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L’azienda San Vitis: la storia di una passione

Azienda San Vitis, storia di una passione

L’azienda San Vitis la storia di una passione

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Nata dalla profonda passione per il vino, che ha sempre accomunato tre amici provenienti da differenti esperienze lavorative, l’azienda San Vitis si è concretizzata anche per la professionalità di Alfredo, un ingegnere-enologo capace di coniugare le più moderne tecnologie produttive con l’antica arte del “fare vino”.

Basandosi sulla riscoperta e sulla valorizzazione di alcuni territori della zona di San Vito Romano, dove crescono vitigni autoctoni di grande pregio, il progetto ispiratore di San Vitis si fonda su una viticoltura biologica, particolarmente rispettosa dell’ambiente naturale.

Vitigni coltivati presso l’azienda San Vitis

L’area di coltivazione delle vigne di questa azienda è compresa tra Albano e Olevano Romano, una zona dei Castelli Romani dove il terreno è particolarmente favorevole per la crescita di uve bianche che diventano le protagoniste di pregiati vini, come Trebbiano, Malvasia e Bellone.

Sulle colline di Ariccia che degradano dolcemente verso la costa, le vigne trovano un substrato ottimale per sviluppare al meglio i loro requisiti organolettici; si tratta di vitigni di quarantacinque anni, la cui maturità conferisce un sapore inconfondibile ai vini.

Presso Olevano Romano, dove la composizione del terreno è prevalentemente di argilla rossa, viene coltivato Cesanese, Passerina e, in un’area più limitata, anche Petit Verdot e Cabernet.

Grazie a un’estrema cura e a un profondo rispetto della terra, la viticoltura praticata in azienda garantisce le migliori premesse per ottenere una produzione di altissimo livello, improntata sulla massima naturalità.

San Vitis: prodotti di qualità

Vini prodotti da San Vitis

 Bellone

Di origine molto antica, dato che anche il romano Plinio lo cita nei suoi trattati storici, il Bellone si ottiene da vitigni autoctoni coltivati nella zona dei Castelli Romani.
Gli acini da cui si ricava appartengono a una specifica varietà di “uva pane”, così denominata a causa della buccia estremamente delicata e sottile.
Dopo una leggera macerazione a grappolo intero, la fermentazione malolattica prevede almeno otto mesi di affinamento in vasche d’acciaio.
Questo elegante bianco si presenta con un brillante colore giallo paglierino dai riflessi dorati e con un intenso aroma fruttato di pesca miscelata a note agrumate con un sentore finale di mandorla.
Il suo sapore si distingue per la forza che colpisce già ai primi sorsi; sapido, asciutto, poco aromatico ma fresco, equilibrato e persistente il Bellone è caratterizzato da un elegante retrogusto di minerali.
Perfetto per accompagnare pietanze a base di pesce, il vino si abbina molto bene anche a formaggi stagionati e in generale a tutti i piatti della tradizione gastronomica romana, esaltandone i sapori senza mai coprirli.

– Cesanese

Anche per questo vino, l’uva a bacca rossa di provenienza è molto antica, in quanto presente già in epoca latina, pur essendo riuscita a mantenere intatte nel tempo tutte le sue caratteristiche.
Si tratta di vitigni molto importanti, che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito enologico, anche in conseguenza della sapiente selezione che ha contribuito ad aumentare il suo valore.
L’affinamento si realizza per i primi diciotto mesi in botti d’acciaio a cui seguono altri tre mesi di trattamento, prima della fase finale d’imbottigliamento.
Dall’intenso colore rosso rubino, il Cesanese si caratterizza per un bouquet decisamente floreale, dove la viola è preponderante.
Al palato si presenta articolato e dinamico, con una forte personalità, unita a un’inconsueta morbidezza derivante dal lungo periodo di affinamento.
Perfetto come vivo da pasto, si accompagna benissimo a tutte le ricette della tradizione culinaria Laziale.

– Malvasia

A partire dal 1200, le cronache storiche riportano la presenza del “Vinum de Malvasias”, probabilmente proveniente dal porto di Monemvasia localizzato sull’isola di Creta.
Intorno al 1888 la Malvasia si diffuse anche nel Lazio, diventando un vino particolarmente apprezzato per il suo inconfondibile carattere.
Il vitigno di provenienza, pur essendo molto antico, ha mantenuto quasi inalterati i suoi requisiti organolettici, per arrivare a distinguersi per la forza aromatica e per il carattere deciso, probabile conseguenza delle condizioni climatiche e del tipo di coltivazione non intensiva.
Di colore giallo paglierino, la Malvasia di San Vitis possiede un aroma agrumato di limone, arancio e cedro, arricchito da note fruttate di albicocca e pesca armonizzate da delicati sentori floreali.
Un’inconsueta freschezza, derivante dalla semplicità di fondo, unita a un’equilibrata sapidità sono le caratteristiche che colpiscono il palato fin dai primi sorsi, conferendo al vino un carattere vivace e armonioso.
Consigliato per accompagnare ricette a base di pesce fritto, la Malvasia è perfetta anche per piatti di pesce crudo, come tartare, oppure molluschi appena pescati.

– Trebbiano

Il vitigno capostipite di questo vino risale all’epoca etrusca, quando le antiche popolazioni lo coltivavano in tutto il paese, pur con caratteristiche differenti a seconda delle diverse zone climatiche.
Nel territorio dei Castelli Romani trova attualmente larga diffusione il Trebbiano Giallo, con requisiti organolettici leggermente diversificati.
La cantina San Vitis produce un Trebbiano dal carattere deciso, forte e complesso che, grazie al tipo di terreno di coltivazione delle uve, si presenta aromatico e nello stesso tempo piacevole e garbato.
Le uve vengono lavorate con leggera macerazione a grappolo intero, con fermentazione malolattica a cui fa seguito un affinamento in vasche d’acciaio per almeno otto mesi.
Dal colore giallo paglierino con lievi riflessi verdastri, e dallo spiccato aroma fruttato di mela gialla completato da note di vaniglia e sentori floreali, il Trebbiano viene considerato a tutti gli effetti un vino secco dal sapore finemente minerale.
La sua estrema versatilità lo rende adatto ad accompagnare primi piatti e pietanze sia di carne che di pesce.

– Flaminio

Prodotto utilizzando selezionate uve provenienti da vitigni autoctoni, il Flaminio si configura come un vino bianco fuori dagli schemi, caratterizzato da una notevole complessità gustativa che rimane comunque perfettamente equilibrata.
Si tratta di un bianco non banale, che offre l’opportunità di assaporare freschezza ed eleganza presenti in un gusto giustamente avvolgente.
La fermentazione malolattica viene svolta naturalmente e l’affinamento si realizza dapprima per novanta giorni sulle fini feccie e successivamente per altri tre mesi in vasche d’acciaio.
Di colore giallo paglierino dorato e con un bouquet agrumato e speziato, il Flaminio si abbina preferibilmente a piatti di carattere, dei quali è in grado di valorizzare tutte le sfumature.
Perfetto per accompagnare piatti di pesce, anche crudi, e pietanze a base di carni bianche, questo vino è ideale anche come fine pasto.

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Fratelli Da Lozzo: una storia di grande lavoro proiettata al futuro

Da Lozzo: il frutto di un grande lavoro

Fratelli Da Lozzo una storia di grande lavoro proiettata al futuro

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La storia di questa cantina inizia grazie all’amore per la propria terra. Un richiamo di generazioni che ha coinvolto dapprima i nonni e poi i genitori, un modo per tenere unita la famiglia che ha portato così tutti prima e dopo a desiderare di divenire viticoltori.

Oggi la Società Agricola F.lli Da Lozzo che costituisce la cantina è rappresentata da due fratelli che, dopo aver studiato, hanno deciso di intraprendere questo percorso nel mondo vinicolo. Questo gli permette di seguire in modo attento e scrupoloso in prima persona tutto il processo selettivo e produttivo.

I vigneti hanno solo uve di alta qualità, questo permette di ottenere sempre un ottimo vino.

Conversione al mondo biologico: dal metodo alla certificazione ufficiale

Nel 2015 c’è stata la conversione al metodo biologico, con una superficie iniziale di 2.5 ettari di Pinot grigio, Prosecco e Merlot. Poi l’anno dopo, grazie agli ottimi risultati si è deciso di portare a coltivazione biologica tutta l’area produttiva.

Nel 2017 infine è stata acquistata una macchina che permette di trattare i vigneti in modo ancora più efficiente con un impatto zero sull’ambiente. Questo enorme lavoro ha portato alla certificazione biologica totale dell’azienda

Benefici di un procedimento totalmente a sostegno dell’ambiente

La scelta di convertirsi al biologico per l’azienda è arrivata proprio per porre un punto di lode all’ambiente. La conversione è stata complessa ma ne è valsa la pena. In questo modo è possibile salvaguardare la fertilità del suolo e potenziarla, preservare la biodiversità degli organismi viventi nel rispetto dell’ecosistema naturale quindi senza l’utilizzo di pesticidi o prodotti chimici di sintesi, nutrire la pianta e raccoglierne i frutti.

Il biologico si ottiene utilizzando dei concimi organici e trattamenti naturali che sono consentiti in agricoltura biologica e che non compromettono o alterano l’ecosistema, l’utilizzo di sistemi previsionali per ottenere dei trattamenti mirati, salvaguardia di tutte le specie animali, cura delle siepi e irrigazioni a goccia, utilizzo dell’irroratrice a recupero e dello sfalcio a filari alterni.

Non vi sono quindi prodotti chimici, insetticidi, spreco di risorse, dispersione di miscele e materiali. Tutta l’attenzione alla filiera ha permesso loro di ridurre i solfiti, utilizzare panelli fotovoltaici per il fabbisogno energetico, utilizzare materiali riciclati, sfruttare serbatoi e bottiglie che mantengono la qualità del vino nel tempo, utilizzare piani di controllo HACCP per una completa tracciabilità del prodotto.

In sostanza, quello che viene servito sulle tavole è un prodotto di grande qualità e genuinità.

Produzione vinicola: il meglio della cantina

Tutto questo lavoro ha permesso all’azienda di dare vita nel 2018 alla prima annata totalmente biologica, con un’ottima cantina di bianchi e rossi.

Fratelli Da Lozzo: il lavoro e la passione di famiglia

Fratelli Da Lozzo: Pinot Grigio Doc Delle Venezie ‘Rési’ – Bianco

Un vino con forti sentori di frutta matura, dal colore paglierino e dal retrogusto di pera. Affinato in acciaio, questo vino 100% Pinot Grigio si distingue per un tasso alcolico del 12% e una freschezza incredibile. Da abbinare perfettamente ad antipasti, carne, formaggi e pesce.

La sua freschezza e vivacità gli hanno reso una medaglia al 10. Großer Internationaler bioweinpreis 2019 – 88 Punti Medaglia d’Argento. Ottenuto mediante una selezione molto accurata di uve Pinot Grigio, è particolarmente aromatico, questo conferisce un sapore inebriante per il palato con ottima acidità e persistenza.

Notevole anche la sua corposità e mineralità che lo rendono all’altezza anche dei formaggi più stagionati.

Fratelli Da Lozzo: Prosecco Doc Treviso Extra Dry ‘Dòro’ – Bianco

Un prosecco che si lascia bere in modo ardito e gradevole, con sentori di pesca bianca, mela e fiori. Le sue tinte giallo paglierino riflettono nel calice, dando pregio ai vitigni Glera da cui viene questo splendido Treviso DOC.

Perfetto per un aperitivo, un brindisi speciale o una cena all’aperto, si sposa egregiamente con antipasti, formaggi, dolci e persino la pizza. Un vino spumante da uve selezionate che si lascia assaporare sin dal primo sorso, fine e resistente al palato, morbido ed equilibrato al tempo stesso.

Non smentisce il metodo Charmat con cui è prodotto, pur essendo un extra dry è notevole con gli abbinamenti dolci perché consente di stemperare lo zucchero degli stessi.

Fratelli Da Lozzo: Prosecco Doc Treviso Brut Millesimato ‘Nèno’ – Bianco

Uno spumante che sa di mela verde e frutta, spiccano le venature dei fiori d’acaia per questo uvaggio 100% Glera. Una gradazione alcolica giusta di 11% che conferisce valore all’affinamento in acciaio.

Un prosecco che si sposa molto bene agli aperitivi, ideale per un brindisi in amicizia ma anche per festeggiare un’occasione speciale. Questo spumante realizzato con metodo Charmat si abbina egregiamente con antipasti, aperitivi, crostacei, formaggi, pesce, pasta e anche dolci e desserts. Il Prosecco DOC Treviso Brut Millesimato “Nèno” ha ottenuto una medaglia al 10. Großer Internationaler bioweinpreis 2019 – 88 Punti Medaglia d’Argento.

È interessante sottolineare come la raccolta delle uve selezionate avvenga a mano, consentendo quindi la produzione di un prosecco di qualità superiore.

Fratelli Da Lozzo – Merlot Doc Venezia ‘Gìo’ – Rosso

Un vino rosso corposo, dal sapore di frutti rossi e marasca e le venature rubino. Un vino biologico 100% prodotto da uvaggio Merlot, perfetto per una cena in compagnia o una bella grigliata di carne. Robusto, corposo, dal colore intenso e dal profumo elegante, marcato.

Il sapore al palato risulta essere asciutto, pieno, capace di tener testa anche ai piatti più appetitosi della cucina italiana. Grazie alla sua sublime realizzazione ha ottenuto una medaglia al 10. Großer Internationaler bioweinpreis 2019 89 Punti Medaglia d’Argento.

Ecco dove poter acquistare i prodotti dei Fratelli Da Lozzo su Wineowine.

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Azienda Agricola Vignacci: sapore autentico toscano

Azienda Agricola Vignacci: il sapore autentico toscano

Azienda Agricola Vignacci sapore autentico toscano

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L’azienda agricola Vignacci è posizionata in un luogo incantevole della Toscana, tra le colline. Da tempo ha avuto ampio riconoscimento, merito del lavoro della famiglia Monaci, Gabriella, Fabio e Cristian che si prendono cura dell’intera proprietà.

Dal 2016 diversi cambiamenti sono stati fatti a livello aziendale, occasione anche per Cristian di portare una nuova aria di ammodernamento.

Katia e la sua famiglia hanno dato avvio ad un progetto di espansione, di scelta selettiva dei frutti e di una cantina moderna e all’avanguardia.

I nuovi impianti, il nuovo frantoio e la nuova direzioni dell’azienda hanno avuto seguito in un prodotto eccellente, curato e ardito. Oggi l’azienda toscana a carattere familiare è una macchina incredibile che si trova a pochi passi da Montalcino e permette di produrre un vino incredibile, vanto per l’intera nazione.

L’azienda agricola è impegnata anche nella produzione di olio extra vergine di oliva.

Il territorio destinato alla produzione: un’eccellenza toscana

Tra le colline della Maremma prende vita l’azienda Vignacci. Alle pendici del monte Amiata c’è una zona molto estesa che comprende aree di grano, pascoli e vigneti. Questa posizione è privilegiata dal punto di vista produttivo perché i pendii dolci incontrano il Mar Tirreno e questo permette di ottenere condizioni climatiche e ambientali favorevoli, sia per la vicinanza al monte Amiata e sia per il mare.

Il terreno ha un’ottima composizione per quanto concerne i minerali presenti al suo interno. Grazie al potere del mare invece c’è un’ottima ventilazione che aiuta per quel tipo di coltivazione della vite.

Tali fattori naturali sono determinati dalla posizione geografica che non è mai una scelta casuale. L’azienda ha optato infatti per un quadrilatero che potesse combinare al suo interno tutte le migliori caratteristiche per un prodotto sublime, del territorio che rispetta la tradizione pur con importanti innovazioni che guardano al futuro.

Azienda Agricola Vignacci: una tradizione familiare

Rizziero Vignacci: Montecucco Sangiovese Riserva DOCG

Un vino che certamente non passa inosservato, un signor rosso, dal colore granato e dal profumo inebriante, merito dell’affinamento di 4 mesi in botti d’acciaio e due anni in barrique di rovere con un finale di 6 mesi in bottiglia. Il profumo è catartico, la potenzialità di invecchiamento ancora notevole.

Questo Montecucco Sangiovese tipicamente Toscano è prodotto con uvaggio al 95% Sangiovese e con 5% di altre viti.

Ideale una decantazione di almeno un’ora e mezza. Il vino da scegliere per una serata speciale, magari una cena romantica o per un regalo molto gradito.

Si sposa benissimo a carne e selvaggina. È un vino caldo, tannico, che riesce a sorprendere con il suo 15% di alcol pur mantenendosi sempre perfetto e mai scontato al palato.

Un Sangiovese ben strutturato, assolutamente un vino di pregio che riesce a fondere corposità, aroma e ottima tenuta. Non perde mai qualità ma può solo acquisirne nel tempo per chi decida di lasciarlo invecchiare per una durata ottimale anche di 5/6 anni.

Rizziero Vignacci: Montecucco Sangiovese DOCG

Il risultato di questa produzione del 2012 è un vino dal colore intenso, con sfumature sofisticate, il profumo fruttato che ricorda quello delle ciliegie e un aroma intriso di forza.

Affinato 4 mesi in botti d’acciaio, 12 mesi in barrique di rovere e 6 mesi in bottiglia. Questo Sangiovese ha un’ottima potenzialità di invecchiamento, ed è 100% Sangiovese. Un vino che sublima il suo gusto accompagnando carne e piatti anche corposi.

È brillante, ampio, persistente. La sua presentazione è ideale, un vero Sangiovese che permette di goderne appieno tutto l’aroma e tutta la corposità, grazie alle sfumature ricevute da un corretto affinamento. Un regalo perfetto per un intenditore ma anche una bella bottiglia da poter sorseggiare davanti ad un camino o nel corso di una cena con ospiti importanti.

Il suo gusto intesto certamente lascerà tutti a bocca aperta, grazie ad un’enfasi e una struttura che gli ospiti non potranno certo dimenticare.

Nel complesso il lavoro dell’azienda agricola che punta molto sulla produzione viticola è stato fondamentale. La loro forza è oggi la capacità di unire il meglio della tradizione locale, data dal pregio e dal vanto di possedere una terra unica come la Toscana e dal lavoro costante volto al miglioramento delle tecniche produttive che permettono non solo di ottenere vini pregiati ma anche di affinare il prodotto secondo dinamiche nuovi, alla costante ricerca di delizie per il palato che possano essere un vanto per il territorio e la tangibile dimostrazione del grande lavoro che viene fatto da generazioni sulle uve.

In questo caso ciò che ne risulta, nel prodotto finale, è molto gradevole. Con le piene caratteristiche di un territorio che non ha certo bisogno di presentazioni e con tutto l’amore, la cura e la dedizione di chi si impegna ogni giorno nel pieno rispetto della terra, cercando di massimizzare i suoi frutti e consentono a tutti quanti gli altri di goderne.

L’azienda è aperta a visite guidate per mostrare la lavorazione e rispondere ad eventuali curiosità in merito.

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Azienda biologica Stellino: l’incontro di generazioni

Azienda biologica Stellino: l’incontro di generazioni

Azienda biologica Stellino l’incontro di generazioni

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L’azienda biologica Stellino è nata nel 2016, frutto di un lavoro ricco di passione che ha trovato già in precedenza ampia attuazione grazie alla meticolosità e al sogno di generazioni.

Oggi la gestione è portata avanti dalla quarta generazione, simbolo di sforzi, di una crescita costante nel tempo e di miglioramenti che hanno visto poi il culmine con la nascita dei prodotti Bio.

I vini sono attualmente prodotti esclusivamente da vitigni autoctoni biologici, in questo modo si evita l’utilizzo di qualunque fertilizzante o prodotto chimico e si rispetta a pieno l’ambiente.

All’interno della vigna sono sempre in atto nuovi studi e approfondimenti per migliorare le coltivazioni e quindi la produzione, dando un risultato finale pregiato e qualitativamente spettacolare.

La nascita dell’azienda biologica

La tradizione contadina ha incontrato in questa nuova creatura tutta l’effervescenza delle giovani generazioni. Un guizzo di fantasia che racchiude però tutta la passione per il vino e anche il lavoro di un’intera famiglia impegnata nella produzione di ‘attimi di paradiso’.

Il sapore della terra, dei sacrifici ha permesso ai capisaldi di questo progetto di prendere il meglio della tradizione e rinnovarla, di mantenere i principi che l’hanno resa importante, scegliendo solo varietà autoctone e coltivando nel tempo i prodotti secondo la loro naturale predilezione.

Questo ha permesso all’azienda di crescere, di ingrandirsi al punto che oggi è suddivisa in più corpi aziendali, ognuno dei quali si occupa di un aspetto. Gli appezzamenti di terra si trovano a Monreale, al confine con il comune di Alcamo.

Ci sono comunque diverse aree, quella di Fratacchia che è ubicata a nord e permette di ottenere terreni argillosi, metà tra collina e area pianeggiante. Un’altra zona invece è disposta a sud, Sirignano.

Questa area è completamente collinare e ha terreni sciolti e ben drenati. Il clima in generale è asciutto e permette di produrre sempre un buon vino. Vengono studiate le condizioni favorevoli del terreno, le coltivazioni, gli appezzamenti più indicati.

Questo, con un grande amore e un ottimo operato, porta in tavola un vino biologico eccellente.

Biologica Stellino: il sapore autentico della Sicilia

Biologica Stellino: Inzolia ‘Tredidue’ – Vino Bianco

Un vino bianco dalle caratteristiche molto definite, avvolgente con toni fruttati e molto fresco e gradevole al palato grazie all’affinamento in acciaio e bottiglia. Il colore è giallo paglierino, prodotto dai vitigni Inzolia con un uvaggio al 10% di Catarratto Bianco Lucido.

Perfetto per essere bevuto subito, ideale per accompagnare un aperitivo o un pranzo all’aperto, magari in riva al mare. È un vino bianco giovane e fresco che si distingue benissimo con i crostacei e gli antipasti ma sublima anche un bel piatto di pasta tutto italiano.

Al naso risulta avere un aroma inconfondibile, buono e gustoso. Ottima la sapidità che lo rende sempre gradevole e mai stuccoso. La sua freschezza lo rende un vino giovane e leggiadro, sembra quasi di assaporare una giornata al mare, fatta di cene e divertimenti, mentre si sorseggia un gradevole bianco alla vista del mare.

 

Biologica Stellino: Catarratto ‘Chianu’ – Bianco

Un vino ricco, deciso, fruttato con un retrogusto di mela che non sfugge al palato. Il suo gusto è inconfondibile, frutto anche dell’affinamento in acciaio condizionato e poi bottiglia.

Il colore è giallo paglierino, l’uvaggio al 100% Catarratto bianco lucido, una vera specialità per l’azienda biologica.

Il grado alcolico giusto con i suoi 12.5%, fresco e fruttato si sposa egregiamente ad un aperitivo o una cena. Esalta in modo inconfondibile il sapore del formaggio e del pesce, ma è da accompagnamento con tutti i piatti leggeri, al fine di esaltare quel retrogusto amarognolo ed equilibrato con una venatura secca al palato.

Un vino nel complesso che piace a tutti perché risulta essere fresco e deciso al punto giusto, una scelta che apprezzeranno anche coloro che non sempre sono avezzi a vini più corposi.

Biologica Stellino: Nero d’Avola ‘Crita’ – Rosso

Un vino molto avvolgente che sorprende il palato con sentori di frutti di bosco e un aroma persistente che non svanisce. Il suo colore rosso porpora è penetrante, puro Nero d’Avola al 100%.

Il meglio della Sicilia in un bicchiere, merito dell’affinamento in acciaio condizionato e bottiglia.

Da bere anche nell’immediato, perfetto per una bella grigliata o come accompagnamento ad un piatto corposo. Il colore intenso e i riflessi violacei sono veramente una delizia, la sua rotondità è giusta, ideale da servire con un tagliere di salumi e formaggi.

Questo vino è storia, merito dell’uvaggio scelto e della qualità produttiva che danno vita ad una bottiglia veramente interessante con il suo sapore, l’aroma, il colore così deciso.

Un’ottima annata per un vino biologico che riesce a mantenere intatte le aspettative.

Il lavoro portato avanti da questa azienda permette di gustare il meglio del territorio siciliano con una proposta di vini veramente interessante ideale per ogni tipo di palato, dalla ricercatezza del fresco bianco al persistente profumo di un rosso che sa di terra e che rappresenta in modo eccelso un’eccellenza italiana.

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Poggio al Chiuso: la corposità di un vino che non delude mai

Poggio al Chiuso: la corposità di un vino italiano che non delude mai

Poggio al Chiuso la corposità di un vino che non delude mai

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L’azienda agricola Poggio al Chiuso si trova nel cuore del Chianti, qui ha la sua storica sede racchiusa tra vigneti e uliveti, un luogo ricco di fascino per i visitatori che desiderano esplorare da vicino il processo produttivo con cui viene realizzato uno dei migliori vini di tutta la zona.

Ciò che ha reso la produzione così particolare è la qualità del prodotto e ovviamente la conoscenza tecnica della sua lavorazione, la sublimazione perfetta che in tanti anni di attività non ha mai deluso le aspettative dei clienti.

I vini vengono ottenuti tenendo conto delle tecniche di lavorazione ottimali per ogni tipologia di vigna.

Dal 1956, l’azienda è leader nella produzione di vini e olio di oliva. Grazie all’impegno profuso in questi anni, Poggio al Chiuso ha potuto fare fede sulla tradizione che da sempre lo accompagna, fatto di grandi conquiste, di prodotti di prima scelta e di qualità eccelsa, accompagnato però da uno sguardo alla modernità, approcciando alle tecniche più innovative del settore che permettono di migliorare se possibile un prodotto già perfetto.

Quello che l’azienda a carattere familiare è riuscita a fare in questi anni, è stato rendere un prodotto ancor più ricco di tradizione e storia locale.

I tratti del Poggio al Chiuso vengono mantenuti in modo perfetto, i vini che ne derivano sono rossi e bianchi di grande valore. Per la cantina di rossi un merito particolare va alla produzione che riesce a tenere a pieno la corposità, la struttura e la fruttosità di un vino tipicamente toscano che è diventato un orgoglio a livello nazionale.

Poggio al Chiuso – Rosso di Toscana IGT ‘Le Cappelle’

Questo vino dai tratti rosso rubino ha tutto l’inconfondibile sapore della frutta matura e delle confetture, un inebriante gusto con sentori speziati che dimostrano a pieno il suo affinamento nelle botti di legno.

Questo vino viene infatti tenuto per 10 mesi nei tini di cemento e poi in bottiglia per almeno 9 mesi prima di essere posto alla vendita. In questo modo, grazie ai vitigni Canaiolo, Merlot e Sangiovese e grazie al tipo di produzione e conservazione, ne viene esaltato a pieno il gusto.

Un vino rosso maturo e corposo, ideale a pranzo e a cena, perfetto per la cucina italiana, di cui è in grado di esaltare sapori e aromi.

Nonostante la sua struttura è un vino fresco, delizioso al salato che riesce a mostrare tutti i sentori.

In bocca è morbido, tiene bene la sapidità e ha una buona fermentazione alcolica con tre rimontaggi al giorno. L’abbinamento perfetto è con la carne, anche con un ottimo primo riesce ad essere sublime.

Poggio al Chiuso – Rosso di Toscana IGT ‘Voltaccia 49’

Voltaccia è una frazione abitata che sorge vicino Firenze, sulla via Cassia, a poca distanza dal centro di Tavarnelle.

Qui viene prodotto questo nettare dal colore vivo, che richiama i frutti rossi, saporito e mai eccessivo. Un rosso affinato in rovere francese per dodici mesi e poi tenuto almeno nove mesi in bottiglia.

Corposo, strutturato, piacevolmente alcolico con i suoi 14 gradi. La potenzialità di invecchiamento è ottimale, si stima almeno decennale. Merito dei vitigni Merlot che riescono a sublimare in modo eccellente un prodotto maturo, corposo.

Ideale per una cena romantica o un’occasione speciale, è un vino che si lascia ammirare e piacevolmente ricordare. Vista la sua vivace presenza è sempre consigliabile una decantazione di 30 minuti. Gli abbinamenti più speciali sono con carne, formaggi e selvaggina.

La nota più interessante riguarda però l’azienda produttrice, a carattere familiare. I Corti hanno già festeggiato i sessant’anni di attività, questo la dice lunga sulla qualità del prodotto che da sempre è loro bandiera grazie alle uve Merlot certificate per la loro purezza.

Il vino a cui danno vita è molto elegante, una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione, caldo, sapido. Un vino per eccellenza che non delude mai e consente sempre di lasciare il palato desideroso di provarne un sorso ancora.

Poggio al Chiuso – Chianti DOCG 2016

Dall’uvaggio Sangiovese e Canaiolo prende vita questo vino rosso tenuto in tini di cemento e bottiglia per tre mesi.

Un ottimo prodotto toscano, dal sobrio carattere alcolico con i suoi tredici gradi. Perfetto per un pranzo con gli amici, una cena all’aria aperta. Da gustare con un aperitivo o con la carne, bianca e rossa.

Il Chianti Poggio al Chiuso è genuino, tradizionale ma fresco e deciso. Il suo rosso è preciso, ma non troppo intenso, ha un gusto forte che non sovrasta però il piatto che accompagna.

Lo denota un profumo di frutta fresca, molto gradevole, che si mantiene persistente in bocca. La previsione di invecchiamento è a cinque anni, questo permetterà al gusto fruttato di amalgamarsi ancora di più nel corso della maturazione.

Un vino da lasciare decantare almeno trenta minuti, giovane, inebriante, ideale accanto ad un piatto a base di pasta.

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I vini Dell’Aquila: tra bio e tradizione

I vini Dell'Aquila tra tradizione e bio

I vini Dell’Aquila tra bio e tradizione

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Cirò Marina è un paese della Calabria che si trova a circa 300 metri sul livello del mare, in provincia di Crotone dove sorge l’azienda vinicola dei fratelli Dell’Aquila.

I vini Dell’Aquila sono prodotti nella Tenuta Russomanno che è ubicata nel comune di Cirò Superiore ed ha un’estensione di cinque ettari, molti dei quali coltivati con agricoltura biologica.

Tanti i vigneti autoctoni che prosperano grazie al clima temperato. Proprio da questi si ricavano il Cirò Rosso Classico Salvogaro, il Rosemanno e il Cirò Doc Frandina con greco bianco.

I vigneti Mortilla sono quelli esposti a Sud, al 90% composti da gaglioppo e al 10% da magliocco. Questi danno vita a vini forti, complessi, espressione del territorio.

Rossi strutturati: il meglio della produzione Dell’Aquila

Vini Dell’Aquila: il vero sapore calabrese


SALVOGARO – Dal Gaglioppo si produce, grazie ad un suolo medio, questo vino che viene fermentato secondo le tecniche tradizionali e lasciato fermentare per almeno un mese.

Poi ottimizzato e infine imbottigliato. La sua età è di circa un anno, di cui almeno la metà in bottiglia.

È un vino denso, corposo, forte e soprattutto stabile. Avvolge il palato e riesce ad esaltare qualunque pietanza, anche piatti particolarmente corposi come pasta imbottita, ravioli, sughi.

CIRÒ ROSSO CLASSICO – Un vino eccellente che deriva dal Gaglioppo di Vote, allevato con sistema ad alberello e lasciato fermentare in modo spontaneo nelle botti di acciaio dove viene lasciato fino a 18 mesi.

Si tratta di un grande classico della tradizione italiana, un vino che piace e che accompagna le pietanze in modo superbo, esaltandone il gusto senza mai intaccarlo. Ideale per un secondo a base di carne, vicino una bella bistecca o per gustare un buon contorno al forno.

MORTILLA – Questo Cirò Superiore deriva da una vite in suolo argilloso con sistema di allevamento cordone speronato e fermentazione con lieviti indigeni tradizionali. Conservato per almeno due anni, di cui due in bottiglia. È un rosso vellutato, corposo ma molto gradevole, pieno di energia. Robusto e deciso è un vino adatto ad ogni occasione, squisito per un bel tagliere di salumi e formaggi.

PIANA DELLE GRAZIE – Un vino rosso classico che deriva dal gaglioppo in Madonna delle Grazie ad un’altitudine di circa 100 slm.

Quando le uve vengono raccolte sono poi immediatamente pigiate e fatte fermentare a circa 30 gradi. Il mosto viene pompato con le bucce, in questo modo si ottimizza la macerazione la cui durata è u mese.

La fermentazione avviene nel periodo invernale, il vino solitamente viene affinato due anni circa in bottiglia.

La sua struttura complessiva al palato si presenta molto robusta, corposa e saporita. Un vino rosso delizioso, con sentori di frutti rossi, al palato strutturato e armonico.

Da gustare come accompagnamento a qualunque secondo a base di carne, ai primi corpulenti e comunque vicino a tutte quelle pietanze che non risentono del suo gusto deciso.

Un’azienda che guarda al mercato bio senza dimenticare la tradizione

Grapes harvest. Farmers hands with freshly harvested black grapes.
Una selezione accurata di vini biologici secondo tradizione

I vini prodotti dall’ azienda Dell’Aquila hanno un’ottima gradazione alcolica e un corretto bilanciamento che permette di esaltare l’aroma nel tempo e conservare la profumazione.

L’elevata qualità e l’apertura anche sul mercato biologico ha permetto ai fratelli Dell’Aquila di attestarsi come migliori produttori di tutta la zona. L’azienda a conduzione familiare organizza infatti anche visite interne per mostrare la particolare lavorazione del vino ai visitatori.

Un’occasione unica per scoprire tutti i segreti di questi grandiosi vitigni, il loro sviluppo e la lunga storia di una terra ricca e variegata.

Ecco dove poter acquistare i prodotti dell’azienda Dell’Aquila con Wineowine

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Azienda La Piotta: una storia di famiglia

La Piotta: una storia di famiglia

Azienda La Piotta una storia di famiglia

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L’azienda agricola La Piotta si trova a Montalto Pavese, in un’area particolarmente adatta alla produzione vinicola. Il nome deriva dagli insediamenti piemontesi che iniziarono in tutta la zona già da metà Ottocento, Piotta vuol dire Pietra, non a caso il suolo ne è ricco. In realtà l’area un tempo era definita come “Piota” sulle carte geografiche.

La Piotta è un’azienda agricola che vede la luce nel 1985 grazie alla passione di Luigi Padroggi, da generazioni ormai specializzata nel settore vitivinicolo.

I vigneti attualmente utilizzati hanno almeno trent’anni, non sorprende dunque il successo dei vini prodotti che hanno una bella struttura, sono corposi e profumati.

Ad oggi sono ancora operative delle filari che risalgono al 1930 e che permettono di produrre il Pinot Grigio.

L’estensione dell’impresa ha permesso di arrivare oggi a 15 ettari vitati con una produzione annua di 70 mila bottiglie e un ciclo completo che riguarda ogni singolo passo produttivo. A continuare le orme di nonno Luigi ci sono stati i figli Gabriele e Mario che hanno portato ad una crescita notevole l’azienda.

Ad affiancarli oggi al lavoro c’è la terza generazione con Enrico e Luca che rispettano ancora la tecnica produttiva di famiglia, mantenendo integra la tradizione del nonno e illuminando però la realtà aziendale con idee fresche e giovani.

La produzione vinicola di punta: la Piotta

I migliori prodotti dell’azienda La Piotta

La Piotta produce molte tipologie di vini differenti, la linea di punta è chiamata appunto Piotta, in essa si fondono la vecchia e la nuova generazione.

È un mix di storia, passione, cardine dell’intera azienda. Ognuno dei vini in questione ha delle caratteristiche molto differenti, un gusto studiato attentamente e un sapore che non si dimentica mai.

BARBERA OLTREPÒ PAVESE DOC – Questo vino rosso è fermo, prodotto da 100% vitigni Barbera. Il mosto viene fermentato con le bucce e controllato per 20 giorni, questo conferisce un colorito rosso granato. Il profumo è piuttosto intesto, molto corposo, con sentori di frutti di bosco.

Al palato è molto stabile, dal gusto persistente e la gradazione alcolica giusta con 13%. Un vino speciale che si abbina perfettamente ai secondi a base di carne ma si sposa in modo ideale anche con i primi piatti italiani come i ravioli, esaltandone senza mai coprirne il gusto.

PINOT GRIGIO IGT PROVINCIA DI PAVIA – Un vino che rappresenta un pezzo di storia per l’azienda. Un bianco fermo purissimo che deriva dalla lavorazione di uve pressate in modo soffice. Il colore è giallo paglierino, i riflessi dorati.

Il gusto è fresco, fruttato, con sapore di albicocca e fiori, con un lieve sentore di frutta secca sul finale. Al palato si presenta molto gustoso, morbido e fresco. Le sue caratteristiche sono molto particolari dal momento che il vitigno utilizzato è particolarmente vecchio.

La gradazione alcolica è buona, si tratta di un 13%. Per gli abbinamenti, il Pinot Grigio è ideale sui piatti a base di frutti di mare, crostacei e pesce in generale. Questo, avendo più degli altri una certa struttura, è perfetto comunque su qualunque pietanza.

RIESLING OLTREPÒ PAVESE DOC – Un vino bianco fermo che deriva dalla vendemmia tardiva. Il processo utilizzato per la vinificazione è la criomacerazione, ovvero l’inserimento delle uve ad una temperatura di 6/8 gradi. Ne deriva un vino dal colore giallo paglierino e il gusto delicato, tra il floreale e il fruttato.

Risulta molto gradevole al palato, con una bella persistenza. La gradazione alcolica è di 13 gradi, è ideale per accompagnare gli aperitivi e gli antipasti, molto gustoso sulle carni bianche e sui formaggi morbidi, riesce infatti ad esaltarne a pieno il gusto.

CROATINA IGT PROVINCIA DI PAVIA – Un vino rosso fermo che deriva da un’attenta selezione delle uve e dalla pigiadiraspatura.

Il mosto viene fermentato con le bucce ed è sottoposto ad un monitoraggio di un paio di settimane.

La gradazione è di 13.5%, le sue caratteristiche non passano inosservate: parliamo di un vino carico, robusto, con un profumo intenso di mora e spezie.

Al palato si fa sentire, è corposo e tenace. Un grande vino, perfetto per accompagnare salumi, carni, arrosti, brasati e piatti molto conditi.

PINOT NERO OLTREPÒ PAVESE DOC – Questo Pinot è un rosso fermo che deriva da uve selezionate attentamente. La fermentazione avviene con le bucce a temperatura controllata e i monitoraggi sono effettuati per circa 20 giorni. Il colore rosso che ne deriva è intenso, il profumo molto elegante. Quello che si avverte è un sentore di liquirizia. Al palato si caratterizza per la sua notevole struttura, è un vino caldo, deciso, vellutato.

La sua gradazione alcolica di 13% si sposa perfettamente alla carne e alla selvaggina, molto buono anche per accompagnare dei formaggi. Perfetto da abbinare ad un tagliere misto.

Dalla produzione tradizionale alla produzione biologica

Harvest in October Oltrepo Pavese
La scelta biologica dell’azienda La Piotta

Dal 2005 l’azienda si è aperta alla produzione biologica per salvaguardare la salute della Terra e anche per i suoi abitanti. Questo vuol dire produzione sana e pulita senza pesticidi, erbicidi e comunque prodotti chimici. Il gusto dei vini è naturale e genuino.

I valori di solfiti utilizzati sono minimi e la certificazione ottenuta è sinonimo di elevata qualità. In termini di gusto questo permette di ottenere vini particolarmente fruttati e aromatici.

La varietà di vini presentata dall’azienda spazia dai classici agli spumanti. Ci sono bollicine, vini fermi e altri molto strutturati, veramente in grado di cogliere qualunque tipo di gusto.

L’azienda è una vera perla dell’Oltrepò e accoglie anche visitatori per chi voglia ammirare da vicino il loro lavoro: un tour guidato e molto interessante permette di ammirare la produzione e assaggiare alcune delle prelibatezze locali.

Ecco dove poter acquistare i prodotti dell’Azienda agricola La Piotta

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Dalla terra ai suoi frutti: la storia della Cantina Moncalvo

Borgo Moncalvo: una storia di famiglia

Dalla terra ai suoi frutti la storia della Cantina Moncalvo

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La Cantina Borgo Moncalvo si trova presso Loazzolo, un piccolo comune in provincia di Asti, situato sul territorio collinare delle Langhe Astigiane ed attraversato dal fiume Bormida.

Per la conformazione del territorio e per le condizioni climatiche particolarmente favorevoli, questa zona è ideale per la coltura della vite che infatti rappresenta uno dei prodotti maggiormente presenti.

Storia dell’azienda vinicola Borgo Moncalvo

La Cantina Borgo Moncalvo è un’azienda che, fin dalle sue origini, è sempre stata a conduzione famigliare da parte di persone amanti della natura, della terra e dei suoi frutti.

Il duro lavoro di coltivazione delle viti si realizza su appezzamenti di terreno che seguono il profilo delle colline, lungo versanti spesso scoscesi, interrotti da muretti a secco e da ripide scalinate in pietra, che contribuiscono a rendere unico il paesaggio.

Soltanto da una profonda dedizione ai ritmi naturali ed a un assoluto rispetto per l’ambiente è possibile dedicarsi alla viticoltura, un’arte che richiede esperienza e capacità.

Pierluigi Elegir insieme alla moglie Graziella e ai due figli Luca e Andrea portano avanti la gestione della Cantina Borgo Moncalvo seguendo la tradizione degli antenati che, da generazioni, si dedicano con passione e professionalità a questa occupazione.

Inizialmente la produzione, in piccole quantità, era destinata soltanto a parenti e amici, mentre nel 1988 e soprattutto a partire dagli anni novanta ha incominciato ad assumere un carattere più ampio, con l’introduzione, accanto al Moscato d’Asti, di Barbera, Dolcetto e di Loazzolo DOC, il prodotto maggiormente caratterizzante della Cantina.

Pierluigi e Graziella svolgono il compito di supervisionare ogni operazione che avviene nell’azienda, garantendo un controllo particolarmente attento.

Luca si occupa del settore commerciale, assistendo la clientela nella scelta dei prodotti e mantenendo i contatti con l’estero.

Andrea, esperto di enologia, è incaricato di seguire tutte le fasi del processo produttivo, con particolare riguardo alle fasi che si realizzano in cantina, coniugando tradizione con innovazione.

Infatti la caratteristica peculiare dell’azienda vinicola Borgo Moncalvo è quella di collegare armoniosamente le esperienze acquisite con le più attuali tecnologie, allo scopo di ottenere vini di altissima qualità.

Vigneti della Cantina Borgo Moncalvo

Il bellissimo paesaggio delle Langhe

I vigneti coprono una superficie di circa otto ettari, estendendosi sui versanti da sud-est verso sud-ovest, ad un’altitudine compresa tra 300 e 450 metri sul livello del mare, una situazione ottimale per garantire alle vigne le migliori condizioni ambientali e climatiche.

L’età dei vigneti, mai inferiore ai venticinque anni, in alcuni casi supera i settanta anni, per consentire la produzione delle preziose uve che consentono la realizzazione del Loazzolo DOC, uno dei prodotti di punta della Cantina.

Il metodo di coltivazione adottato in tutte le vigne è il gujot, che assicura di ottenere risultati d’eccellenza per ogni tipologia di vino.
I vigneti, ampliatisi negli anni, attualmente sono suddivisi tra viti di Barbera, Dolcetto, Moscato, Brachetto e una di Pinot Nero da cui si ottiene il famoso Monferrato Rosso DOC.

Vini della Cantina Borgo Moncalvo

Glasses Of Champagne In A Row
Le migliori bollicine di Borgo Moncalvo

– Moscato d’Asti DOCG Cento Scalini

Dolce, aromatico e leggermente frizzante, questo vino è adatto a tutte le occasioni in quanto, per il suo basso tasso alcolico e per la dolcezza aromatica, può abbinarsi molto bene ad ogni genere di dessert.
Le uve, attentamente selezionate, vengono pigiate immediatamente per essere imbottigliate dopo una breve fermentazione, tipica di questo prodotto giovane e fresco.

– Alta Langa DOCG Ancestrale

Ottenuto unicamente da uve Pinot Nero, questo spumante rosé è realizzato con i soli zuccheri naturali d’uva, sia derivanti dalla fase di fermentazione che da quella di rifermentazione in bottiglia.

Servendosi del metodo classico, la maturazione su lieviti continua per oltre trenta mesi e consente di ottenere una gradazione alcolica intorno a 13%.
Di colore rosato tendente all’arancione, e dall’aroma fruttato con note di nocciola tostata e crosta di pane, questo spumante offre al palato un gusto particolarmente morbido e persistente, con una spuma cremosa ed evanescente, ideale per accompagnare stuzzichini per aperitivi.

– Brachetto d’Aqui DOCG

Vino rosso e dolce, derivante da un vitigno aromatico, il Brachetto d’Aqui deve il suo caratteristico sapore alla presenza di geraniolo e nerolo, due terpeni responsabili del suo tipico aroma di rosa.
Di colore porpora o rubino con riflessi tendenti al viola ed una gradazione alcolica di 13-14%, questo vino si abbina molto bene ad ogni genere di dessert.

– Monferrato DOC Muragne

Ottenuto unicamente da uve di Pinot Nero, vendemmiate manualmente e sottoposte a pigiadiraspatura, questo prodotto affina in barriques per 18 mesi ed in bottiglia per altri 12 mesi.
Caratterizzato da un aroma speziato di pepe, vaniglia e tabacco con note fruttate di frutti di bosco e ciliegia, il Monferrato offre un gusto asciutto, secco e tannico con finale tendente all’amaro, ideale per accompagnare pietanze di carni rosse, selvaggina o formaggi stagionati.

– Barbera d’Asti Superiore DOCG la Pajassa

Ricavato da un vecchio vigneto degli anni cinquanta e da uve più recenti, il vino richiede una lunga macerazione e successiva affinatura in parte in acciaio ed in parte in barriques.
Si abbina principalmente a secondi piatti di carne, formaggi e bagna cauda.

– Dolcetto d’Asti DOC Pierino 24

Per la sua morbidezza e per il delicato aroma, il Dolcetto d’Asti viene giustamente considerato un vino “da tutto pasto” in quanto è in grado di accompagnare primi piatti, pietanze e formaggi.
Dalla tipica tonalità rosso rubino e dall’aroma fruttato di lampone e ciliegie, il vino ha un sapore asciutto e secco, con evidenti note tanniche.

– Demi sec VSQ

Realizzato con un particolare metodo di vinificazione basato su un attento controllo della temperatura e delle fermentazioni spontanee, il prodotto rimane sui lieviti per almeno cinque anni, per privilegiare la componente acida che deve bilanciarne la dolcezza. Abbinabile a salumi, formaggi e dessert di vario genere.

– Vino Bianco Ellipsis

Ottenuto da uve di Moscato con il rivoluzionario metodo “Vinooxygen” brevettato dalla famiglia Elagir, questo vino bianco secco è ideale per aperitivi, ma anche per antipasti o piatti a base di pesce.

Vino Loazzolo DOC

Considerato il fiore all’occhiello della Cantina Borgo Moncalvo: il Loazzolo DOC deriva da vigneti esposti a sud-est-sud con pendenza che arriva al 100%. Le uve, in parte appassite sulla vite e in parte in fruttaio, vengono vinificate a dicembre.

In seguito ad una lunga fermentazione e un affinamento in barriques di rovere che continua per alcuni anni, il prodotto rimane in bottiglia per almeno un altro anno prima di venire commercializzato.

Si tratta di un prodotto d’eccellenza che, per le sue caratteristiche organolettiche, costituisce una vera rarità enologica, ideale per accompagnare cioccolato fondente e pasticceria secca.

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Cantina Bastianelli: il legame tra uomo e natura

Cantina Bastianelli: il legame tra uomo e natura

Cantina Bastianelli il legame tra uomo e natura

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La storia della Cantina Bastianelli affonda le sue radici nell’unione di un legame profondo tra uomo e natura, che, da alcune generazioni, sta realizzandosi nella produzione artigianale di vini caratterizzati da elevati standard qualitativi.

Localizzata al confine tra le provincie di Macerata e Fermo, l’azienda Bastianelli, per i suoi vigneti, sfrutta i caratteri del territorio Marchigiano, particolarmente adatto alla coltivazione della vite sia per la posizione geografica che per le condizioni climatiche molto favorevoli.

Trattandosi di una tenuta agricola non troppo estesa, è in grado di consentire un’attenta valutazione delle uve e dei metodi di vinificazione, improntati su un sapiente mix tra tradizione ed innovazione.

Nata ufficialmente nel 2011, la Cantina Bastianelli è un’azienda a conduzione famigliare dove la famiglia rappresenta appunto il cardine della sua organizzazione, fondata su un’innata passione per la viticoltura e per tutto quello che la natura può offrire all’uomo.

Gli appezzamenti di terreno coltivati a vigna sono tre, ognuno con proprie caratteristiche ambientali e climatiche, che contribuiscono a produrre differenti vitigni.

Il primo, limitrofo alla cantina, è dedicato principalmente alla coltivazione di numerosi prodotti, come Sangiovese, Montepulciano, Merlot, Cabernet Lacrima e Cannonau in ambito di vini rossi; Trebbiano, Passerina, Verdicchio, Malvasia di Candia e Pecorino per quanto riguarda i bianchi.

Il secondo, localizzato nel Maceratese nei pressi di Monte San Giusto, produce Maceratino, un vitigno autoctono di oltre trent’anni.

Il terzo è dedicato alla coltivazione di Montepulciano e Sangiovese.

La Cantina Bastianelli si ispira a questo principio:”La tradizione è la nostra guida, l’innovazione è la nostra strada, l’amore è il nostro fine.”

I cicli produttivi accompagnano l’uva dalla terra alla tavola senza alcuna forzatura, ma nel più assoluto rispetto delle caratteristiche organolettiche dei chicchi, per preservarne la carica aromatica ed il sapore naturale.

Dopo la vendemmia, realizzata secondo metodi tradizionali, l’impiego di torchi a legno e di pompe manuali contribuisce a produrre vini capaci di ispirare esperienze sensoriali di notevole impatto.

Grazie a processi di vinificazione in quantità limitate, e all’influenza di fattori climatici particolarmente vantaggiosi, i vini della Centina Bastianelli si sono conquistati un posto importante nel settore enologico italiano.

Vini della Cantina Bastianelli

Cantina Bastianelli: i migliori prodotti tutti da gustare

– Chiave di Volta (Merlot)

Coltivato su un terreno a componente sabbiosa e argillosa ad esposizione sud-ovest, questo vitigno Merlot viene vendemmiato verso la fine di Settembre, quando le uve hanno raggiunto una maturazione ottimale.
La fermentazione viene realizzata tramite lunga macerazione sulle bucce e viene seguita da un affinamento in acciaio completato da una fase in bottiglia per almeno sei mesi. Dal complesso aroma fruttato con note di more e prugne sotto spirito, il vino si presenta strutturato e nel contempo morbido, ideale per accompagnare piatti di carne ricchi e saporiti, come arrosti e brasati.

– Quiete (Rosso Piceno DOC)

Derivanti da vitigni Montepulciano (80%) e Sangiovese (20%) coltivati a controspalliera su terreni prevalentemente argillosi e sabbiosi, le uve sono vendemmiate nella seconda quindicina di Settembre, a maturazione completa dei chicchi.
Anche in questo caso la fermentazione avviene dopo prolungata macerazione sulle bucce, a cui segue l’affinamento prima in acciaio e successivamente in bottiglia.
Il suo bouquet fruttato con sentore di frutta rossa matura ed il sapore deciso e ben strutturato con note di morbidezza lo rendono adatto per pietanze a base di carni rosse.

– Nuttolo (Marche Rosso IGI)

Da un’accurata selezione di uve rosse coltivate a controspalliera e vendemmiate tra la fine di Settembre ed i primi di Ottobre, viene prodotto questo vino dall’intenso colore rosso rubino.
In seguito a fermentazione con macerazione a temperatura controllata e successivo affinamento dapprima in acciaio e poi in barriques per circa un anno, si ottiene un prodotto caratterizzato da un’aroma floreale e fruttato con note di rosa e viola unito a sentori di lampone, liquirizia e pepe.
Dotato di una vivace componente tannica, Nuttolo offre un retrogusto balsamico di discreta morbidezza, ideale per accompagnare carni rosse saporite.

– Niamh (Marche Passerina IGI)

Prodotto completamente dal vitigno a bacche bianche Passerina e derivante da uve vendemmiate tra Settembre e Ottobre, questo vino subisce una crio-macerazione con soffice pressatura in condizioni termiche controllate.
Caratterizzato da un tipico colore giallo paglierino e da un aroma floreale di camomilla e tiglio, presenta anche note fruttate di frutti gialli maturi, con sentori erbacei finali.
Ideale per accompagnare antipasti e primi piatti a base di pesce, il vino si accosta bene anche a pietanze con carni bianche.

– Ribelle (Falerio Pecorino DOC)

Dal vitigno Pecorino coltivato a controspalliera vengono prodotte uve vendemmiate a Settembre e sottoposte in seguito a soffice pressatura con affinamento prolungato fino a nove mesi.
Particolarmente aromatico e con note floreali di ginestra e camomilla, Ribelle offre anche un’aroma fruttato tipico della nespola, aromatizzato con sentori aromatici di salvia.

– Chamaeleon (Marche Bianco IGI)

Derivante da tre vitigni: Passerina (20%), Pecorino (20%) e Malvasia di Candia (60%), l’uva subisce un processo di deraspatura senza pigiatura con macerazione sulle bucce per almeno sei mesi.
Con una tonalità cromatica giallo dorato ed un aroma di ginestra, albicocca matura, miele, agrumi ed erbe aromatiche con retrogusto pepato, il vino si presenta fresco e sapido nello stesso tempo, arricchito da una piacevole nota tannica.

– Cretico (Marche Malvasia Bianca di Candia)

Dal vitigno Malvasia di Candia che produce uve a bacca chiara vendemmiate a Settembre, vinificate in acciaio e affinate per sei mesi sulle fini fecce in batonnage, Cretico è caratterizzato da un intenso aroma floreale di glicine e zagara, completato da sentori fruttati di frutta gialla e agrumi, con un finale sapido.

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Tra i sapori del Molise: il gusto delle Tenute Martarosa

Alla scoperta delle Tenute Martarosa

Tra i sapori del Molise il gusto delle Tenute Martarosa

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Risalente ai tempi di Sanniti e Romani e citata dallo storico Plinio il Vecchio nel Naturalis Historiae, la viticoltura molisana è sempre stata caratterizzata da una tradizione di grande rilevanza.

Nel Settecento la coltivazione viticola si diffuse in modo capillare nella regione, arrivando a produzioni talmente abbondanti da venire esportate al confinante Abruzzo, che ne era privo. Nell’Ottocento si affermò una sempre più tenace volontà di valorizzare le risorse enologiche, anche tramite l’innovativa coltivazione ad alberello con capo lungo (alla latina).

Nel Novecento, nonostante i numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, la produzione vinicola molisana subì una notevole battuta d’arresto in seguito all’invasione della filossera, che ebbe conseguenze devastanti in tutta la regione.

Caratteristiche della viticoltura molisana

Pur essendo una delle regioni più piccole d’Italia, il Molise può disporre di una superficie destinata alla coltivazione della vite di circa cinquemila ettari, costituita in prevalenza da territori montuosi (55%) e collinari (45%).

La tipologia del clima semi-continentale caratterizza le zone produttive situate nella valle del fiume Biferno (in provincia di Campobasso) e nei pressi di Isernia. Queste aree sono costituite da terreni a composizione prevalentemente argillosa e calcarea, molto ricchi di minerali, in grado di conferire una particolare sapidità ai vini, anche in relazione al fatto che le viti sono interessate da venti provenienti dal mare.

La viticoltura di questa regione risente notevolmente dell’influenza enologica delle aree confinanti di Abruzzo, Campania e Puglia. I vini maggiormente conosciuti sono rossi DOC derivanti soprattutto da vitigni a bacca nera, anche se non mancano i bianchi e gli internazionali.

Dopo molti anni d’attesa, attualmente il Molise vede crescere di anno in anno il numero di viticoltori interessati a diffondere i propri prodotti, per migliorare ed offrire maggiore visibilità alla produzione regionale.

I vitigni autoctoni, che restano comunque i principali protagonisti della cultura enologica, sono oggetto di studio per eventuali contaminazioni, nella continua ricerca di sapori ed aromi sempre più perfezionati.
L’unico vitigno autoctono è la Tintilla DOC.

Tra i vitigni a bacca bianca maggiormente coltivati ci sono Trebbiano Toscano, Trebbiano Abruzzese, Chardonnay, Malvasia Bianca e Moscato Bianco.Tra quelli a bacca nera si ricordano Barbera, Merlot e Sangiovese, con il più recente Cabernet Sauvignon.

Tenute Martarosa: l’anima delle terre del Molise

Tenute Martarosa: una storia di famiglia

Dal 1938, quando i nonni degli attuali proprietari della Tenuta Martarosa si stabilirono a Campomarino, iniziando a coltivare vigneti, ebbe inizio la storia di questa azienda.

Terra dalle antiche tradizioni enologiche, il Molise offrì anche a questi viticoltori l’opportunità di impostare un percorso produttivo di alto livello, ispirato alle conoscenze del settore.

I primi vigneti allevati ad alberello, inizialmente coltivati unicamente per un consumo famigliare, si diffusero su zone di territorio sempre più ampie, per fornire uve di eccellente qualità.

La storia della Tenuta Martarosa ha avuto inizio in un contesto prettamente famigliare, dove il vino svolgeva il ruolo di rallegrare pasti conviviali ed occasioni di festa.

Uniti dalla passione per le cose semplici e genuine, i proprietari della Cantina sono stati in grado di concretizzare un sogno, nato nella mente e nel cuore dei primi agricoltori della Tenuta.

Dopo la generazione dei nonni, la gestione della Cantina è passata a papà Pasquale e mamma Antonietta che, animati da un notevole coraggio e da una tenace perseveranza, sono stati in grado di impostare una coltivazione di elevatissimo livello.

Sempre desiderosi di vivere a stretto contatto con la natura e con i frutti che la terra poteva offrire, Antonietta e Pasquale, convinti che la vendemmia sia un vero e proprio miracolo, hanno trasmesso questa passione anche ai figli.

Ispirata alla tenacia ed alla determinazione di Michele, la Tenuta Martarosa ha incominciato una produzione vinicola ad ampio raggio, non più destinata unicamente ad amici e parenti, ma anche a clienti.

Michele e Pierluigi Travaglini sono attualmente i gestori della Cantina, e, sfruttando la loro passione per il vino nella prospettiva di un costante miglioramento delle tecniche produttive, impostano le coltivazioni nel naturale proseguimento di anni di viticoltura.

Il loro scopo è diventato quello di coniugare la tradizione dei genitori con moderne innovazioni tecnologiche, per garantire un futuro ai terreni che da generazioni appartengono alla loro famiglia.

Alla base di tale progetto c’é ovviamente una grandissima passione per l’arte enologica, per la qualità delle uve e per l’applicazione di sistemi di coltivazione all’avanguardia, tutti valori che caratterizzano la Tenuta Martarosa.

ripe grape for wine on the branch outside
Il gusto autentico del vino delle Tenute Martarosa

Ideologia della Tenuta Martarosa

Attualmente la Tenuta Martarosa produce sette vini, complessi ed armoniosi, caratterizzati da un’anima particolarmente radicata alle terre molisane.

Secondo i produttori, l’ideologia che sta alla base della vinificazione deve essere improntata ad una continua evoluzione, secondo cui l’apertura di ogni bottiglia possa offrire un’esperienza unica ed inimitabile.

Infatti il vino viene considerato come qualcosa di vivo, in grado di acquistare progressivamente complessità, fino al momento in cui raggiunge il suo optimum.

Parlando di invecchiamento, i produttori della tenuta Martarosa intendono descrivere un processo di trasformazione e di cambiamento che, con il passare del tempo, deve migliorare le qualità organolettiche del prodotto.

Il motto ispiratore di questa cantina è riassunto nelle due parole: “complessa semplicità”, in quanto proprio dalla semplicità può nascere la complessità.

Produzione della Cantina Martarosa

Fiano Del Molise DOP è un prodotto particolarmente fresco con note floreali e fruttate di pesca bianca e salvia.

Moscato Del Molise DOP è un vino secco con un aroma di uvaspina dolce e fresco, che ricorda frutti dolci.

Molise Rosso DOC “Antico Podere” è caratterizzato da note fruttate mature con un retrogusto speziato, a cui i tannini offrono un’armoniosa freschezza.

Tintilia Del Molise è un prodotto in cui frutti rossi e fiori freschi rappresentano i componenti fondamentali, che lasciano spazio ad un aroma di macchia mediterranea, con fragrante persistenza fruttata.

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