale di particolare suggestione.

Ecco dove poter acquistare tutti i prodotti di Cantina Le Preseglie su Wineowine

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La cantina Bianco Angelo e figli: un mix di tradizione e innovazione

Bianco Angelo e Figli: un mix tra tradizione e innovazione

La cantina Bianco Angelo e figli: un mix di tradizione e innovazione

Fondata dal nonno degli attuali proprietari, la cantina Bianco Angelo e Figli è una piccola azienda vinicola che coltiva circa sette ettari di vigne nella zona di Agliano Terme, un piccolo comune collinare in provincia di Asti, localizzato tra le valli Nizza e Tiglione.

Frutto di un sapiente mix di tradizione e innovazione, sempre alla ricerca dell’eccellenza qualitativa, la storia di questa cantina si è sviluppata per raggiungere il principale obiettivo di salvaguardare al massimo le caratteristiche organolettiche tipiche delle uve coltivate nella zona.

Agliano Terme, infatti, è una delle più famose località dove viene prodotta la Barbera, il vino rosso da pasto per antonomasia.

Seguendo con attenzione tutte le fasi della lavorazione in vigna, selezionando soltanto i grappoli migliori che sono cresciuti su terreni che non vengono trattati con concimi né diserbanti chimici, i proprietari della cantina Bianco Angelo e Figli operano nel più assoluto rispetto per l’ambiente.

Grazie alle proprietà del territorio e alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, i vini prodotti presso questa azienda si distinguono per gli elevati standard qualitativi derivanti sia da uve selezionate sia da metodiche all’avanguardia nel settore enologico.

L’azienda, a gestione famigliare, è inserita all’interno di uno dei territori vitivinicoli più rinomati del paese, riconosciuto anche dall’Unesco come Patrimonio per l’Umanità.

Dei sette ettari coltivati, la maggior parte (circa il 95%) è vitata a Barbera d’Asti, derivante da vitigni autoctoni di grande pregio, che trovano un ambiente ideale nelle colline di Agliano Terme.

La Cantina Bianco Angelo e Figli può disporre anche di vigne di Pinot Nero da cui si ricava lo Spumante Quattro Metodo Classico e una varietà a bacca bianca ottenuta da Pinot Bianco e Riesling Renano.

Fortemente legata alla tradizione dei vini territoriali, l’azienda predilige metodi di vinificazione naturale, senza aggiunta di solfiti, ma basata su lieviti indigeni.

La produzione vinicola della cantina Bianco Angelo e Figli:

– Spumante Quattro Metodo Classico

Prodotto con uve selezionate e raccolte al punto più giusto di maturazione, questo Spumante Classico si presenta con un intenso colore giallo paglierino con riflessi ambrati e un aroma floreale con note di crosta di pane.

L’uvaggio comprende una componente di Chardonnay unita a Barbera e Pinot Nero, in grado di offrire una raffinata miscela, le cui inconfondibili caratteristiche consentono di provare un’esperienza gustativa di grande eleganza.

Dopo un affinamento di quasi trenta mesi su lieviti naturali, lo Spumante offre un gusto molto strutturato con una decisa nota acida. Gli abbinamenti più indovinati sono quelli con crostacei, antipasti e pietanze a base di pesce, oppure con formaggi erborinati di media stagionatura. Spesso utilizzato per aperitivi insieme a snack salati, il vino richiede una temperatura di servizio non superiore ai 10 gradi.

– Il Moro, Monferrato DOC Rosso

Prodotto con una sapiente miscela di quattro uve, DolcettoBarberaPinot Nero e Freisa, il Moro si distingue immediatamente per il suo carattere deciso e armonioso, caratterizzato da una particolare eleganza.

Dal tipico colore rosso granata con sfumature violacee, il vino viene classificato come un prodotto maturo corposo e importante, con una buona componente tannica, anche se perfettamente bilanciata da composti polimerizzati.

Per assaporare completamente questo vino è opportuno non fermarsi alla prima impressione, ma bere fino in fondo il calice, in quanto i suoi requisiti tendono ad affinarsi a contatto con l’ossigeno.

Adattissimo per accompagnare piatti a base di carne rossa, di selvaggina o anche formaggi stagionati, il Moro si abbina perfettamente a pietanze con tartufo bianco oppure a minestre ripiene con carne.

– Nizza DOCG Bricco Cova

Si tratta di una Barbera ottenuta in purezza da vitigni coltivati su terreni a componente sabbiosa con una limitata percentuale di argilla, in grado di conferire una eccellente potenzialità alle uve.

Dopo quindici mesi di affinamento in botti di legno, il vino si presenta con un’intensa tonalità rosso rubino dai riflessi granata e con un aroma fruttato di frutta rossa matura, completato da eleganti note legnose.

Al palato appare ben strutturato, armonioso, con un’equilibrata componente acida, che non altera per nulla il piacevole sapore pieno e completo. Perfetto per le occasioni importanti e per festeggiare una ricorrenza particolare, questo vino richiede una temperatura di servizio compresa tra sedici e diciotto gradi dato che teme il freddo.

I migliori abbinamenti sono quelli con ricette a base di carni arrosto oppure allo spiedo, con selvaggina, con primi piatti di pasta ripiena e molto condita. Il bollito misto arricchito con salse costituisce la pietanza in assoluto più adatta per venire accompagnata dal Nizza DOCG Bricco Cova.

– Barbera d’Asti Lovetta

Considerato un prodotto di punta dell’intera produzione vinicola della Cantina Bianco Angelo e Figli, la Barbera d’Asti Lovetta è caratterizzata da un inconfondibile colore rosso rubino molto carico tendente al violaceo e da una fragranza fruttata di ciliegia matura, perfettamente armonizzata con eleganti note floreali.

L’esplosione di aromi del suo bouquet rende questo vino particolarmente indicato per un’esperienza sensoriale potente, che non deve venire coperta da sapori contrastanti. L’acidità tipica della Barbera risulta ben equilibrata e non sottrae nulla alla sua freschezza di fondo.

Questo prodotto è abbinabile con facilità sia a primi piatti che a pietanze a base di carne, soprattutto con notevole componente grassa, che viene ben bilanciata dall’acidità del sapore della Barbera.

Un accostamento particolarmente indovinato è quello con l’anguilla ai ferri, oltre che con la bagna cauda, con il bollito misto, con la trippa in umido e con polenta e salsiccia.Tutti i vini prodotti presso l’azienda Bianco Angelo e Figli derivano da una profonda passione per l’enologia che accomuna tutti i componenti della famiglia, che ha fatto della viticoltura il principale scopo della propria professione.

Esperti conoscitori della cultura enologica del territorio, i proprietari della Cantina assicurano una specifica consulenza ai consumatori che desiderano gustare i vini di loro produzione.

La garanzia che le tecniche colturali prima e i procedimenti operativi poi siano incentrati sulla massima genuinità e rispetto per l’ambiente, contribuisce a rendere questi vini sicuri sotto ogni aspetto.

La vasta produzione vinicola permette un’ampia scelta non soltanto direttamente in azienda, ma anche su Wineowine

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L’azienda Cantavitae: un angolo di paradiso in Campania

Cantavitae: un angolo di paradiso della Campania

L’azienda Cantavitae: un angolo di paradiso in Campania

L’azienda CantaVitae è una piccola realtà napoletana che sorge per la precisione a Marano, un comune limitrofo alla città.

La zona confina in parte con la collina dei Camaldoli e in altra parte con l’Agro Giuglianese. Grazie al lavoro di un giovane ed esperto enologo, Michelangelo Schiattarella, il vino che viene prodotto è il tripudio di uno studio molto attento e di un’attività volta a garantire una certa artigianalità nella produzione.

Grazie alla sua passione e alla voglia di mettersi in gioco, dando vigore alla terra e unendo la continua ricerca per le tecniche innovative e per le nuove strumentazioni, Schiattarella è riuscito a creare una vera e propria oasi.

L’azienda coltiva Falanghina, Aglianico e Primitivo da cui nascono tre tipologie di vino assolutamente pregiate.

In particolare la Falanghina ha un posto d’onore tra la produzione campana, essendo il vitigno più coltivato. Quella di CantaVitae è però diversa dagli altri, infatti ha delle note di frutti tropicali e anche un accenno di fiori che riesce a dare maggiore freschezza al vino accentuandone anche la sua sapidità.

La scia minerale riesce a sorprendere il palato, pur trattandosi di un tipo di vino molto diffuso.

L’Aglianico, invece, grazie alle sue origini storiche è sempre molto soddisfacente, corposo, importante. Tuttavia questo richiede un enorme lavoro perché non è affatto facile domare questa tipologia di produzione soprattutto quando viene coltivato in determinate zone. L’Aglianico della cantina ne è la prova, nasce a pochi metri dal livello del mare, su un terreno sabbioso e poi viene affinato per sei mesi in barrique.

Il risultato è morbido, uguale all’originale. Il Primitivo invece che arriva dalla Puglia, è uno dei vitigni più antichi della campagna. Quello di CantaVitae è sicuramente avvolgente, prodotto su un terreno sabbioso e affinato direttamente in acciaio e poi fatto riposare in bottiglia. Il suo gusto è generoso con un carattere degno di nota.

L’area in provincia di Napoli comprende la zona dove si concentrano le aree a maggiore produzione viticola di tutta la regione Campania. Se la zona che sorge dalla parte del Vesuvio risente di un’ottima esposizione, quella che viaggia verso il mare è indubbiamente influenzata proprio da questo.

La Falanghina spicca per essere il prodotto di punta regionale, tuttavia, sono differenti i vitigni coltivati. Il lavoro che sta alla base delle cantine, come quello di CantaVitae è stato proprio avere la capacità di dare pregio e spessore anche a vini che non appartengono originariamente a quella terra. Un valore aggiunto che rende ancora più complessa la produzione e soprattutto ancora più pregiato il risultato.

Prodotti dell’azienda Cantavitae: i migliori vini

PRIMITIVO CAMPANIA IGT 2017

Un vino campano ottenuto da un uvaggio al 100% Primitivo. Una qualità che si presenta morbido e armonico, perfettamente equilibrato in una colorazione rosso porpora. Affinato nell’acciaio è l’ideale per un pranzo con gli amici o una serata in famiglia.

La sua gradazione alcolica di 14% Vol.è importante, un vino maturo da bere subito. Al palato risulta sublime, mai stucchevole, con una persistenza duratura che stempera in modo perfetto il gusto intenso del formaggio o una carne pregiata.

Riesce, grazie alla sua consistenza, a tenere testa anche a piatti particolarmente complessi e saporiti.

Il Primitivo è un vitigno a bacca nera che è arrivato in Italia per mano degli Illiri e poi diffusosi al Sud Italia grazie alla colonizzazione greca. Un vino da sempre molto apprezzato per la sua gradazione alcolica che gli ha reso fama anche in Francia.

Ancora oggi è tra i vini più amati e prodotti a livello nazionale per il suo sapore e per la sua corposità intensa.

FALANGHINA CAMPANIA IGT 2018

Fresco, sapido, dalle tonalità giallo paglierino ottenute da un uvaggio 100% Falanghina. Questo vino campano è stato affinato nelle botti di acciaio e presenta una gradazione di 12.5% Vol.

Perfetto per accompagnare un buon aperitivo, una cena con amici o una giornata in riva al mare. È un vino fresco e vivace, certamente giovane che può essere bevuto subito. Dal pesce ai formaggi, la Falanghina IGT riesce a deliziare anche i palati più complessi con la sua persistenza giusta e con la sua briosità.

La Falanghina è un vitigno a bacca bianca antico, derivante dalle pendici del Taburno e dei Campi Flegrei e per questo prodotto di punta della regione Campania e del suo entroterra.

Un vino autoctono dal carattere audace che piace e si lascia bere con grande gradevolezza. Perfetto durante l’estate ma di tendenza anche durante l’inverno. Tra i prodotti più amati dai consumatori di tutto il mondo, tanto dai più giovani, quanto dagli esperti in enologia.

AGLIANICO CAMPANIA IGT 2018

Un vino rosso strutturato e complesso che si presenta con un gusto armonico e ben equilibrato al palato.

Da un uvaggio Aglianico nasce questa produzione affinata in acciaio. Il colore è rosso rubino, da bere subito.

Si tratta comunque di un vino rosso maturo, da bere ad una cena strutturata o un pranzo in famiglia. Perfetto per accompagnare carne e formaggio con il suo retrogusto così presente. Nel calice è vivace e persistente, al palato ideale, corposo e saporito.

Questo vitigno a bacca rossa gode del clima favorevole della Campania, ha una vendemmia tardiva e una produttività abbondante.

Il vitigno è molto antico, originario della Grecia, arrivato in Italia solo intorno al VII secolo, come dimostrano le testimonianze storiche.

Ad oggi rappresenta uno dei migliori prodotti nazionali, con importante ruolo del Sud Italia che spicca nella produzione. Ecco come acquistarli su Wineowine

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Borgo di Colloredo: una storia di vite

Borgo di Colloredo: storia di vite

Borgo di Colloredo: una storia di vite

Questa storia di vite e di famiglia è ambientata in Molise, su dolci pendii che si affacciano sul mare, con un clima mite, temperato che rende la coltivazione vinicola perfetta.

Nel 1736, Colloredo, come narra il Monsignor Tria nella sua opera: “Memorie storiche, civili ed ecclesiastiche” , era un casale diroccato nelle piane del fiume Saccione, nei pressi di Campomarino. Il ritrovamento da parte di un villano un quadro in tavola della Beata Vergine, ha spinto il Marchese del Vasto, Diego D’Avalos D’Aragona, alla ristrutturazione del rudere e di edificare una chiesa. Lo stemma delle armi gentilizie della casa D’Avalos è ancora visibile, mentre l’antica pianta ottagonale del casale di Colloredo è ancora viva nel marchio di “Borgo Colloredo” che ne porta il nome.

Enrico e Pasquale Di Giulio: Borgo di Colloredo, una storia di famiglia

Oltre la Storia classica, ricca di leggende e riferimenti letterari, quella di Borgo di Colloredo è principalmente una storia di famiglia.

Si tratta di Enrico, enologo e Pasquale, tecnico agronomo. I fratelli Enrico e Pasquale Di Giulio sono la terza generazione di viticoltori per passione.

La base sulla quale si fonda questa storia è la terra, come “madre che dà la vita”, considerata come la più importante delle eredità da consegnare alle prossime generazioni.

La filosofia della famiglia Di Giulio è quella di “sfruttare” i punti di forza delle risorse naturali, attraverso le tecniche a minor impatto ambientale. La tecnica più utilizzata nella coltivazione dei vigneti è, infatti, proprio quella a difesa integrata.

Amare la terra vuol dire proteggerla, quindi avvalersi della tradizione più vera accanto alle tecnologie d’avanguardia, attraverso la viticoltura di precisione, con una coltivazione razionale che mira alla sostenibilità e che valorizzi il territorio.

Vitigni coltivati presso l’azienda Borgo di Colloredo

Borgo Colloredo può vantare una storia millenaria, ricca di leggenda, tutta da raccontare: dall’antica Cliternia dei Dauni descritta da Plinio il Vecchio, oppure quella della Cliternia di Diomede rasa al suolo dagli Ungari con la città di Appula nel 947.

I vini non sono altro che le vestigia di questa storia, inseme al nome dell’azienda. Oltre i vitigni caratteristici di questa zona, come il Montepulciano, l’ Aglianico, il Trebbiano, la Malvasia, la Falanghina e il Greco si aggiungono Garganica, Chardonnay e Syrah.

Vini prodotti da Borgo di Colloredo

Molise Rosso DOC , 2016

Si caratterizza per il suo colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei.

Il bouquet ricorda la ciliegia, la marasca e la prugna, con sentori di spezie e note di liquirizia.

Al palato si presenta ricco e maturo armonico e rotondo di grande corposità e persistenza. A tavola si abbina ottimamente con minestre di legumi, pasta al ragù, carni rosse, in umido ed arrosto, formaggi a media stagionatura e salumi piccanti.

Terre degli Osci, Greco IGT 2018

Il colore è paglierino intenso con riflessi dorati e luminosi.

Il bouquet è intenso, ricco ed elegante con spiccate note di agrumi e sentori di fiori ginestra, gradevolmente minerale.

Il gusto è armonico, morbido, pieno e sapido, di notevole corposità e persistenza con retrogusto fruttato a ricordare piacevoli note di frutti tropicali. Ideale per accompagnare paté, piatti freddi, pesci alla griglia e pasta con condimento a base di funghi o tartufi.

Molise Falanghina DOC 2018

Il colore è giallo brillante scarico con riflessi verdolini. Il profumo è intenso, con decise note fruttate di frutta gialla, floreale e leggermente speziato.

Il gusto è fresco per la sua naturale vena acidica, lievemente speziato e minerale, sapido e persistente di media corposità; al retrogusto ritorna tutta la delicatezza dell’aromaticità delle uve d’origine.

A tavola è  perfetto per accompagnare primi e pietanze a base di pesce, pietanze di verdure e formaggi freschi.

-Gironia Biferno Rosso Riserva DOC 2010

Il colore è rosso rubino con lievi riflessi granati, caldo ed intenso. Il profumo è complesso, ampio ed intenso con bouquet di frutta rossa matura, amarena e prugna, con note di spezie dolci, vaniglia e liquirizia, e sentori finali di tostatura e cioccolato.

Al palato è rotondo, morbido, caldo e di grande equilibrio con corpo pieno, avvolgente, giustamente tannico e molto persistente.

Un vino di grande finezza in cui le sensazioni organolettiche apportate dall’affinamento in barriques, spezie e tostatura, ben si coniugano con il sapore fruttato e di confettura delle uve d’origine.

A tavola è ideale per accompagnare carni rosse, brasati ed arrosti, selvaggina e formaggi stagionati e piccanti. 

Questi sono solo alcuni dei pregiati prodotti di questa azienda, provali tutti su Wineowine!

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L’azienda San Vitis: la storia di una passione

Azienda San Vitis, storia di una passione

L’azienda San Vitis la storia di una passione

Nata dalla profonda passione per il vino, che ha sempre accomunato tre amici provenienti da differenti esperienze lavorative, l’azienda San Vitis si è concretizzata anche per la professionalità di Alfredo, un ingegnere-enologo capace di coniugare le più moderne tecnologie produttive con l’antica arte del “fare vino”.

Basandosi sulla riscoperta e sulla valorizzazione di alcuni territori della zona di San Vito Romano, dove crescono vitigni autoctoni di grande pregio, il progetto ispiratore di San Vitis si fonda su una viticoltura biologica, particolarmente rispettosa dell’ambiente naturale.

Vitigni coltivati presso l’azienda San Vitis

L’area di coltivazione delle vigne di questa azienda è compresa tra Albano e Olevano Romano, una zona dei Castelli Romani dove il terreno è particolarmente favorevole per la crescita di uve bianche che diventano le protagoniste di pregiati vini, come Trebbiano, Malvasia e Bellone.

Sulle colline di Ariccia che degradano dolcemente verso la costa, le vigne trovano un substrato ottimale per sviluppare al meglio i loro requisiti organolettici; si tratta di vitigni di quarantacinque anni, la cui maturità conferisce un sapore inconfondibile ai vini.

Presso Olevano Romano, dove la composizione del terreno è prevalentemente di argilla rossa, viene coltivato Cesanese, Passerina e, in un’area più limitata, anche Petit Verdot e Cabernet.

Grazie a un’estrema cura e a un profondo rispetto della terra, la viticoltura praticata in azienda garantisce le migliori premesse per ottenere una produzione di altissimo livello, improntata sulla massima naturalità.

San Vitis: prodotti di qualità

Vini prodotti da San Vitis

 Bellone

Di origine molto antica, dato che anche il romano Plinio lo cita nei suoi trattati storici, il Bellone si ottiene da vitigni autoctoni coltivati nella zona dei Castelli Romani.
Gli acini da cui si ricava appartengono a una specifica varietà di “uva pane”, così denominata a causa della buccia estremamente delicata e sottile.
Dopo una leggera macerazione a grappolo intero, la fermentazione malolattica prevede almeno otto mesi di affinamento in vasche d’acciaio.
Questo elegante bianco si presenta con un brillante colore giallo paglierino dai riflessi dorati e con un intenso aroma fruttato di pesca miscelata a note agrumate con un sentore finale di mandorla.
Il suo sapore si distingue per la forza che colpisce già ai primi sorsi; sapido, asciutto, poco aromatico ma fresco, equilibrato e persistente il Bellone è caratterizzato da un elegante retrogusto di minerali.
Perfetto per accompagnare pietanze a base di pesce, il vino si abbina molto bene anche a formaggi stagionati e in generale a tutti i piatti della tradizione gastronomica romana, esaltandone i sapori senza mai coprirli.

– Cesanese

Anche per questo vino, l’uva a bacca rossa di provenienza è molto antica, in quanto presente già in epoca latina, pur essendo riuscita a mantenere intatte nel tempo tutte le sue caratteristiche.
Si tratta di vitigni molto importanti, che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito enologico, anche in conseguenza della sapiente selezione che ha contribuito ad aumentare il suo valore.
L’affinamento si realizza per i primi diciotto mesi in botti d’acciaio a cui seguono altri tre mesi di trattamento, prima della fase finale d’imbottigliamento.
Dall’intenso colore rosso rubino, il Cesanese si caratterizza per un bouquet decisamente floreale, dove la viola è preponderante.
Al palato si presenta articolato e dinamico, con una forte personalità, unita a un’inconsueta morbidezza derivante dal lungo periodo di affinamento.
Perfetto come vivo da pasto, si accompagna benissimo a tutte le ricette della tradizione culinaria Laziale.

– Malvasia

A partire dal 1200, le cronache storiche riportano la presenza del “Vinum de Malvasias”, probabilmente proveniente dal porto di Monemvasia localizzato sull’isola di Creta.
Intorno al 1888 la Malvasia si diffuse anche nel Lazio, diventando un vino particolarmente apprezzato per il suo inconfondibile carattere.
Il vitigno di provenienza, pur essendo molto antico, ha mantenuto quasi inalterati i suoi requisiti organolettici, per arrivare a distinguersi per la forza aromatica e per il carattere deciso, probabile conseguenza delle condizioni climatiche e del tipo di coltivazione non intensiva.
Di colore giallo paglierino, la Malvasia di San Vitis possiede un aroma agrumato di limone, arancio e cedro, arricchito da note fruttate di albicocca e pesca armonizzate da delicati sentori floreali.
Un’inconsueta freschezza, derivante dalla semplicità di fondo, unita a un’equilibrata sapidità sono le caratteristiche che colpiscono il palato fin dai primi sorsi, conferendo al vino un carattere vivace e armonioso.
Consigliato per accompagnare ricette a base di pesce fritto, la Malvasia è perfetta anche per piatti di pesce crudo, come tartare, oppure molluschi appena pescati.

– Trebbiano

Il vitigno capostipite di questo vino risale all’epoca etrusca, quando le antiche popolazioni lo coltivavano in tutto il paese, pur con caratteristiche differenti a seconda delle diverse zone climatiche.
Nel territorio dei Castelli Romani trova attualmente larga diffusione il Trebbiano Giallo, con requisiti organolettici leggermente diversificati.
La cantina San Vitis produce un Trebbiano dal carattere deciso, forte e complesso che, grazie al tipo di terreno di coltivazione delle uve, si presenta aromatico e nello stesso tempo piacevole e garbato.
Le uve vengono lavorate con leggera macerazione a grappolo intero, con fermentazione malolattica a cui fa seguito un affinamento in vasche d’acciaio per almeno otto mesi.
Dal colore giallo paglierino con lievi riflessi verdastri, e dallo spiccato aroma fruttato di mela gialla completato da note di vaniglia e sentori floreali, il Trebbiano viene considerato a tutti gli effetti un vino secco dal sapore finemente minerale.
La sua estrema versatilità lo rende adatto ad accompagnare primi piatti e pietanze sia di carne che di pesce.

– Flaminio

Prodotto utilizzando selezionate uve provenienti da vitigni autoctoni, il Flaminio si configura come un vino bianco fuori dagli schemi, caratterizzato da una notevole complessità gustativa che rimane comunque perfettamente equilibrata.
Si tratta di un bianco non banale, che offre l’opportunità di assaporare freschezza ed eleganza presenti in un gusto giustamente avvolgente.
La fermentazione malolattica viene svolta naturalmente e l’affinamento si realizza dapprima per novanta giorni sulle fini feccie e successivamente per altri tre mesi in vasche d’acciaio.
Di colore giallo paglierino dorato e con un bouquet agrumato e speziato, il Flaminio si abbina preferibilmente a piatti di carattere, dei quali è in grado di valorizzare tutte le sfumature.
Perfetto per accompagnare piatti di pesce, anche crudi, e pietanze a base di carni bianche, questo vino è ideale anche come fine pasto.

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Fratelli Da Lozzo: una storia di grande lavoro proiettata al futuro

Da Lozzo: il frutto di un grande lavoro

Fratelli Da Lozzo una storia di grande lavoro proiettata al futuro

La storia di questa cantina inizia grazie all’amore per la propria terra. Un richiamo di generazioni che ha coinvolto dapprima i nonni e poi i genitori, un modo per tenere unita la famiglia che ha portato così tutti prima e dopo a desiderare di divenire viticoltori.

Oggi la Società Agricola F.lli Da Lozzo che costituisce la cantina è rappresentata da due fratelli che, dopo aver studiato, hanno deciso di intraprendere questo percorso nel mondo vinicolo. Questo gli permette di seguire in modo attento e scrupoloso in prima persona tutto il processo selettivo e produttivo.

I vigneti hanno solo uve di alta qualità, questo permette di ottenere sempre un ottimo vino.

Conversione al mondo biologico: dal metodo alla certificazione ufficiale

Nel 2015 c’è stata la conversione al metodo biologico, con una superficie iniziale di 2.5 ettari di Pinot grigio, Prosecco e Merlot. Poi l’anno dopo, grazie agli ottimi risultati si è deciso di portare a coltivazione biologica tutta l’area produttiva.

Nel 2017 infine è stata acquistata una macchina che permette di trattare i vigneti in modo ancora più efficiente con un impatto zero sull’ambiente. Questo enorme lavoro ha portato alla certificazione biologica totale dell’azienda

Benefici di un procedimento totalmente a sostegno dell’ambiente

La scelta di convertirsi al biologico per l’azienda è arrivata proprio per porre un punto di lode all’ambiente. La conversione è stata complessa ma ne è valsa la pena. In questo modo è possibile salvaguardare la fertilità del suolo e potenziarla, preservare la biodiversità degli organismi viventi nel rispetto dell’ecosistema naturale quindi senza l’utilizzo di pesticidi o prodotti chimici di sintesi, nutrire la pianta e raccoglierne i frutti.

Il biologico si ottiene utilizzando dei concimi organici e trattamenti naturali che sono consentiti in agricoltura biologica e che non compromettono o alterano l’ecosistema, l’utilizzo di sistemi previsionali per ottenere dei trattamenti mirati, salvaguardia di tutte le specie animali, cura delle siepi e irrigazioni a goccia, utilizzo dell’irroratrice a recupero e dello sfalcio a filari alterni.

Non vi sono quindi prodotti chimici, insetticidi, spreco di risorse, dispersione di miscele e materiali. Tutta l’attenzione alla filiera ha permesso loro di ridurre i solfiti, utilizzare panelli fotovoltaici per il fabbisogno energetico, utilizzare materiali riciclati, sfruttare serbatoi e bottiglie che mantengono la qualità del vino nel tempo, utilizzare piani di controllo HACCP per una completa tracciabilità del prodotto.

In sostanza, quello che viene servito sulle tavole è un prodotto di grande qualità e genuinità.

Produzione vinicola: il meglio della cantina

Tutto questo lavoro ha permesso all’azienda di dare vita nel 2018 alla prima annata totalmente biologica, con un’ottima cantina di bianchi e rossi.

Fratelli Da Lozzo: il lavoro e la passione di famiglia

Fratelli Da Lozzo: Pinot Grigio Doc Delle Venezie ‘Rési’ – Bianco

Un vino con forti sentori di frutta matura, dal colore paglierino e dal retrogusto di pera. Affinato in acciaio, questo vino 100% Pinot Grigio si distingue per un tasso alcolico del 12% e una freschezza incredibile. Da abbinare perfettamente ad antipasti, carne, formaggi e pesce.

La sua freschezza e vivacità gli hanno reso una medaglia al 10. Großer Internationaler bioweinpreis 2019 – 88 Punti Medaglia d’Argento. Ottenuto mediante una selezione molto accurata di uve Pinot Grigio, è particolarmente aromatico, questo conferisce un sapore inebriante per il palato con ottima acidità e persistenza.

Notevole anche la sua corposità e mineralità che lo rendono all’altezza anche dei formaggi più stagionati.

Fratelli Da Lozzo: Prosecco Doc Treviso Extra Dry ‘Dòro’ – Bianco

Un prosecco che si lascia bere in modo ardito e gradevole, con sentori di pesca bianca, mela e fiori. Le sue tinte giallo paglierino riflettono nel calice, dando pregio ai vitigni Glera da cui viene questo splendido Treviso DOC.

Perfetto per un aperitivo, un brindisi speciale o una cena all’aperto, si sposa egregiamente con antipasti, formaggi, dolci e persino la pizza. Un vino spumante da uve selezionate che si lascia assaporare sin dal primo sorso, fine e resistente al palato, morbido ed equilibrato al tempo stesso.

Non smentisce il metodo Charmat con cui è prodotto, pur essendo un extra dry è notevole con gli abbinamenti dolci perché consente di stemperare lo zucchero degli stessi.

Fratelli Da Lozzo: Prosecco Doc Treviso Brut Millesimato ‘Nèno’ – Bianco

Uno spumante che sa di mela verde e frutta, spiccano le venature dei fiori d’acaia per questo uvaggio 100% Glera. Una gradazione alcolica giusta di 11% che conferisce valore all’affinamento in acciaio.

Un prosecco che si sposa molto bene agli aperitivi, ideale per un brindisi in amicizia ma anche per festeggiare un’occasione speciale. Questo spumante realizzato con metodo Charmat si abbina egregiamente con antipasti, aperitivi, crostacei, formaggi, pesce, pasta e anche dolci e desserts. Il Prosecco DOC Treviso Brut Millesimato “Nèno” ha ottenuto una medaglia al 10. Großer Internationaler bioweinpreis 2019 – 88 Punti Medaglia d’Argento.

È interessante sottolineare come la raccolta delle uve selezionate avvenga a mano, consentendo quindi la produzione di un prosecco di qualità superiore.

Fratelli Da Lozzo – Merlot Doc Venezia ‘Gìo’ – Rosso

Un vino rosso corposo, dal sapore di frutti rossi e marasca e le venature rubino. Un vino biologico 100% prodotto da uvaggio Merlot, perfetto per una cena in compagnia o una bella grigliata di carne. Robusto, corposo, dal colore intenso e dal profumo elegante, marcato.

Il sapore al palato risulta essere asciutto, pieno, capace di tener testa anche ai piatti più appetitosi della cucina italiana. Grazie alla sua sublime realizzazione ha ottenuto una medaglia al 10. Großer Internationaler bioweinpreis 2019 89 Punti Medaglia d’Argento.

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Azienda Agricola Vignacci: sapore autentico toscano

Azienda Agricola Vignacci: il sapore autentico toscano

Azienda Agricola Vignacci sapore autentico toscano

L’azienda agricola Vignacci è posizionata in un luogo incantevole della Toscana, tra le colline. Da tempo ha avuto ampio riconoscimento, merito del lavoro della famiglia Monaci, Gabriella, Fabio e Cristian che si prendono cura dell’intera proprietà.

Dal 2016 diversi cambiamenti sono stati fatti a livello aziendale, occasione anche per Cristian di portare una nuova aria di ammodernamento.

Katia e la sua famiglia hanno dato avvio ad un progetto di espansione, di scelta selettiva dei frutti e di una cantina moderna e all’avanguardia.

I nuovi impianti, il nuovo frantoio e la nuova direzioni dell’azienda hanno avuto seguito in un prodotto eccellente, curato e ardito. Oggi l’azienda toscana a carattere familiare è una macchina incredibile che si trova a pochi passi da Montalcino e permette di produrre un vino incredibile, vanto per l’intera nazione.

L’azienda agricola è impegnata anche nella produzione di olio extra vergine di oliva.

Il territorio destinato alla produzione: un’eccellenza toscana

Tra le colline della Maremma prende vita l’azienda Vignacci. Alle pendici del monte Amiata c’è una zona molto estesa che comprende aree di grano, pascoli e vigneti. Questa posizione è privilegiata dal punto di vista produttivo perché i pendii dolci incontrano il Mar Tirreno e questo permette di ottenere condizioni climatiche e ambientali favorevoli, sia per la vicinanza al monte Amiata e sia per il mare.

Il terreno ha un’ottima composizione per quanto concerne i minerali presenti al suo interno. Grazie al potere del mare invece c’è un’ottima ventilazione che aiuta per quel tipo di coltivazione della vite.

Tali fattori naturali sono determinati dalla posizione geografica che non è mai una scelta casuale. L’azienda ha optato infatti per un quadrilatero che potesse combinare al suo interno tutte le migliori caratteristiche per un prodotto sublime, del territorio che rispetta la tradizione pur con importanti innovazioni che guardano al futuro.

Azienda Agricola Vignacci: una tradizione familiare

Rizziero Vignacci: Montecucco Sangiovese Riserva DOCG

Un vino che certamente non passa inosservato, un signor rosso, dal colore granato e dal profumo inebriante, merito dell’affinamento di 4 mesi in botti d’acciaio e due anni in barrique di rovere con un finale di 6 mesi in bottiglia. Il profumo è catartico, la potenzialità di invecchiamento ancora notevole.

Questo Montecucco Sangiovese tipicamente Toscano è prodotto con uvaggio al 95% Sangiovese e con 5% di altre viti.

Ideale una decantazione di almeno un’ora e mezza. Il vino da scegliere per una serata speciale, magari una cena romantica o per un regalo molto gradito.

Si sposa benissimo a carne e selvaggina. È un vino caldo, tannico, che riesce a sorprendere con il suo 15% di alcol pur mantenendosi sempre perfetto e mai scontato al palato.

Un Sangiovese ben strutturato, assolutamente un vino di pregio che riesce a fondere corposità, aroma e ottima tenuta. Non perde mai qualità ma può solo acquisirne nel tempo per chi decida di lasciarlo invecchiare per una durata ottimale anche di 5/6 anni.

Rizziero Vignacci: Montecucco Sangiovese DOCG

Il risultato di questa produzione del 2012 è un vino dal colore intenso, con sfumature sofisticate, il profumo fruttato che ricorda quello delle ciliegie e un aroma intriso di forza.

Affinato 4 mesi in botti d’acciaio, 12 mesi in barrique di rovere e 6 mesi in bottiglia. Questo Sangiovese ha un’ottima potenzialità di invecchiamento, ed è 100% Sangiovese. Un vino che sublima il suo gusto accompagnando carne e piatti anche corposi.

È brillante, ampio, persistente. La sua presentazione è ideale, un vero Sangiovese che permette di goderne appieno tutto l’aroma e tutta la corposità, grazie alle sfumature ricevute da un corretto affinamento. Un regalo perfetto per un intenditore ma anche una bella bottiglia da poter sorseggiare davanti ad un camino o nel corso di una cena con ospiti importanti.

Il suo gusto intesto certamente lascerà tutti a bocca aperta, grazie ad un’enfasi e una struttura che gli ospiti non potranno certo dimenticare.

Nel complesso il lavoro dell’azienda agricola che punta molto sulla produzione viticola è stato fondamentale. La loro forza è oggi la capacità di unire il meglio della tradizione locale, data dal pregio e dal vanto di possedere una terra unica come la Toscana e dal lavoro costante volto al miglioramento delle tecniche produttive che permettono non solo di ottenere vini pregiati ma anche di affinare il prodotto secondo dinamiche nuovi, alla costante ricerca di delizie per il palato che possano essere un vanto per il territorio e la tangibile dimostrazione del grande lavoro che viene fatto da generazioni sulle uve.

In questo caso ciò che ne risulta, nel prodotto finale, è molto gradevole. Con le piene caratteristiche di un territorio che non ha certo bisogno di presentazioni e con tutto l’amore, la cura e la dedizione di chi si impegna ogni giorno nel pieno rispetto della terra, cercando di massimizzare i suoi frutti e consentono a tutti quanti gli altri di goderne.

L’azienda è aperta a visite guidate per mostrare la lavorazione e rispondere ad eventuali curiosità in merito.

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Azienda biologica Stellino: l’incontro di generazioni

Azienda biologica Stellino: l’incontro di generazioni

Azienda biologica Stellino l’incontro di generazioni

L’azienda biologica Stellino è nata nel 2016, frutto di un lavoro ricco di passione che ha trovato già in precedenza ampia attuazione grazie alla meticolosità e al sogno di generazioni.

Oggi la gestione è portata avanti dalla quarta generazione, simbolo di sforzi, di una crescita costante nel tempo e di miglioramenti che hanno visto poi il culmine con la nascita dei prodotti Bio.

I vini sono attualmente prodotti esclusivamente da vitigni autoctoni biologici, in questo modo si evita l’utilizzo di qualunque fertilizzante o prodotto chimico e si rispetta a pieno l’ambiente.

All’interno della vigna sono sempre in atto nuovi studi e approfondimenti per migliorare le coltivazioni e quindi la produzione, dando un risultato finale pregiato e qualitativamente spettacolare.

La nascita dell’azienda biologica

La tradizione contadina ha incontrato in questa nuova creatura tutta l’effervescenza delle giovani generazioni. Un guizzo di fantasia che racchiude però tutta la passione per il vino e anche il lavoro di un’intera famiglia impegnata nella produzione di ‘attimi di paradiso’.

Il sapore della terra, dei sacrifici ha permesso ai capisaldi di questo progetto di prendere il meglio della tradizione e rinnovarla, di mantenere i principi che l’hanno resa importante, scegliendo solo varietà autoctone e coltivando nel tempo i prodotti secondo la loro naturale predilezione.

Questo ha permesso all’azienda di crescere, di ingrandirsi al punto che oggi è suddivisa in più corpi aziendali, ognuno dei quali si occupa di un aspetto. Gli appezzamenti di terra si trovano a Monreale, al confine con il comune di Alcamo.

Ci sono comunque diverse aree, quella di Fratacchia che è ubicata a nord e permette di ottenere terreni argillosi, metà tra collina e area pianeggiante. Un’altra zona invece è disposta a sud, Sirignano.

Questa area è completamente collinare e ha terreni sciolti e ben drenati. Il clima in generale è asciutto e permette di produrre sempre un buon vino. Vengono studiate le condizioni favorevoli del terreno, le coltivazioni, gli appezzamenti più indicati.

Questo, con un grande amore e un ottimo operato, porta in tavola un vino biologico eccellente.

Biologica Stellino: il sapore autentico della Sicilia

Biologica Stellino: Inzolia ‘Tredidue’ – Vino Bianco

Un vino bianco dalle caratteristiche molto definite, avvolgente con toni fruttati e molto fresco e gradevole al palato grazie all’affinamento in acciaio e bottiglia. Il colore è giallo paglierino, prodotto dai vitigni Inzolia con un uvaggio al 10% di Catarratto Bianco Lucido.

Perfetto per essere bevuto subito, ideale per accompagnare un aperitivo o un pranzo all’aperto, magari in riva al mare. È un vino bianco giovane e fresco che si distingue benissimo con i crostacei e gli antipasti ma sublima anche un bel piatto di pasta tutto italiano.

Al naso risulta avere un aroma inconfondibile, buono e gustoso. Ottima la sapidità che lo rende sempre gradevole e mai stuccoso. La sua freschezza lo rende un vino giovane e leggiadro, sembra quasi di assaporare una giornata al mare, fatta di cene e divertimenti, mentre si sorseggia un gradevole bianco alla vista del mare.

 

Biologica Stellino: Catarratto ‘Chianu’ – Bianco

Un vino ricco, deciso, fruttato con un retrogusto di mela che non sfugge al palato. Il suo gusto è inconfondibile, frutto anche dell’affinamento in acciaio condizionato e poi bottiglia.

Il colore è giallo paglierino, l’uvaggio al 100% Catarratto bianco lucido, una vera specialità per l’azienda biologica.

Il grado alcolico giusto con i suoi 12.5%, fresco e fruttato si sposa egregiamente ad un aperitivo o una cena. Esalta in modo inconfondibile il sapore del formaggio e del pesce, ma è da accompagnamento con tutti i piatti leggeri, al fine di esaltare quel retrogusto amarognolo ed equilibrato con una venatura secca al palato.

Un vino nel complesso che piace a tutti perché risulta essere fresco e deciso al punto giusto, una scelta che apprezzeranno anche coloro che non sempre sono avezzi a vini più corposi.

Biologica Stellino: Nero d’Avola ‘Crita’ – Rosso

Un vino molto avvolgente che sorprende il palato con sentori di frutti di bosco e un aroma persistente che non svanisce. Il suo colore rosso porpora è penetrante, puro Nero d’Avola al 100%.

Il meglio della Sicilia in un bicchiere, merito dell’affinamento in acciaio condizionato e bottiglia.

Da bere anche nell’immediato, perfetto per una bella grigliata o come accompagnamento ad un piatto corposo. Il colore intenso e i riflessi violacei sono veramente una delizia, la sua rotondità è giusta, ideale da servire con un tagliere di salumi e formaggi.

Questo vino è storia, merito dell’uvaggio scelto e della qualità produttiva che danno vita ad una bottiglia veramente interessante con il suo sapore, l’aroma, il colore così deciso.

Un’ottima annata per un vino biologico che riesce a mantenere intatte le aspettative.

Il lavoro portato avanti da questa azienda permette di gustare il meglio del territorio siciliano con una proposta di vini veramente interessante ideale per ogni tipo di palato, dalla ricercatezza del fresco bianco al persistente profumo di un rosso che sa di terra e che rappresenta in modo eccelso un’eccellenza italiana.

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Poggio al Chiuso: la corposità di un vino che non delude mai

Poggio al Chiuso: la corposità di un vino italiano che non delude mai

Poggio al Chiuso la corposità di un vino che non delude mai

L’azienda agricola Poggio al Chiuso si trova nel cuore del Chianti, qui ha la sua storica sede racchiusa tra vigneti e uliveti, un luogo ricco di fascino per i visitatori che desiderano esplorare da vicino il processo produttivo con cui viene realizzato uno dei migliori vini di tutta la zona.

Ciò che ha reso la produzione così particolare è la qualità del prodotto e ovviamente la conoscenza tecnica della sua lavorazione, la sublimazione perfetta che in tanti anni di attività non ha mai deluso le aspettative dei clienti.

I vini vengono ottenuti tenendo conto delle tecniche di lavorazione ottimali per ogni tipologia di vigna.

Dal 1956, l’azienda è leader nella produzione di vini e olio di oliva. Grazie all’impegno profuso in questi anni, Poggio al Chiuso ha potuto fare fede sulla tradizione che da sempre lo accompagna, fatto di grandi conquiste, di prodotti di prima scelta e di qualità eccelsa, accompagnato però da uno sguardo alla modernità, approcciando alle tecniche più innovative del settore che permettono di migliorare se possibile un prodotto già perfetto.

Quello che l’azienda a carattere familiare è riuscita a fare in questi anni, è stato rendere un prodotto ancor più ricco di tradizione e storia locale.

I tratti del Poggio al Chiuso vengono mantenuti in modo perfetto, i vini che ne derivano sono rossi e bianchi di grande valore. Per la cantina di rossi un merito particolare va alla produzione che riesce a tenere a pieno la corposità, la struttura e la fruttosità di un vino tipicamente toscano che è diventato un orgoglio a livello nazionale.

Poggio al Chiuso – Rosso di Toscana IGT ‘Le Cappelle’

Questo vino dai tratti rosso rubino ha tutto l’inconfondibile sapore della frutta matura e delle confetture, un inebriante gusto con sentori speziati che dimostrano a pieno il suo affinamento nelle botti di legno.

Questo vino viene infatti tenuto per 10 mesi nei tini di cemento e poi in bottiglia per almeno 9 mesi prima di essere posto alla vendita. In questo modo, grazie ai vitigni Canaiolo, Merlot e Sangiovese e grazie al tipo di produzione e conservazione, ne viene esaltato a pieno il gusto.

Un vino rosso maturo e corposo, ideale a pranzo e a cena, perfetto per la cucina italiana, di cui è in grado di esaltare sapori e aromi.

Nonostante la sua struttura è un vino fresco, delizioso al salato che riesce a mostrare tutti i sentori.

In bocca è morbido, tiene bene la sapidità e ha una buona fermentazione alcolica con tre rimontaggi al giorno. L’abbinamento perfetto è con la carne, anche con un ottimo primo riesce ad essere sublime.

Poggio al Chiuso – Rosso di Toscana IGT ‘Voltaccia 49’

Voltaccia è una frazione abitata che sorge vicino Firenze, sulla via Cassia, a poca distanza dal centro di Tavarnelle.

Qui viene prodotto questo nettare dal colore vivo, che richiama i frutti rossi, saporito e mai eccessivo. Un rosso affinato in rovere francese per dodici mesi e poi tenuto almeno nove mesi in bottiglia.

Corposo, strutturato, piacevolmente alcolico con i suoi 14 gradi. La potenzialità di invecchiamento è ottimale, si stima almeno decennale. Merito dei vitigni Merlot che riescono a sublimare in modo eccellente un prodotto maturo, corposo.

Ideale per una cena romantica o un’occasione speciale, è un vino che si lascia ammirare e piacevolmente ricordare. Vista la sua vivace presenza è sempre consigliabile una decantazione di 30 minuti. Gli abbinamenti più speciali sono con carne, formaggi e selvaggina.

La nota più interessante riguarda però l’azienda produttrice, a carattere familiare. I Corti hanno già festeggiato i sessant’anni di attività, questo la dice lunga sulla qualità del prodotto che da sempre è loro bandiera grazie alle uve Merlot certificate per la loro purezza.

Il vino a cui danno vita è molto elegante, una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione, caldo, sapido. Un vino per eccellenza che non delude mai e consente sempre di lasciare il palato desideroso di provarne un sorso ancora.

Poggio al Chiuso – Chianti DOCG 2016

Dall’uvaggio Sangiovese e Canaiolo prende vita questo vino rosso tenuto in tini di cemento e bottiglia per tre mesi.

Un ottimo prodotto toscano, dal sobrio carattere alcolico con i suoi tredici gradi. Perfetto per un pranzo con gli amici, una cena all’aria aperta. Da gustare con un aperitivo o con la carne, bianca e rossa.

Il Chianti Poggio al Chiuso è genuino, tradizionale ma fresco e deciso. Il suo rosso è preciso, ma non troppo intenso, ha un gusto forte che non sovrasta però il piatto che accompagna.

Lo denota un profumo di frutta fresca, molto gradevole, che si mantiene persistente in bocca. La previsione di invecchiamento è a cinque anni, questo permetterà al gusto fruttato di amalgamarsi ancora di più nel corso della maturazione.

Un vino da lasciare decantare almeno trenta minuti, giovane, inebriante, ideale accanto ad un piatto a base di pasta.

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I vini Dell’Aquila: tra bio e tradizione

I vini Dell'Aquila tra tradizione e bio

I vini Dell’Aquila tra bio e tradizione

Cirò Marina è un paese della Calabria che si trova a circa 300 metri sul livello del mare, in provincia di Crotone dove sorge l’azienda vinicola dei fratelli Dell’Aquila.

I vini Dell’Aquila sono prodotti nella Tenuta Russomanno che è ubicata nel comune di Cirò Superiore ed ha un’estensione di cinque ettari, molti dei quali coltivati con agricoltura biologica.

Tanti i vigneti autoctoni che prosperano grazie al clima temperato. Proprio da questi si ricavano il Cirò Rosso Classico Salvogaro, il Rosemanno e il Cirò Doc Frandina con greco bianco.

I vigneti Mortilla sono quelli esposti a Sud, al 90% composti da gaglioppo e al 10% da magliocco. Questi danno vita a vini forti, complessi, espressione del territorio.

Rossi strutturati: il meglio della produzione Dell’Aquila

Vini Dell’Aquila: il vero sapore calabrese


SALVOGARO – Dal Gaglioppo si produce, grazie ad un suolo medio, questo vino che viene fermentato secondo le tecniche tradizionali e lasciato fermentare per almeno un mese.

Poi ottimizzato e infine imbottigliato. La sua età è di circa un anno, di cui almeno la metà in bottiglia.

È un vino denso, corposo, forte e soprattutto stabile. Avvolge il palato e riesce ad esaltare qualunque pietanza, anche piatti particolarmente corposi come pasta imbottita, ravioli, sughi.

CIRÒ ROSSO CLASSICO – Un vino eccellente che deriva dal Gaglioppo di Vote, allevato con sistema ad alberello e lasciato fermentare in modo spontaneo nelle botti di acciaio dove viene lasciato fino a 18 mesi.

Si tratta di un grande classico della tradizione italiana, un vino che piace e che accompagna le pietanze in modo superbo, esaltandone il gusto senza mai intaccarlo. Ideale per un secondo a base di carne, vicino una bella bistecca o per gustare un buon contorno al forno.

MORTILLA – Questo Cirò Superiore deriva da una vite in suolo argilloso con sistema di allevamento cordone speronato e fermentazione con lieviti indigeni tradizionali. Conservato per almeno due anni, di cui due in bottiglia. È un rosso vellutato, corposo ma molto gradevole, pieno di energia. Robusto e deciso è un vino adatto ad ogni occasione, squisito per un bel tagliere di salumi e formaggi.

PIANA DELLE GRAZIE – Un vino rosso classico che deriva dal gaglioppo in Madonna delle Grazie ad un’altitudine di circa 100 slm.

Quando le uve vengono raccolte sono poi immediatamente pigiate e fatte fermentare a circa 30 gradi. Il mosto viene pompato con le bucce, in questo modo si ottimizza la macerazione la cui durata è u mese.

La fermentazione avviene nel periodo invernale, il vino solitamente viene affinato due anni circa in bottiglia.

La sua struttura complessiva al palato si presenta molto robusta, corposa e saporita. Un vino rosso delizioso, con sentori di frutti rossi, al palato strutturato e armonico.

Da gustare come accompagnamento a qualunque secondo a base di carne, ai primi corpulenti e comunque vicino a tutte quelle pietanze che non risentono del suo gusto deciso.

Un’azienda che guarda al mercato bio senza dimenticare la tradizione

Grapes harvest. Farmers hands with freshly harvested black grapes.
Una selezione accurata di vini biologici secondo tradizione

I vini prodotti dall’ azienda Dell’Aquila hanno un’ottima gradazione alcolica e un corretto bilanciamento che permette di esaltare l’aroma nel tempo e conservare la profumazione.

L’elevata qualità e l’apertura anche sul mercato biologico ha permetto ai fratelli Dell’Aquila di attestarsi come migliori produttori di tutta la zona. L’azienda a conduzione familiare organizza infatti anche visite interne per mostrare la particolare lavorazione del vino ai visitatori.

Un’occasione unica per scoprire tutti i segreti di questi grandiosi vitigni, il loro sviluppo e la lunga storia di una terra ricca e variegata.

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