I migliori abbinamenti di Wineowine con le specialità marchigiane

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Le specialità marchigiane in tavola
Le specialità marchigiane in tavola

Le Marche sono una regione che coniuga bene lo spirito del nord Italia e quello del sud, in un mix perfetto. Già queste due anime possono esprimere al meglio lo spirito della regione, rendendo questo luogo uno dei più variegati del Belpaese.

Questa regione può vantare anche una conformazione geografica unica, passando da oltre 2000 metri, con il Monte Vettore e i Sibillini al mare, in poco tempo, si prosegue con dolci colline che sono adibite alla coltivazione, che crea un bellissimo paesaggio costellato di uliveti, campi di grano, girasoli e sicuramente vigneti.

Questa varietà si manifesta anche nella cucina marchigiana  che è un connubio vincente di sapori e piatti unici che mostrano lo spirito autentico delle Marche.

Olive ascolane e La Vergine Marche IGT Bianco – Tenuta Tavignano

Le olive ascolane, il simbolo della cucina marchigiana

Uno dei piatti di punta delle Marche, quasi distintivo, sono le olive ascolane, sono denocciolate, farcite, con un impasto a base di carne che può essere di manzo, maiale o pollo, la carne viene amalgamata con uova, noce moscata e Parmigiano, poi impanata e fritta in abbondante olio bollente.

La buona preparazione delle polpette è utile per indicare la qualità dei ristoranti e le osterie della zona, sono il “pezzo forte” di ogni fritto misto all’ascolana.

Un abbinamento perfetto può essere quello con un calice di vino bianco, strutturato con un aroma che ricorda la frutta matura, frutti esotici e sentori terziari, come quello di Tenuta Tavignano- “La Vergine” Marche IGT Bianco.

Brodetto di pesce e “Deserto” Verdicchio DOC Classico Superiore- Socci

Brodetto di pesce: diverse versioni locali, ma sempre buonissimo

Anche le Marche hanno il loro brodetto di pesce, una zuppa che in origine serviva a non sprecare quel pescato che si spezzava nelle reti o che non si riusciva a vendere per le dimensioni modeste dei pesci. Sono differenti le preparazioni di questa ricetta e variano in base alla provincia, ma sono tutte da provare.

Nella zona di Fano viene preparato con la conserva di pomodoro e si caratterizza per il colore rosso, con un’aggiunta di olio, acqua e aceto. Ad Ancona si usa la salsa di pomodoro che rende il brodo più consistente, mentre verso Recanati il brodetto diventa bianco, anzi tende al giallo e viene impreziosito dalla zafferanella, che cresce alle pendici del Conero. A San Benedetto del Tronto, tra Marche e Abruzzo, il pescato è insaporito da aceto, pomodori verdi e peperoni, per una versione di questo piatto più pungente e vigorosa nei sapori.

Un piatto come questo viene impreziosito da un vino come “Deserto” Verdicchio DOC Classico Superiore- Socci  . Ha un sapore floreale che all’olfatto dà una sensazione di freschezza, con un forte richiamo floreale con sensazioni di fieno stagionato e mandorle. Un vino che ha avuto in dono dal terreno un’ ottima mineralità, la sensazione al palato è di una buona sapidità che chiude con una nota citrina di grande pulizia ed eleganza.

La crescia sfogliata e il Marche Rosso IGT “Serrone” 2015 – Terra Fageto

Una variante della crescia sfogliata, piatto molto vicino alla piadina

La crescia sfogliata è un altro piatto che è un’ottima commistione di influenze. Questa pietanza può ricordare la piadina romagnola, ma bisogna fare attenzione a non cadere nell’equivoco!

La preparazione ha due varianti, esiste una versione più ricca con l’aggiunta di lievito e uova, la sfogliatura viene ottenuta ripiegando più volte la sfoglia, unta con lo strutto, cuocendola successivamente sul testo. Viene, successivamente, farcita con i salumi e i formaggi caratteristici della zona, ma può essere arricchita anche da verdure.

Un ottimo calice di Marche Rosso IGT “Serrone” 2015 di Terra Fageto può essere un buon abbinamento. Caratterizzato da un colore rosso rubino intenso con sfumature granato. Ha un bouquet fruttato con variegata speziatura e sentori di tostato e cioccolato scuro, ideale per i salumi e i formaggi corposi del territorio.

Coniglio in porchetta e Rosso Piceno DOC “Rusus”- Terra Fageto

Coniglio in porchetta, un piatto tipicamente marchigiano

Il coniglio in porchetta è una vera e propria peculiarità delle Marche, la cui caratteristica principale è il condimento con il finocchietto selvatico.

Il processo certosino con il quale si disossa il coniglio rende il piatto un po’ complesso, ma rende il tutto più gustoso. Il piatto viene condito con sale e pepe e farcito con fegato tagliato a dadini e soffritto con la pancetta, il tutto aromatizzato da verdure. Viene cotto in forno con rosmarino, olio e vino.

Un vino che esalta questi sapori è il Rosso Piceno DOC “Rusus” di Terra Fageto . Ha un colore rubino intenso, un aroma forte di frutti neri con sentori balsamici e corpo rotondo.

Per scoprire altri vini marchigiani e provarli con le ricette, non perdete i consigli di Wineowine per gustare il sapore autentico delle Marche:
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