Conti di San Bonifacio

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Siamo sempre più affascinati nel vedere cosa le cantine al di fuori del Bel Paese riescano a fare nel creare vini pieni di carattere. Cerchiamo sempre di rimanere umili, poiché non si smette mai di imparare dal prossimo.

Come nasce la passione e l’impegno nel produrre vino della vostra cantina

La Contessa Sarah si è innamorata della produzione di vino allo stesso modo di come si è innamorata dell’Italia. Il progetto ebbe inizio come una ricerca di un nuovo equilibrio nella vita frenetica della City Britannica mentre lavorava per la grande banca d’affari Goldman Sachs intorno alla fine degli anni ’90. Suo marito, Conte Manfredo, portò la Contessa in Toscana, ritrovando lì un paradiso terreno. Son dovuti passare 10 anni ancora e molto altro duro lavoro in Città prima di trovare il coraggio di lasciare il proprio lavoro e dedicare tutta sé stessa nel progettare, creare e mettere in piedi quello che oggi è la tenuta di Conti di San Bonifacio. Lavorare in mezzo alla natura, dare spazio a vitigni e uliveti completamente biologici, la Contessa ha raggiunto lo scopo di allineare passione e obiettivi.

Sorprendentemente, possedere una Cantina e un Wine Retreat non è come avere un unico lavoro, bensì sono una moltitudine di lavori che si intrecciano tra loro. Ogni giorno della settimana è differente. Ci si può ritrovare immersi nelle vigne e nella cantina, ci si può ritrovare a lavorare in stretto contatto con l’enologo oppure ritrovarsi in ufficio per lavori tra scartoffie e marketing, tutto è un ingranaggio a se stante che va oliato bene in ogni momento. La Contessa ama il contrasto e la libertà di scegliere con chi lavorare. Vi è un team fantastico di persone che lavora al CDSB e tutte queste persone sono un grande ispirazione giorno dopo giorno per il grande lavoro che portano avanti.

Quali sono i vini che producete?

Nel nostro Wine & Wellness resort produciamo e commercializziamo 7 tipologie di vino di alta qualità:

  • Monteregio di Massa Marittima DOC Riserva (Sangiovese 85% Syrah 10% Cabernet Franc 5%)
  • Docet IGT Toscana (Cabernet Franc 50% Cabernet Sauvignon 50%)
  • Sustinet IGT Toscana (Syrah 100%)
  • Prosecco Valdobbiadene Treviso DOC (100% Glera)
  • Pinot Grigio DOC delle Venezie (90% Pinot Grigio, 10% Trebbianello)
  • Toscana Rosato IGT (Syrah 50%, Sangiovese 40%, Cabernet Franc 5%, Cabernet Sauvignon 5%)
  • Sangiovese Toscana IGT (100% Sangiovese)

Quale vino vi rappresenta maggiormente, e perché?

Completamente sostenibile, etica e dinamica è la passione che cresce i noi ogni giorno di più nel lavorare e nel prendersi cura di queste terre e nel produrre vini di qualità sempre più alta.

Quando abbiamo vinto la Medaglia d’oro nel 2008 per il nostro amato Sustinet I.G.T. , che è riuscito a posizionarsi come secondo miglior Syrah al Mondo, il nostro olistico e disciplinato approccio è riuscito a captare l’essenza del territorio toscano che è da considerare pura magia. Siamo orgogliosi di produrre un vino di questa portata. 

È una chiarissima rappresentazione di quello che siamo e portiamo avanti: la qualità, la diligenza, l’orgoglio, la genuinità, la leggerezza e allo stesso tempo il carattere forte e deciso sono elementi importanti che contraddistinguono il frutto dei nostri sforzi in questo meraviglioso Syrah, come anche il nostro Team.

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Nel rapporto tra tradizione e ricerca della novità, vi sentite più innovatori o conservatori rispetto ai vini del territorio?

Abbiamo appreso tanta ispirazione dalle cantine biologiche ed ecosostenibili che si trovano in giro per il mondo. Siamo sempre più affascinati nel vedere cosa le cantine al di fuori del bel paese riescano a fare nel creare vini pieni di carattere. Cerchiamo sempre di rimanere umili, poiché non si smette mai di imparare dal prossimo. 

Siamo molto ambientalisti sotto tanti punti di vista. Tutto ciò che facciamo si riversa sempre nella stessa filosofia, dai nostri uliveti e all’olio extra vergine d’oliva al nostro Giardino Biologico che mantiene il nostro Ristorante Maremmana all’interno della proprietà. E alle sue radici, la produzione di ottimi vini biologici è il “prendersi cura” di queste lande per le generazioni future. 

Un progetto che ci rende orgogliosi e fieri è anche il Food Forest Project, progetto in fase di crescita attraverso un gruppo ispirato e sensazionale di donne.

Abbinamento cibo-vino: quale ricetta si abbina meglio alle vostre bottiglie?

Docet: Degno di nota, questa bottiglia di vino è perfetta per un cena in compagnia e da condividere con amici. Si presta ottimamente con piatti tipici italiani come possono esserlo l’Ossobuco, una Fiorentina alla griglia o del cinghiale selvatico toscano. Si accoppia alla perfezione anche con piatti tipici della cucina Veneta come baccalà, merluzzo, oltre ad altri insiemi di pesci e polpi serviti in tutto il Veneto. I suoi duraturi elementi terrosi e minerali si uniscono in un connubio perfetto con un risotto ai funghi porcini o con qualsiasi fungo stagionale. Apprezzate le evidenti sfumature di cioccolato vellutato si sposa ottimamente anche con dessert come budino o con del semplice cioccolato.

 

Sustinet: questo meraviglioso Super Toscano merita un orgoglioso podio al tuo prossimo evento. Inizierai a trovare una qualsiasi scusa pur di riuscire a bere un bicchiere di Sustinet I.G.T., che sia una grigliata domenicale o davanti ad un piatto di tagliatelle al Ragù toscano. L’elegante espressione europea di spezie in questo Syrah funziona a meraviglia con tutte le tipologie di carne rossa e con tutte le loro salse e guarnizioni. Adoriamo, ad esempio, accoppiare queste sfumature nocciola ad un sugo alle noci.

 

Monteregio: Autoctono della Maremma, la presenza equilibrata dei tannini lo rendono un ottimo compagno per una degustazione di salumi o di formaggi prettamente duri. E, senza allontanarsi dalla cultura Toscana, si abbina al gusto deciso e particolare della Trippa alla fiorentina, sposandosi con il pomodoro e il grana padano che differiscono questo piatto da altre ricette nazionali tipiche.

 

Sangiovese: Fruttato, floreale, speziato: sposalizio magnifico per dei piatti a base di selvaggina come coniglio o ancora cinghiale, ma perfettamente adattabile a carne bianca con ricette anche elaborate come la Faraona alla salvia o cosce d’oca in agrodolce.

 

Rosè: Attraverso i sentori di frutta fresca, rosa e pesca gialla trova il suo posto in pietanze come pesce fresco o frutti di mare, esaltandone il sapore. Un cous cous di pesce è l’ideale per assaporare al meglio questa delicatezza, che ripulisce la bocca e da un tocco di freschezza al palato, smorzando il sapore del palato. Il Rosato di casa San Bonifacio è un must-have per un aperitivo top e di classe.

 

Pinot Grigio: Accoppiata perfetta con un piatto di pesce light, pollo grigliato, risotto e crostacei. Frutti di mare e crostacei guadagnano un gusto sopraffine se correlati ad un vino equivalentemente delicato e fresco. Perfetto per un eccellente aperitivo.

 

Prosecco: Tutti sappiamo che è il partner perfetto per i nostri aperitivi. Equilibra gli alimenti salati o affumicati attraverso il suo mix di note fruttate e agrumate. Comunque, il Prosecco di Conti di San Bonifacio può essere sfruttato al meglio accompagnando un piatto di pesce o di frutti di mare come anche piatti ricchi di burro, crema o salsa di frutta secca. Seguite l’esempio dei piatti tipici del Valdobbiadene accoppiando il prosecco a pietanze con funghi, castagne, polenta o ancora carne di coniglio o anatra. E per una prospettiva più internazionale è ottimo con piatti della cucina Asiatica dove il vino elegantemente smorza il dolce/salato tipico.

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