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Vino, sommelier sempre più richiesti in Sicilia

La Cascina Le Preseglie: tra accoglienza e tradizione

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Vino, sommelier sempre più richiesti in Sicilia

Parla il delegato Ais Agrigento: ‘C’è molta richiesta di sommelier in Sicilia da parte di locali, ristoranti, strutture alberghiere’.

Nuove opportunità di lavoro nel mondo del vino in Sicilia. “E’ sempre più richiesta, anche nell’Agrigentino, la professione del sommelier. Sono già circa 150 quelli formati dall’Ais, 60 quelli che hanno partecipato all’ultimo corso. Li vedremo presto in giro nei nostri locali, alcuni hanno già trovato opportunità di lavoro anche in altre regioni”. Lo ha detto Francesco Baldacchino, delegato dell’Ais di Agrigento, a margine delle degustazioni per la giornata conclusiva del corso di sommelier nell’azienda agricola Di Giovanna a Sambuca di Sicilia.

Sommelier sempre più richiesti nell’Agrigentino

“C’è molta richiesta di sommelier in Sicilia da parte di locali, ristoranti, strutture alberghiere che vogliono avvalersi di questa figura professionale che cura il servizio di sala, la carte dei vini, le pratiche di servizio, l’accoglienza delle persone.

Il sommelier è uno specialista del mondo del vino – ha spiegato Francesco Baldacchino – molto ricercato in questo periodo anche nella nostra provincia”. Nuove occasioni di lavoro dunque grazie all’enogastronomia anche in provincia di Agrigento, tra le province con il più alto tasso di disoccupazione in Italia. Sempre di più i giovani che stanno puntando su questo settore nel tentativo di trovare nuove opportunità, ad organizzare i corsi di formazione è l’Associazione nazionale sommelier.

Rosé e spumanti le nuove tendenze anche in Sicilia

Quali le nuove tendenze del mercato vinicolo? “Una delle nuove tendenze – ha detto il capo della delegazione Ais di Agrigento – è il rosato, che prima veniva prodotto da diverse cantine siciliane esclusivamente per il mercato estero, in particolare per i mercati russi, tedeschi e francesi.

Mentre adesso la produzione è destinata anche al mercato italiano. Anche nelle nostra provincia gli avventori dei locali chiedono i rosati spumantizzati o i rosati fermi. Un’altra nuova tendenza – ha aggiunto Francesco Baldacchino – che già da qualche anno ha una richiesta in crescita nel mercato vinicolo è la bollicina, che noi come Ais Agrigento abbiamo valorizzato con un evento dedicato alla produzione spumantistica regionale che è Sicilia in Bolle, la cui terza edizione andrà in scena quest’anno l’1 e il 2 luglio sempre nell’incantevole scenario della Scala dei Turchi. Sicilia in Bolle è diventato ormai un appuntamento che ha risonanza nazionale, infatti quest’anno siamo riusciti a fare la presentazione a Verona al Vinitaly 2018”.

fonte: it.blastingnews.com

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Vini di Carnevale…quali scegliere?

Vini di Carnevale…quali scegliere?

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I VINI DI CARNEVALE. QUALI SCEGLIERE?

Ve le ricordate ancora le filastrocche di Carnevale di Arlecchino e Pulcinella? Coriandoli, maschere, stelle filanti: è iniziato il periodo più colorato dell’anno! Ma a Carnevale ogni vino vale? La tradizione gastronomica per questa festa vede tra i protagonisti più importanti i dolci, semplici o farciti, morbidi o croccanti, ma soprattutto fritti e cosparsi di zucchero. Da nord a sud, ogni zona d’Italia ne ha di propri, dalle bombe ripiene siciliane alla cicerchiata tipica di Abruzzo, Marche e Molise, dalle castagnole della Romagna ai tortelli di marmellata emiliani, dalle zeppole della Campania alle frittole veneziane. Ma ci sono anche dolci comuni a più regioni, semplicemente indicati  con nomi differenti: è il caso delle chiacchiere, chiamate anche cenci, frappe, bugie, fiocchetti, cróstoli o maraviglias. I dolci, come si sa, trovano il loro accompagnamento ideale nei vini dolci, quelli di carnevale, caratterizzati da una forte componente zuccherina, ben si sposano a fresche bollicine e a passiti importanti e perchè no un Cerasuolo?
E voi? Quali sono i vostri Vini di Carnevale che preferite abbinare?

Ecco quali vi suggeriamo:

  • Per i dolci fritti sono preferibili le Bollicine, l’abbinamento ideale è sicuramente con un fresco e profumato Moscato d’Asti 2017 di Cà ed Balos, nuances di muschio e biancospino si fondono a intensi sentori di litchi e pesca bianca, confluendo in un elegante finale di incenso.
  • Per le Castagnole o le frittelle di mele sempre ben accolto un Cerasuolo d’Abruzzo “Colle Maggio” 2017 di Torre Zambra, un vivo colore rosa cerasuolo, mentre al naso emerge una fresca nota di ciliegia su un sottofondo floreale che conferma l’indole elegante e delicata di questo vino. Al gusto riemerge la frutta rossa nelle amabili note della fragolina di bosco, del lampone e dell’amarena.
  • Con la presenza di farciture alla crema o cioccolato possiamo sicuramente affidarci ad un ricco vino passito, come ad esempio un Sagrantino Passito di Montefalco 2009 di Bocale, al naso vi sentirete immersi in morbidi sentori fruttati, di more, ribes e note di macchia mediterranea, con tocchi di spezie e vaniglia sul finale. In bocca potrete apprezzarne la grande struttura, allietata da un tannino liscio e levigato.

E per voi qual è il vino migliore da abbinare a questi dolci? Dite la vostra

ENJOY

#wineowine

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L’Abruzzo in tavola con i vini di Cantina Contesa

L’Abruzzo in tavola con i vini di Cantina Contesa

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IN CUCINA CON LE RICETTE DI WINEOWINE

L’abruzzo in tavola: maccheroni alla chitarra con polpettine

maccheroni alla chitarra con le pallottine sono uno di quei piatti che non possono mai mancare sulle tavole abruzzesi, soprattutto nella provincia di Teramo.

Un piatto tipico della tradizione abruzzese che racchiude in sé la bellezza, la genuinità e la semplicità dell’Abruzzo: la pasta fatta in casa e stesa con il matterello, il sugo preparato con la passata di pomodoro preparata in estate e le pallottine, piccole e piene di gusto!

CHITARRA CON LE PALLOTTINE
Ingredienti per 4 persone:
4 uova
300 g di farina 0
100 g di semola rimacinata di grano duro
300 g di carne di manzo macinata
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
800 g di passata di pomodoro
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
noce moscata
olio evo
sale
pepe

PREPARAZIONE:
Prepariamo per prima cosa la pasta: versiamo le farine su una spianatoia formando una fontana, rompiamo le uova e aggiungiamole al centro insieme ad un pizzico di sale; lavoriamo gli ingredienti con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo; lasciamo riposare l’impasto sulla spianatoia, coperto da un canovaccio, per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo di riposo stendiamo la pasta con il matterello spolverizzando la spianatoia con la semola; cerchiamo di ottenere una sfoglia piuttosto sottile, quindi ricaviamo delle strisce di pasta adatte alla larghezza della chitarra. Appoggiamo le sfoglie leggermente infarinate con la semola sulla chitarra, premiamo la sfoglia sulla chitarra con il matterello e otteniamo così i maccheroni.
Fateli asciugare su un vassoio di carta spolverizzandoli con la semola.
Nel frattempo prepariamo il sugo: tritiamo finemente la cipolla, sbucciamo l’aglio e schiacciamolo; facciamo soffriggere l’olio in una padella con la cipolla e l’aglio, lasciamo insaporire a fuoco basso per 5 minuti, quindi aggiungiamo il pomodoro e lasciamo cuocere per circa 30-40 minuti, o finché il sugo sarà ben cotto e ristretto. Regoliamo di sale e aggiungiamo a piacere del basilico fresco, se di stagione.
Mescoliamo la carne macinata con il parmigiano grattugiato, aggiustiamo di sale, aggiungiamo la noce moscata a piacere e formiamo delle polpettine molto piccole, aiutandoci con le mani leggermente unte con l’olio. Scaldiamo una padella con dell’olio extravergine di oliva ( non è necessario usarne tanto ) e friggiamo le pallottine per qualche minuto, poi poniamole in un piatto coperto con carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.
Mettiamo in un pentolino una parte del sugo già cotto e versiamovi le pallottine, portiamo sul fuoco e lasciamo insaporire per 5-10 minuti.
Cuociamo la pasta in abbondante acqua salata, scoliamola e condiamola con il sugo al pomodoro, quindi completiamo aggiungendo le pallottine con il sugo e parmigiano grattugiato a piacere.

Questo piatto lo consigliamo in abbinamento con  “Contesa Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2012”
 
BUON APPETITO!

Ricetta di Ileana Pavone

fonte: tastefromabruzzo 

14/12/2015

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Master of Wine 2018 : ancora pochi giorni per iscriversi

Master of Wine 2018 : ancora pochi giorni per iscriversi

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Mancano solo pochi giorni per iscriversi al corso propedeutico per diventare Master of Wine. Le adesioni dovranno arrivare infatti entro sabato 10 Febbraio all’Istituto Grandi Marchi, che ormai da 7 anni collabora con l’Institute of Masters of Wine su questo fronte. La collaborazione fra l’Istituto londinese e IGM è iniziata nel 2011; nel 2012 si è tenuta la prima edizione della Master Class in Toscana, presso Antinori, per poi proseguire negli anni successivi presso Chiarlo in Piemonte, Masi in Veneto, Lungarotti in Umbria, Mastroberardino in Campania e Donnafugata in Sicilia.

Per il 2018 il corso sarà ospitato dalla cantina Umani Ronchi, a Osimo nelle Marche, dal 2 al 4 marzo. La Master Class, interamente in lingua inglese, è dedicata a coloro che ambiscono ad essere ammessi al corso di studi per diventare Master of Wine (MW), il titolo più ambito per chi lavora nel settore vitivinicolo, o che comunque sono interessati ad approfondire l’approccio di degustazione dei Master of Wine. Per essere ammessi è necessario avere almeno tre anni di esperienza in ambito vitivinicolo o essere in possesso di una qualifica di settore.

Nel corso delle tre giornate saranno approfondite diverse tematiche legate al mondo del vino e al programma d’esame dell’IMW, con attenzione particolare al potenziamento delle abilità di scrittura e degustazione richieste a un futuro Master of Wine. Inoltre, anche quest’anno tutti coloro che parteciperanno alla Masterclass introductory potranno usufruire di uno sconto sulla quota di iscrizione all’esame di accesso allo Study Programme che sarà a giugno 2018.

Ad oggi i Master of Wine nel mondo sono 368 e appartengono a 29 nazionalità diverse e tra queste manca l’Italia. Grazie alle Master Class organizzate negli anni scorsi gli studenti italiani attualmente iscritti per diventare Master of Wine sono oltre 25 e si spera di poter avere a breve il primo Master of Wine italiano.

In bocca al lupo!

More info www.mastersofwine.org

#WOW

 

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Vino bianco: il migliore per una cena di pesce

Vino bianco: il migliore per una cena di pesce

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IL MIGLIOR VINO BIANCO PER LA VOSTRA CENA DI PESCE!

Siete alla ricerca di un vino bianco da abbinare al vostro cocktail di scampi, alla spigola al cartoccio o a qualsiasi altro piatto di mare la vostra fantasia è in grado di generare? Wineowine ha selezionato questi vini per te!

Se per il vostro pranzo o la vostra cena avete in programma di preparare piatti a base pesce, ecco i vini perfetti da abbinare alla fragrante delicatezza del mare: crostacei, molluschi, fritti, grigliate e pesce al forno non rappresenteranno per voi più dubbi né incertezze per quel che riguarda l’abbinamento del vino. Questi ottimi vini si prestano perfettamente ad ogni tipologia di pescato. Vi sorprenderanno ad ogni sorso voi e i vostri commensali. 

>>> SCOPRI QUELLI DA NON PERDERE <<<

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I vini da abbinare in cucina

I vini da abbinare in cucina

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IN CUCINA CON WINEOWINE: LA CAPONATA E I VINI DA ABBINARE

INGREDIENTI:

• 2 melanzane • 1 peperone rosso • 1 peperone giallo • 1 costa di sedano• 1 cipolla • 80 g di olive verdi snocciolate • 30 g di capperi piccoli sotto sale • 2 cucchiai di uvetta • 1 cucchiaio di  pinoli• 200 g di passata di pomodoro • 1/2 bicchiere scarso di aceto • 40 g di zucchero • 6 foglie di basilico• olio • pangrattato
• sale • pepe

INIZIAMO:
Iniziamo dalle melanzane: le spelliamo, le tagliamo a cubetti, saliamo e le lasciamo riposare mezz’ora in un passino perché perdano un po’ della loro acqua di vegetazione. Le asciughiamo e friggiamo in abbondante olio caldissimo. Quando diventano dorate le sgoccioliamo e le asciughiamo su carta assorbente da cucina. Prepariamo i peperoni: bruciacchiamoli direttamente sulla fiamma e, quando sono anneriti, li spelliamo (eliminate picciolo, semi e filamenti) e li facciamo a striscioline sottilissime.

In un tegame scaldate due cucchiai d’olio, cuocete per pochi minuti la cipolla a fettine e il sedano a rondelle, aggiungete i capperi, le olive tagliuzzate, l’uvetta strizzata, i pinoli, mescolate e dopo due minuti unite la passata di pomodoro, l’aceto, lo zucchero, il basilico, sale e pepe. Mescolate, aggiungete le melanzane e i peperoni, e cuocete per un quarto d’ora, l’aceto deve essere completamente evaporato. Servite su un piatto di ceramica decorato. In una padella antiaderente tostate per pochi minuti il pangrattato con un filo d’olio e cospargetelo sulla caponata. Lasciate raffreddare ed ecco pronta la vostra caponata. Quali vini abbinare ? >>> Noi vi suggeriamo di abbinarli con questi vini <<<

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