L’azienda San Vitis: la storia di una passione

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Azienda San Vitis, storia di una passione
Azienda San Vitis, storia di una passione

Nata dalla profonda passione per il vino, che ha sempre accomunato tre amici provenienti da differenti esperienze lavorative, l’azienda San Vitis si è concretizzata anche per la professionalità di Alfredo, un ingegnere-enologo capace di coniugare le più moderne tecnologie produttive con l’antica arte del “fare vino”.

Basandosi sulla riscoperta e sulla valorizzazione di alcuni territori della zona di San Vito Romano, dove crescono vitigni autoctoni di grande pregio, il progetto ispiratore di San Vitis si fonda su una viticoltura biologica, particolarmente rispettosa dell’ambiente naturale.

Vitigni coltivati presso l’azienda San Vitis

L’area di coltivazione delle vigne di questa azienda è compresa tra Albano e Olevano Romano, una zona dei Castelli Romani dove il terreno è particolarmente favorevole per la crescita di uve bianche che diventano le protagoniste di pregiati vini, come Trebbiano, Malvasia e Bellone.

Sulle colline di Ariccia che degradano dolcemente verso la costa, le vigne trovano un substrato ottimale per sviluppare al meglio i loro requisiti organolettici; si tratta di vitigni di quarantacinque anni, la cui maturità conferisce un sapore inconfondibile ai vini.

Presso Olevano Romano, dove la composizione del terreno è prevalentemente di argilla rossa, viene coltivato Cesanese, Passerina e, in un’area più limitata, anche Petit Verdot e Cabernet.

Grazie a un’estrema cura e a un profondo rispetto della terra, la viticoltura praticata in azienda garantisce le migliori premesse per ottenere una produzione di altissimo livello, improntata sulla massima naturalità.

San Vitis: prodotti di qualità

Vini prodotti da San Vitis

 Bellone

Di origine molto antica, dato che anche il romano Plinio lo cita nei suoi trattati storici, il Bellone si ottiene da vitigni autoctoni coltivati nella zona dei Castelli Romani.
Gli acini da cui si ricava appartengono a una specifica varietà di “uva pane”, così denominata a causa della buccia estremamente delicata e sottile.
Dopo una leggera macerazione a grappolo intero, la fermentazione malolattica prevede almeno otto mesi di affinamento in vasche d’acciaio.
Questo elegante bianco si presenta con un brillante colore giallo paglierino dai riflessi dorati e con un intenso aroma fruttato di pesca miscelata a note agrumate con un sentore finale di mandorla.
Il suo sapore si distingue per la forza che colpisce già ai primi sorsi; sapido, asciutto, poco aromatico ma fresco, equilibrato e persistente il Bellone è caratterizzato da un elegante retrogusto di minerali.
Perfetto per accompagnare pietanze a base di pesce, il vino si abbina molto bene anche a formaggi stagionati e in generale a tutti i piatti della tradizione gastronomica romana, esaltandone i sapori senza mai coprirli.

– Cesanese

Anche per questo vino, l’uva a bacca rossa di provenienza è molto antica, in quanto presente già in epoca latina, pur essendo riuscita a mantenere intatte nel tempo tutte le sue caratteristiche.
Si tratta di vitigni molto importanti, che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito enologico, anche in conseguenza della sapiente selezione che ha contribuito ad aumentare il suo valore.
L’affinamento si realizza per i primi diciotto mesi in botti d’acciaio a cui seguono altri tre mesi di trattamento, prima della fase finale d’imbottigliamento.
Dall’intenso colore rosso rubino, il Cesanese si caratterizza per un bouquet decisamente floreale, dove la viola è preponderante.
Al palato si presenta articolato e dinamico, con una forte personalità, unita a un’inconsueta morbidezza derivante dal lungo periodo di affinamento.
Perfetto come vivo da pasto, si accompagna benissimo a tutte le ricette della tradizione culinaria Laziale.

– Malvasia

A partire dal 1200, le cronache storiche riportano la presenza del “Vinum de Malvasias”, probabilmente proveniente dal porto di Monemvasia localizzato sull’isola di Creta.
Intorno al 1888 la Malvasia si diffuse anche nel Lazio, diventando un vino particolarmente apprezzato per il suo inconfondibile carattere.
Il vitigno di provenienza, pur essendo molto antico, ha mantenuto quasi inalterati i suoi requisiti organolettici, per arrivare a distinguersi per la forza aromatica e per il carattere deciso, probabile conseguenza delle condizioni climatiche e del tipo di coltivazione non intensiva.
Di colore giallo paglierino, la Malvasia di San Vitis possiede un aroma agrumato di limone, arancio e cedro, arricchito da note fruttate di albicocca e pesca armonizzate da delicati sentori floreali.
Un’inconsueta freschezza, derivante dalla semplicità di fondo, unita a un’equilibrata sapidità sono le caratteristiche che colpiscono il palato fin dai primi sorsi, conferendo al vino un carattere vivace e armonioso.
Consigliato per accompagnare ricette a base di pesce fritto, la Malvasia è perfetta anche per piatti di pesce crudo, come tartare, oppure molluschi appena pescati.

– Trebbiano

Il vitigno capostipite di questo vino risale all’epoca etrusca, quando le antiche popolazioni lo coltivavano in tutto il paese, pur con caratteristiche differenti a seconda delle diverse zone climatiche.
Nel territorio dei Castelli Romani trova attualmente larga diffusione il Trebbiano Giallo, con requisiti organolettici leggermente diversificati.
La cantina San Vitis produce un Trebbiano dal carattere deciso, forte e complesso che, grazie al tipo di terreno di coltivazione delle uve, si presenta aromatico e nello stesso tempo piacevole e garbato.
Le uve vengono lavorate con leggera macerazione a grappolo intero, con fermentazione malolattica a cui fa seguito un affinamento in vasche d’acciaio per almeno otto mesi.
Dal colore giallo paglierino con lievi riflessi verdastri, e dallo spiccato aroma fruttato di mela gialla completato da note di vaniglia e sentori floreali, il Trebbiano viene considerato a tutti gli effetti un vino secco dal sapore finemente minerale.
La sua estrema versatilità lo rende adatto ad accompagnare primi piatti e pietanze sia di carne che di pesce.

– Flaminio

Prodotto utilizzando selezionate uve provenienti da vitigni autoctoni, il Flaminio si configura come un vino bianco fuori dagli schemi, caratterizzato da una notevole complessità gustativa che rimane comunque perfettamente equilibrata.
Si tratta di un bianco non banale, che offre l’opportunità di assaporare freschezza ed eleganza presenti in un gusto giustamente avvolgente.
La fermentazione malolattica viene svolta naturalmente e l’affinamento si realizza dapprima per novanta giorni sulle fini feccie e successivamente per altri tre mesi in vasche d’acciaio.
Di colore giallo paglierino dorato e con un bouquet agrumato e speziato, il Flaminio si abbina preferibilmente a piatti di carattere, dei quali è in grado di valorizzare tutte le sfumature.
Perfetto per accompagnare piatti di pesce, anche crudi, e pietanze a base di carni bianche, questo vino è ideale anche come fine pasto.

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