Dalla terra ai suoi frutti: la storia della Cantina Moncalvo

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Borgo Moncalvo: una storia di famiglia
Borgo Moncalvo: una storia di famiglia

La Cantina Borgo Moncalvo si trova presso Loazzolo, un piccolo comune in provincia di Asti, situato sul territorio collinare delle Langhe Astigiane ed attraversato dal fiume Bormida.

Per la conformazione del territorio e per le condizioni climatiche particolarmente favorevoli, questa zona è ideale per la coltura della vite che infatti rappresenta uno dei prodotti maggiormente presenti.

Storia dell’azienda vinicola Borgo Moncalvo

La Cantina Borgo Moncalvo è un’azienda che, fin dalle sue origini, è sempre stata a conduzione famigliare da parte di persone amanti della natura, della terra e dei suoi frutti.

Il duro lavoro di coltivazione delle viti si realizza su appezzamenti di terreno che seguono il profilo delle colline, lungo versanti spesso scoscesi, interrotti da muretti a secco e da ripide scalinate in pietra, che contribuiscono a rendere unico il paesaggio.

Soltanto da una profonda dedizione ai ritmi naturali ed a un assoluto rispetto per l’ambiente è possibile dedicarsi alla viticoltura, un’arte che richiede esperienza e capacità.

Pierluigi Elegir insieme alla moglie Graziella e ai due figli Luca e Andrea portano avanti la gestione della Cantina Borgo Moncalvo seguendo la tradizione degli antenati che, da generazioni, si dedicano con passione e professionalità a questa occupazione.

Inizialmente la produzione, in piccole quantità, era destinata soltanto a parenti e amici, mentre nel 1988 e soprattutto a partire dagli anni novanta ha incominciato ad assumere un carattere più ampio, con l’introduzione, accanto al Moscato d’Asti, di Barbera, Dolcetto e di Loazzolo DOC, il prodotto maggiormente caratterizzante della Cantina.

Pierluigi e Graziella svolgono il compito di supervisionare ogni operazione che avviene nell’azienda, garantendo un controllo particolarmente attento.

Luca si occupa del settore commerciale, assistendo la clientela nella scelta dei prodotti e mantenendo i contatti con l’estero.

Andrea, esperto di enologia, è incaricato di seguire tutte le fasi del processo produttivo, con particolare riguardo alle fasi che si realizzano in cantina, coniugando tradizione con innovazione.

Infatti la caratteristica peculiare dell’azienda vinicola Borgo Moncalvo è quella di collegare armoniosamente le esperienze acquisite con le più attuali tecnologie, allo scopo di ottenere vini di altissima qualità.

Vigneti della Cantina Borgo Moncalvo

Il bellissimo paesaggio delle Langhe

I vigneti coprono una superficie di circa otto ettari, estendendosi sui versanti da sud-est verso sud-ovest, ad un’altitudine compresa tra 300 e 450 metri sul livello del mare, una situazione ottimale per garantire alle vigne le migliori condizioni ambientali e climatiche.

L’età dei vigneti, mai inferiore ai venticinque anni, in alcuni casi supera i settanta anni, per consentire la produzione delle preziose uve che consentono la realizzazione del Loazzolo DOC, uno dei prodotti di punta della Cantina.

Il metodo di coltivazione adottato in tutte le vigne è il gujot, che assicura di ottenere risultati d’eccellenza per ogni tipologia di vino.
I vigneti, ampliatisi negli anni, attualmente sono suddivisi tra viti di Barbera, Dolcetto, Moscato, Brachetto e una di Pinot Nero da cui si ottiene il famoso Monferrato Rosso DOC.

Vini della Cantina Borgo Moncalvo

Le migliori bollicine di Borgo Moncalvo

– Moscato d’Asti DOCG Cento Scalini

Dolce, aromatico e leggermente frizzante, questo vino è adatto a tutte le occasioni in quanto, per il suo basso tasso alcolico e per la dolcezza aromatica, può abbinarsi molto bene ad ogni genere di dessert.
Le uve, attentamente selezionate, vengono pigiate immediatamente per essere imbottigliate dopo una breve fermentazione, tipica di questo prodotto giovane e fresco.

– Alta Langa DOCG Ancestrale

Ottenuto unicamente da uve Pinot Nero, questo spumante rosé è realizzato con i soli zuccheri naturali d’uva, sia derivanti dalla fase di fermentazione che da quella di rifermentazione in bottiglia.

Servendosi del metodo classico, la maturazione su lieviti continua per oltre trenta mesi e consente di ottenere una gradazione alcolica intorno a 13%.
Di colore rosato tendente all’arancione, e dall’aroma fruttato con note di nocciola tostata e crosta di pane, questo spumante offre al palato un gusto particolarmente morbido e persistente, con una spuma cremosa ed evanescente, ideale per accompagnare stuzzichini per aperitivi.

– Brachetto d’Aqui DOCG

Vino rosso e dolce, derivante da un vitigno aromatico, il Brachetto d’Aqui deve il suo caratteristico sapore alla presenza di geraniolo e nerolo, due terpeni responsabili del suo tipico aroma di rosa.
Di colore porpora o rubino con riflessi tendenti al viola ed una gradazione alcolica di 13-14%, questo vino si abbina molto bene ad ogni genere di dessert.

– Monferrato DOC Muragne

Ottenuto unicamente da uve di Pinot Nero, vendemmiate manualmente e sottoposte a pigiadiraspatura, questo prodotto affina in barriques per 18 mesi ed in bottiglia per altri 12 mesi.
Caratterizzato da un aroma speziato di pepe, vaniglia e tabacco con note fruttate di frutti di bosco e ciliegia, il Monferrato offre un gusto asciutto, secco e tannico con finale tendente all’amaro, ideale per accompagnare pietanze di carni rosse, selvaggina o formaggi stagionati.

– Barbera d’Asti Superiore DOCG la Pajassa

Ricavato da un vecchio vigneto degli anni cinquanta e da uve più recenti, il vino richiede una lunga macerazione e successiva affinatura in parte in acciaio ed in parte in barriques.
Si abbina principalmente a secondi piatti di carne, formaggi e bagna cauda.

– Dolcetto d’Asti DOC Pierino 24

Per la sua morbidezza e per il delicato aroma, il Dolcetto d’Asti viene giustamente considerato un vino “da tutto pasto” in quanto è in grado di accompagnare primi piatti, pietanze e formaggi.
Dalla tipica tonalità rosso rubino e dall’aroma fruttato di lampone e ciliegie, il vino ha un sapore asciutto e secco, con evidenti note tanniche.

– Demi sec VSQ

Realizzato con un particolare metodo di vinificazione basato su un attento controllo della temperatura e delle fermentazioni spontanee, il prodotto rimane sui lieviti per almeno cinque anni, per privilegiare la componente acida che deve bilanciarne la dolcezza. Abbinabile a salumi, formaggi e dessert di vario genere.

– Vino Bianco Ellipsis

Ottenuto da uve di Moscato con il rivoluzionario metodo “Vinooxygen” brevettato dalla famiglia Elagir, questo vino bianco secco è ideale per aperitivi, ma anche per antipasti o piatti a base di pesce.

Vino Loazzolo DOC

Considerato il fiore all’occhiello della Cantina Borgo Moncalvo: il Loazzolo DOC deriva da vigneti esposti a sud-est-sud con pendenza che arriva al 100%. Le uve, in parte appassite sulla vite e in parte in fruttaio, vengono vinificate a dicembre.

In seguito ad una lunga fermentazione e un affinamento in barriques di rovere che continua per alcuni anni, il prodotto rimane in bottiglia per almeno un altro anno prima di venire commercializzato.

Si tratta di un prodotto d’eccellenza che, per le sue caratteristiche organolettiche, costituisce una vera rarità enologica, ideale per accompagnare cioccolato fondente e pasticceria secca.

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