Casale Daviddi: l’autentico gusto toscano

La Toscana è, da sempre, il motore della produzione enologica nel Centro Italia. Una regione che sfrutta sapientemente la ricchezza del territorio e il microclima con l’obiettivo di portare sulle tavole italiane e internazionali bianchi e rossi di qualità.
 
Un obiettivo di questo genere è quello che dal XIX secolo spinge la famiglia Daviddi, il cui Casale si trova a Montepulciano, più precisamente nel territorio della località di Valiano.

La Storia del Casale Daviddi

Giustino Daviddi, a inizio Ottocento,è stato il primo a gettare le basi di una cantina che oggi può contare su una produzione di 80.000 bottiglie all’anno.
 
Una produzione rispettosa della tradizione e del territorio di origine, che si è sviluppata intorno al Sangiovese come uva di riferimento, senza tuttavia dimenticare altri vitigni come il Canaiolo, il Mammolo, la Malvasia, il Trebbiano o il Grechetto, dal quale si ricava il Vin Santo, eccellenza della produzione di Azienda Casale Daviddi.
 
Nel corso dei decenni e fino al giorno d’oggi la produzione e il raffinamento dei vini–le cui uve occupano una superficie complessiva di circa 200.000 metri quadrati–hanno conosciuto ulteriori miglioramenti, anche attraverso l’impiego di botti di rovere, le più adatte per conservare il prezioso fluido nella fase di invecchiamento.
Produzione di vino nelle cantine
Oggi la cantina è gestita da Aldimaro Daviddi che, aiutato da tutta la famiglia, ha saputo arricchire ulteriormente l’esposizione sul mercato del Casale, aprendolo al mercato internazionale e lavorando anche sul fronte degli olii, con la lavorazione di ben tre olive locali che restituiscono un extravergine lavorato rigorosamente a freddo, dalle caratteristiche organolettiche di rilievo assoluto.
 
Casale Daviddi può inoltre contare su una ricca serie di riconoscimenti che ne certificano l’assoluto valore di produzione.
 
Tra questi, troviamo vari Diplomi di Gran Menzioni ottenuti alla rassegna Vinitaly, le “Selezioni dei Vini di Toscana” promosse dalla Regione Toscana, la “Selezione del Sindaco” che si tiene annualmente a Montepulciano e dalla Mundus Vini Weinpreis, riconoscimento che viene assegnato ogni anno a Neustadt an der Weinstrasse in Renania-Palatinato.

 

I vini del Casale Daviddi

 
Vitigni di Montepulciano
Vitigni di Montepulciano
La produzione di Casale Daviddi si basa su una linea eterogenea di vini che va dal Nobile di Montepulciano al Chianti dei Colli Senesi, passando per Vin Santo e grappe.

Il Vino Nobile di Montepulciano

Il Vino Nobile di Montepulciano, che si basa sul rigido disciplinare del consorzio di tutela, viene prodotto con uva Sangiovese al 90%, mentre il rimanente è dato da Mammolo e Canaiolo Nero. La selezione delle uve, l’affinamento e la fermentazione sono seguiti in maniera tale da restituire un bouquet di profumi intenso e un gusto estremamente delicato.

Il Chianti Colli Senesi

La campagna del Chianti

La campagna del Chianti

Il Chianti Colli Senesi, realizzato al 100% con uve Sangiovese, si caratterizza per un affinamento in botti di slavonia di 4 mesi. Rosso corposo dalla denominazione DOCG, si accompagna bene alla ricca cucina della bassa Toscana.

Vini IGT 
 
Molto valida la produzione degli IGT, che si basa sulle linee “Il Bosco” e “I Moschettieri”, rispettivamente rosso e bianco da uve Sangiovese, Trebbiano Toscano, Malvasia e Grechetto.

Il Rosso Montepulciano DOC

Degustazioni di vino

Casale Daviddi: solo prodotti di qualità

Il Rosso di Montepulciano DOC è prodotto con l’85% di Sangiovese, il 10% di Canaiolo Nero e il 5% di Mammolo. Il vino, pregiatissimo, viene lasciato affinare per sei mesi ed è un ottimo accompagnamento ai primi piatti toscani.
 

Il Vin Santo di Montepulciano 

Degustazione con cantucci e Vin Santo
Degustazione con cantucci e Vin Santo
Spazio a parte va dedicato infine al Vin Santo di Montepulciano, vino DOC con uvaggio estremamente eterogeneo basato su uve Trebbiano al 30%, Malvasia 40% e Grechetto Pulcinculo al 30%.
 
L’affinamento del Vin Santo, che viene venduto in bottiglie da mezzo litro, dura almeno 36 mesi e viene effettuato in botti di legno di rovere o castagno, che gli conferiscono ulteriori note aromatiche.
 
La tradizione vuole che il Vin Santo sia rigorosamente accompagnato dai Cantucci, o in generale da pasticceria secca per esaltarne le note dolci.

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